Pamplona, 7 luglio 2026
Nella prima corsa dei tori della festa di San Fermín di quest'anno a Pamplona, nel nord della Spagna, cinque corridori sono rimasti feriti martedì e tre di loro sono stati ricoverati negli ospedali.
Le ferite, secondo quanto riferito dall'emittente pubblica spagnola RTVE, sono state prevalentemente contusioni; non si sono registrate gravi lesioni provocate dalle corna appuntite degli animali. RTVE ha riferito martedì sull'andamento della festa tradizionale, iniziata lunedì e che si concluderà martedì prossimo. Anche quest'anno gruppi per la protezione degli animali hanno protestato contro la corsa dei tori.
Svolgimento e tradizione
Ogni mattina, durante la festa di San Fermín, sei tori da combattimento, alcuni dei quali pesano oltre 600 chilogrammi, vengono condotti insieme a diversi tori guida mansueti attraverso le strette vie del centro storico di Pamplona fino all'arena. Il percorso è lungo circa 825 metri. Nel pomeriggio si svolgono poi le corride nell'arena. Anche quest'anno gruppi per la protezione degli animali hanno protestato contro l'evento.
La festa in onore del santo patrono della città, San Fermín, viene celebrata dal 1591. La corsa dei tori fa parte del programma da secoli e attira ogni anno migliaia di visitatori dall'Europa, dall'Australia, dall'Asia e dagli USA. Dal 1924 si sono registrati 16 decessi, l'ultimo nel 2009.
