Copernicus conferma che il giugno 2026 è stato il giugno più caldo mai registrato nell'Europa occidentale
Bonn, 09 luglio 2026
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Summary
Il servizio climatico Copernicus dell'UE ha confermato giovedì che il giugno 2026 è stato il giugno più caldo mai misurato nell'Europa occidentale, con una temperatura media di 20,74 gradi Celsius. Il Servizio meteorologico tedesco ha registrato un primato nazionale preliminare di 41,8 gradi Celsius a Möckern-Drewitz, in Sassonia-Anhalt, il 27 giugno.
Bonn, 09 luglio 2026
L'Europa occidentale ha registrato il suo giugno più caldo mai registrato nel 2026, con una temperatura media di 20,74 gradi Celsius che ha superato di oltre tre gradi la media mensile 1991–2020, secondo il Copernicus Climate Change Service con sede a Bonn.
Media mensile record
Il dato, pubblicato giovedì dal servizio climatico Copernicus dell'UE, ha battuto il precedente detentore del record, giugno 2025, e si è collocato 1,39 gradi Celsius sopra la media stimata di giugno del periodo preindustriale 1850-1900. A livello globale, giugno 2026 è stato il secondo giugno più caldo dall'inizio delle registrazioni, dietro solo al 2024, con una media di 16,54 gradi Celsius, circa 0,56 gradi sopra il periodo di riferimento 1991–2020.
Copernicus attribuisce i record regionali a un'ondata di calore nella seconda metà del mese, seguita da un precedente periodo caldo a maggio, che ha infranto record locali di temperatura in diversi paesi dell'Europa occidentale. Le temperature medie nell'intera Europa hanno raggiunto 19,14 gradi Celsius, 1,78 gradi sopra la media a lungo termine, ha riferito il servizio.
Il climatologo Alexander Orlik di Geosphere Austria ha dichiarato che ondate di calore di giugno di quella intensità si erano verificate in precedenza solo a luglio o agosto. "Vergleichbare Hitzewellen gab es davor nur in den Monaten Juli oder August, für einen Juni wurden allerdings neue Maßstäbe gesetzt", ha detto. Nonostante l'estremità della seconda metà del mese, una prima metà vicina alla media ha impedito a giugno 2026 di diventare il giugno più caldo nella serie di record dell'Austria: si è classificato al quarto posto, ha riferito Geosphere Austria.
Record nazionali di calore in Germania
Il Servizio meteorologico tedesco (DWD) ha registrato diversi nuovi record nazionali di calore nell'ultimo fine settimana di giugno. Il 27 giugno 2026, la stazione di Möckern-Drewitz, in Sassonia-Anhalt, ha registrato 41,8 gradi Celsius, un massimo storico preliminare per la Germania. Le conclusioni di Copernicus si basano su analisi generate al computer che integrano miliardi di misurazioni provenienti da satelliti, navi, aerei e stazioni meteorologiche in tutto il mondo.
Temperature oceaniche anch'esse a livelli record
Anche gli oceani sono stati eccezionalmente caldi. La temperatura media della superficie marina al di fuori delle regioni polari ha raggiunto 20,86 gradi Celsius a giugno, il valore più alto mai registrato per il mese e un livello che, come ha osservato un rapporto, sarebbe apparso quasi impensabile pochi decenni fa. Copernicus ha affermato che l'oceano persistentemente caldo ha aggiunto elementi al profilo di rischio delle future stagioni calde.
Samantha Burgess, responsabile strategica per il clima presso Copernicus, ha dichiarato che i record riflettevano il continuo accumulo di calore nel sistema climatico. "Diese Rekorde spiegeln ein Klimasystem wider, in dem sich weiterhin Wärme ansammelt. Die Folge sind immer intensivere Hitzewellen, ein anhaltend warmer Ozean und wachsende Risiken für Menschen, Ökosysteme und Infrastruktur in ganz Europa und darüber hinaus." Ha aggiunto che il giugno 2026 ha reso visibile la profondità del cambiamento. "Der Juni 2026 hat deutlich gemacht, wie tiefgreifend sich das Klima verändert", ha detto Burgess.
