Mosca, 03 agosto 2026

Boris Nadezhdin, figura dell'opposizione russa e fiero critico di Vladimir Putin e della guerra in Ucraina, ha lasciato la Russia, secondo i resoconti di questa settimana.

La partenza è stata riferita il 3 agosto 2026 da testate che seguono l'attività politica di Nadezhdin. Nadezhdin si era presentato come uno dei pochi critici, operante sul territorio nazionale, della leadership di Putin e della prosecuzione della campagna militare russa in Ucraina, e la sua uscita dal Paese segna un momento rilevante per lo spazio di opposizione, già notevolmente ridotto, in Russia.

Il profilo pubblico di Nadezhdin era salito nettamente all'inizio dell'anno, quando aveva annunciato l'intenzione di candidarsi a un seggio alla Duma di Stato, la camera bassa del parlamento russo. Aveva promesso di portare avanti quella che definiva una campagna simbolica anche dopo che il ministero della Giustizia russo lo aveva iscritto nel registro degli "agenti stranieri", una designazione che comporta pesanti obblighi di rendicontazione e un forte stigma sociale.