Attacco Kochav Yair 2026: un morto e cinque feriti | quotidiano360
Attacco armato in Israele: un palestinese con cittadinanza israeliana uccide un riservista e ferisce cinque persone
07/06/2026
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Summary
Un palestinese con cittadinanza israeliana ha aperto il fuoco domenica in diverse località vicino a Kochav Yair, nel centro di Israele, uccidendo un riservista di 55 anni e ferendo altre cinque persone. L'aggressore è stato ucciso dalle forze di sicurezza, mentre un presunto complice è stato arrestato a Tira.
Un palestinese con cittadinanza israeliana ha ucciso una persona e ne ha ferite altre cinque domenica in una serie di sparatorie avvenute a Kochav Yair e nelle località vicine di Tzur Natan e Tzur Yitzhak, vicino al confine con la Cisgiordania occupata, nel centro di Israele.
Dinamica dell'attacco
Secondo quanto riportato dalla polizia israeliana e dall'esercito, l'aggressore era un cittadino arabo israeliano residente nella città di Taybe, descritto dalle autorità come un uomo sui vent'anni e già noto alle forze dell'ordine con precedenti penali. L'attacco è iniziato la domenica mattina con una sparatoria a una stazione di servizio vicino alla piccola città di Kochav Yair, situata sul lato israeliano del confine con la Cisgiordania occupata, dove due persone sono rimaste ferite.
Dopo la prima sparatoria, l'uomo ha proseguito la sua corsa a bordo di un veicolo aprendo il fuoco con un fucile anche in altre località della zona. Colpi d'arma da fuoco sono stati segnalati nelle vicine Tzur Natan e Tzur Yitzhak, nonché nei pressi dell'insediamento israeliano di Salit, all'interno della Cisgiordania. L'esercito israeliano ha reso noto che un riservista di 55 anni è stato ucciso nei pressi di Tzur Natan, mentre il servizio di soccorso Magen David Adom ha comunicato che altre cinque persone sono rimaste ferite, due delle quali in modo grave.
L'aggressore e il complice
La polizia ha inizialmente temuto che potesse trattarsi di una serie di attentati coordinati, ma le indagini hanno successivamente stabilito il coinvolgimento di un solo tiratore e di un possibile complice, che avrebbe fatto da autista. Il sospetto aggressore è stato ucciso dalle forze di sicurezze all'interno del suo veicolo nei pressi di Kochav Yair. Il veicolo presumibilmente utilizzato negli attacchi è stato sequestrato.
Il presunto complice è stato arrestato in un secondo momento nella città arabo-israeliana di Tira, dopo aver tentato di aggredire gli investigatori con una bottiglia di vetro durante la cattura ed essere stato infine neutralizzato. Un portavoce della polizia a Tzur Yitzhak ha dichiarato ai giornalisti che l'aggressore ucciso era un cittadino arabo israeliano proveniente dalla vicina città di Tajibe, confermando le informazioni fornite in precedenza dal portale di notizie israeliano ynet.
Reazioni politiche israeliane
La polizia israeliana ha classificato l'incidente come un attentato terroristico, definendolo un'azione di un attentatore solitario. Le autorità hanno inoltre disposto che i residenti dell'area intorno a Kochav Yair rimanessero nelle proprie abitazioni, mentre i bambini della zona sono stati trattenuti in lockdown nelle scuole per almeno tre ore. Le sirene d'allarme e le misure di sicurezza hanno coinvolto l'intera area circostante.
Secondo il servizio di soccorso Magen David Adom, le cinque persone ferite sono state soccorse e trasportate nelle strutture ospedaliere. Le motivazioni precise dell'aggressore non sono state immediatamente chiarite, ma l'attacco si inserisce in un contesto di forti tensioni, aggravate nei giorni scorsi da una serie di aggressioni da parte di coloni israeliani e dall'uccisione di un bambino palestinese avvenuta nel fine settimana nella vicina Cisgiordania.
Hamas e la Jihad Islamica palestinese hanno espresso apprezzamento per l'attacco, pur senza rivendicarne la responsabilità. Entrambe le organizzazioni hanno inquadrato l'azione come una conseguenza del comportamento israeliano nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, rilanciando la narrativa della resistenza palestinese.
Contesto regionale: il fronte libanese
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha definito l'autore un "abscheulichen Terroristen", un "terrorista efferato", parlando davanti a una riunione di gabinetto, e ha elogiato gli agenti di polizia che hanno "eliminato il terrorista e anche arrestato il suo complice". Il ministro della Sicurezza Nazionale di estrema destra Itamar Ben Gvir ha commentato l'uccisione dell'aggressore dicendo: "Wäre er gefasst worden, hätte ich seine Hinrichtung gefordert. Es ist jedoch besser, dass er vorher getötet wurde", ovvero "Se fosse stato arrestato, avrei chiesto la sua esecuzione. È tuttavia meglio che sia stato ucciso prima".
