Vienna, 27 agosto 2026
L'organizzazione per i diritti umani Iran Human Rights (IHR), con sede a Oslo, in Norvegia, ha riferito giovedì che la magistratura iraniana ha giustiziato più di 500 persone dal 1° gennaio 2026.
Secondo l'organizzazione, il numero delle esecuzioni documentate nei primi otto mesi dell'anno è già superiore a quello dell'intero periodo precedente. Le esecuzioni avvengono a un "ritmo senza precedenti", ha dichiarato ai media il direttore dell'IHR, Mahmood Amiry-Moghaddam. Il gruppo documenta da anni le condanne a morte in Iran e si basa, a quanto riferisce, su resoconti dei media statali iraniani e su corrispondenti nel Paese.
Secondo le ricerche dell'IHR, la magistratura iraniana fa sempre più ricorso alla pena di morte per accuse come traffico di droga, corruzione o "inimicizia verso Dio" (moharebeh). Le vittime sono in maggioranza uomini, ma tra i giustiziati figurerebbe anche almeno una donna. Diverse esecuzioni sono state effettuate in pubblico, rafforzando il messaggio intimidatorio.