Stima del numero di morti in Germania
Il costo umano è stato significativo. Una stima del Robert Koch Institute (RKI) ha quantificato in circa 5.100 il numero di morti aggiuntive o premature collegate all'ondata di calore di metà-fine giugno in Germania. Più di 1.300 delle persone colpite avevano 75 anni o più. Poiché il caldo è raramente indicato come causa diretta di morte e non compare nelle statistiche ufficiali sulle cause di morte, il dato RKI è calcolato con metodi statistici che confrontano i conteggi dei decessi estivi nelle settimane di caldo con quelli delle settimane senza caldo.
Sul piano metodologico, le stime della mortalità legata al caldo si basano sul divario tra decessi osservati e attesi, piuttosto che sull'indicazione del caldo nei certificati di morte. Il caldo è raramente direttamente letale, ha osservato l'RKI; nella maggior parte dei casi, il decesso deriva da una combinazione di temperature elevate e condizioni preesistenti come malattie cardiovascolari, polmonari o renali. L'RKI ha avvertito che la sua stima è provvisoria.
Nell'Europa sudoccidentale, la siccità che ha accompagnato l'ondata di calore ha favorito gli incendi boschivi. L'Austria non è stata risparmiata dallo stress idrologico: circa l'85% delle stazioni di misura ha registrato livelli idrici inferiori al normale a giugno, e oltre il 40% ha mostrato livelli molto bassi, tra cui a Zwettl am Kamp e sulla Thaya a Raabs, secondo il gruppo ambientalista WWF, citando dati del ministero austriaco dell'ambiente.
Siccità, incendi e la prossima ondata di calore
Dopo alcuni giorni sotto i 30 gradi, la prossima ondata di calore era già all'orizzonte dell'Austria al momento della stesura. I previsori si aspettavano che le temperature si avvicinassero nuovamente ai 40 gradi Celsius nel fine settimana successivo, anche se non necessariamente raggiungendo l'intensità di picco della recente ondata di calore, con alcuni record locali che si prevede saranno messi alla prova.
Copernicus pubblica bollettini regolari su temperatura superficiale, copertura di ghiaccio marino e precipitazioni. Il servizio con sede a Bonn si avvale di dati provenienti da satelliti, navi, aerei e stazioni meteorologiche per produrre le proprie analisi. Il bollettino di giugno 2026 si è basato sulla stessa pipeline di dati che, negli ultimi anni, ha più volte segnalato temperature mensili da record o vicine ai record.
Nel contesto, le cifre più recenti proseguono un andamento documentato nell'ultimo decennio: le temperature estive europee hanno ripetutamente messo alla prova o infranto record consolidati, e il legame tra singoli eventi di calore e la tendenza più ampia al riscaldamento si è rafforzato. L'anomalia di giugno 2026, superiore ai tre gradi sopra la media 1991–2020 per l'Europa occidentale, è insolitamente ampia anche rispetto agli standard dei recenti giugno da record.
Traiettoria climatica più ampia
Per i decisori politici, i dati evidenziano due sfide ricorrenti: ridurre le emissioni di gas serra in linea con gli obiettivi climatici internazionali e adattare le infrastrutture e i servizi pubblici a un clima in cui ondate di calore un tempo considerate eccezionali ora si verificano prima nell'estate e con maggiore intensità. Scuole, ospedali e strutture di assistenza per anziani sono tra gli ambienti indicati nel dibattito pubblico come bisognosi di un adattamento mirato.
La lettura di Burgess del giugno 2026 come una finestra su un cambiamento strutturale, piuttosto che come un evento meteorologico isolato, riflette la posizione assunta da Copernicus nei recenti rapporti annuali European State of the Climate. Il messaggio centrale del servizio è che è lo squilibrio energetico di fondo del sistema climatico, e non una singola anomalia stagionale, a determinare la traiettoria di lungo periodo degli estremi estivi.
Questions & Answers
Cosa ha riportato il Copernicus Climate Change Service sul giugno 2026?
Copernicus ha dich
Giugno più caldo nell'Europa occidentale: i dati Copernicus | quotidiano360