Tel Aviv, 7 giugno 2026

Un aggressore palestinese ha aperto il fuoco domenica in diverse località israeliane vicino al confine con la Cisgiordania occupata, uccidendo una persona e ferendone altre cinque, prima di essere ucciso dalle forze di sicurezza.

Luogo e dinamica dell'attacco

L'attacco è iniziato domenica mattina in una stazione di servizio vicino alla piccola città di Kochav Jair, a nord-est di Tel Aviv. Secondo quanto comunicato dalla polizia, in quel luogo sono stati esplosi i primi colpi, ferendo due persone. Successivamente, da due località vicine sono stati segnalati altri feriti da arma da fuoco.

Dopo gli spari alla stazione di servizio, l'aggressore avrebbe proseguito la sua corsa, facendo fuoco con il suo fucile anche in altri luoghi, come riportato dai media israeliani. La sparatoria si è estesa alle località di Kochav Jair, Tzur Natan e Tzur Yitzhak, nonché nelle vicinanze dell'insediamento israeliano di Salit, in Cisgiordania.

La vittima uccisa è, secondo quanto riferito dall'esercito, un riservista di 55 anni, deceduto vicino a Tzur Natan. Un uomo di circa 30 anni sarebbe inoltre morto per le ferite riportate, come riportato dal servizio di soccorso Magen David Adom, che inizialmente aveva indicato una fascia d'età diversa. Complessivamente sono rimaste ferite cinque persone, due delle quali in modo grave.