Blatten anniversario 2026: 500 persone alla commemorazione | quotidiano360
Blatten commemora il primo anniversario del crollo della montagna: 500 persone si riuniscono sul cono di detriti
BLATTEN (VS) – Nel giorno dell’anniversario della catastrofe che ha distrutto il paese, la comunità si è stretta in un abbraccio collettivo sul luogo del disastro.
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Summary
A un anno esatto dalla frana che ha devastato Blatten, circa 500 persone si sono riunite sul cono di detriti per una commemorazione. Il sindaco Matthias Bellwald ha ringraziato per ciò che è stato risparmiato, mentre la consigliera federale Karin Keller-Sutter ha ricordato il momento in cui la Svizzera si è fermata.
BLATTEN (VS) – Nel giorno dell’anniversario della catastrofe che ha distrutto il paese, la comunità si è stretta in un abbraccio collettivo sul luogo del disastro.
BLATTEN (VS) – Esattamente un anno dopo che una frana ha sepolto il centro del villaggio di Blatten in 40 secondi, circa 500 persone si sono riunite giovedì sul cono di detriti per una commemorazione carica di emozione, segnata dal ricordo di ciò che è andato perduto e da un cauto sguardo rivolto alla ricostruzione.
La folla, composta in gran parte dai circa 300 abitanti che hanno perso la loro casa, si è radunata proprio nel punto in cui un tempo sorgeva il cuore della comunità. Il sindaco Matthias Bellwald, visibilmente commosso, ha descritto l’evento come un momento di ringraziamento per tutto «was uns erspart geblieben ist», ovvero ciò che è stato loro risparmiato.
Il momento del silenzio e il ricordo del “Paradies” perduto
Alle 15:24 in punto, l’ora esatta in cui la montagna si sgretolò un anno fa, le campane hanno iniziato a suonare. Secondo i testimoni, tra la folla è calato un silenzio assoluto. «Und als um 15:24 Uhr die Glocken läuteten, war es mucksmäuschenstill», hanno riferito i presenti, descrivendo un momento di raccoglimento totale.
Durante il suo discorso, il sindaco Bellwald ha parlato del vecchio villaggio, definendolo «eine Perle im Lötschental», una perla nella Lötschental. Quando ha rievocato l’immagine della montagna che ha distrutto quel «Paradies» in soli 40 secondi, la sua voce si è spezzata per la prima volta, tradendo la profondità del dolore ancora vivo nella comunità.
La presenza delle autorità federali e il sostegno alla ricostruzione
Alla cerimonia ha partecipato anche la consigliera federale Karin Keller-Sutter, che già nei giorni successivi al disastro si era recata sul posto per constatare di persona la devastazione. Rivolgendosi ai circa 500 ospiti, la consigliera federale ha dichiarato: «Vor einem Jahr stand die Schweiz still.»
La sua presenza ha sottolineato l’impegno delle istituzioni nazionali, che non si è limitato alla solidarietà morale. Nei giorni immediatamente successivi alla catastrofe, l’esercito svizzero ha supportato le autorità civili del Canton Vallese a partire dal 29 maggio, fornendo un aiuto logistico fondamentale nella gestione dell’emergenza.
Un paesaggio tra memoria e cantiere
Il luogo della commemorazione offre oggi un panorama contrastante. Se da un lato il cono di detriti rappresenta una cicatrice indelebile nel paesaggio, dall’altro sono ben visibili i segni di un’intensa attività. Escavatori e container punteggiano l’area, a testimonianza del lavoro in corso. Come osservato dai presenti, «Man sieht, dass hier gearbeitet wird», si vede che qui si sta lavorando.
Il progetto di rinascita è ambizioso e ha una tabella di marcia definita. L’obiettivo è che una «neues Blatten», una nuova Blatten, possa vedere la luce entro il 2029. La speranza è che i primi residenti possano fare ritorno nelle case rimaste intatte già a partire dal 2026, segnando un primo, fondamentale passo verso la normalità.
Il peso della perdita e la forza della comunità
La catastrofe, avvenuta in un momento in cui il villaggio era già stato completamente evacuato, ha mostrato il suo volto più drammatico il giorno successivo. La frana ha distrutto oltre 130 edifici e, nonostante le precauzioni, ha causato una vittima. Un’immagine che contrasta radicalmente con l’aspetto di Blatten appena due giorni prima del disastro, il 23 maggio 2025.
Nonostante il forte bisogno di comunità e i momenti di lutto collettivo che agiscono come una «riesige Gruppentherapie», una gigantesca terapia di gruppo, la commemorazione ha messo in luce anche la dimensione individuale del trauma. Con 300 abitanti, esistono 300 modi diversi di elaborare il lutto. Come è stato sottolineato, per quanto sia grande il desiderio di stare insieme e per quanto possano essere curativi questi momenti, la vera elaborazione della catastrofe rimane un compito solitario. Eppure, la giornata ha mostrato anche un altro aspetto: «Aber auch, wie stark wir sein können», ma anche quanto possiamo essere forti.
Questions & Answers
Quante persone hanno partecipato alla commemorazione a Blatten?
Circa 500 persone si sono riunite sul cono di detriti, tra cui i circa 300 abitanti del villaggio che hanno perso la loro casa.
Cosa ha detto la consigliera federale Karin Keller-Sutter durante la cerimonia?
Nel suo discorso, la consigliera federale ha dichiarato: «Vor einem Jahr stand die Schweiz still», ricordando l’impatto nazionale della catastrofe.
Quali sono i piani per la ricostruzione del villaggio di Blatten?
L’obiettivo è creare una «neues Blatten» entro il 2029, con la previsione che i primi residenti possano tornare nelle case non distrutte già nel corso del 2026.