Parigi, 7 luglio 2026

Le giudici della Corte d'appello di Parigi hanno confermato martedì in secondo grado la condanna della populista di destra Marine Le Pen per appropriazione indebita di fondi UE e allo stesso tempo hanno mitigato la pena in modo che l'ex presidente del RN possa teoricamente candidarsi alle elezioni presidenziali del 2027.

Il procedimento davanti alla Corte d'appello di Parigi, la cui udienza principale si era protratta per cinque settimane, si è concluso con un esito diviso: la condanna di primo grado per appropriazione sistematica di fondi europei nel caso degli assistenti parlamentari tra il 2004 e il 2016 è stata sostanzialmente confermata.