Ben Gvir ha inoltre richiamato l'applicazione della legge varata a marzo che prevede la pena di morte per gli autori palestinesi che uccidono israeliani con motivazioni "terroristiche", sottolineando che la normativa si applica anche ai cittadini arabi israeliani. La legge è stata duramente criticata a livello internazionale e una organizzazione per i diritti umani ha presentato un ricorso alla Corte suprema israeliana subito dopo la sua approvazione.
L'episodio si inserisce in un quadro regionale estremamente instabile. Sul confine con il Libano le sirene d'allarme hanno continuato a suonare nel fine settimana a causa di attacchi con droni e razzi attribuiti a Hezbollah. Israele sta rispondendo con bombardamenti continui nel sud del Libano, dove pochi giorni prima era stato raggiunto un accordo di cessate il fuoco tra rappresentanti israeliani e del governo libanese, dopo la mediazione di Washington. Hezbollah ha tuttavia giurato di continuare a combattere finché i soldati israeliani non si ritireranno completamente dal Libano.
Fronte iraniano e diplomazia
Nonostante l'accordo, il premier Netanyahu ha detto al suo gabinetto di sicurezza che per Israele non esiste un cessate il fuoco in Libano. Dopo l'intesa, le truppe israeliane si erano ritirate dal villaggio di Dibbine, nel sud del Libano, dove era poi entrato l'esercito libanese. L'intesa prevede la creazione graduale di zone speciali nelle quali il debole esercito libanese dovrebbe esercitare il controllo e disarmare Hezbollah, ma Israele continua a occupare circa il 20 per cento del territorio libanese.
La domenica, l'esercito israeliano ha emesso un nuovo ordine di evacuazione per la città meridionale libanese di Tiro. Il giorno prima, un raid aereo israeliano ha ucciso tre militari libanesi nel sud del Libano, tra cui un generale di brigata, secondo l'esercito di Beirut, che ha denunciato l'episodio. L'esercito israeliano ha replicato che il veicolo blindato con a bordo il generale si era avvicinato in modo sospetto alle truppe israeliane e che l'incidente è sotto inchiesta. Sotto la pressione americana, Israele sta attualmente evitando raid aerei nella capitale Beirut, pur continuando le operazioni nel sud.
Contesto storico e demografico
Sul fronte iraniano, il giorno precedente le forze armate americane hanno annunciato di aver abbattuto due droni iraniani che avrebbero minacciato la navigazione nello Stretto di Hormuz. Durante la notte tra venerdì e sabato, Teheran ha inoltre lanciato missili balistici verso il Kuwait e il Bahrein, che secondo le autorità americane non hanno raggiunto i loro obiettivi. I negoziati tra Iran e Stati Uniti restano bloccati: il ministro dell'Interno pakistano ha visitato Teheran domenica nel tentativo di rilanciarli.
L'Iran nelle trattative insiste su una fine completa dei combattimenti in Libano e sullo sblocco dei fondi iraniani congelati negli Stati Uniti. Un consigliere militare della guida suprema iraniana ha dichiarato in un'intervista alla CNN che Washington dovrebbe rilasciare circa 24 miliardi di dollari come misura di fiducia, ma gli Stati Uniti si oppongono. L'ultimo grave attentato terroristico in Israele risaliva allo scorso settembre a Gerusalemme, quando due palestinesi avevano ucciso sei israeliani a una fermata dell'autobus nella parte est della città.
I cittadini arabo-israeliani sono palestinesi che rimasero sulle loro terre dopo la fondazione di Israele nel 1948 e costituiscono oggi circa il 21 per cento della popolazione. La Cisgiordania è occupata da Israele dal 1967 e vi vivono circa tre milioni di palestinesi accanto a più di 500.000 israeliani in insediamenti e avamposti, considerati illegali dal diritto internazionale. Negli ultimi anni in Israele si sono verificati ripetuti attentati da parte di palestinesi, mentre la notizia è stata diffusa dal programma Deutschlandfunk il 7 giugno 2026.
A oltre tre mesi dall'attacco congiunto americano-israeliano contro l'Iran, il Medio Oriente non ha ancora trovato stabilità, con il moltiplicarsi di fronti aperti che vanno dalla Cisgiordania al Libano, dall'Iran al Golfo Persico, in un contesto in cui le tensioni interne israeliane e il dibattito sulle misure eccezionali di sicurezza continuano ad alimentare un clima di profonda incertezza.
Questions & Answers
Chi era l'aggressore dell'attacco vicino a Kochav Yair?
La polizia israeliana ha identificato l'aggressore come un cittadino arabo israeliano residente nella città di Taybe, un uomo sui vent'anni, già noto alle forze dell'ordine con precedenti penali, ucciso dalle forze di sicurezza dopo la sparatoria.
Quali sono state le conseguenze umane dell'attacco?
Un riservista di 55 anni è stato ucciso nei pressi di Tzur Natan e altre cinque persone sono rimaste ferite, due delle quali in modo grave, secondo il servizio di soccorso Magen David Adom.
Come hanno reagito Hamas e Jihad Islamica palestinese all'attacco?
Hamas e la Jihad Islamica palestinese hanno espresso apprezzamento per l'attacco, senza però rivendicarne la responsabilità, inquadrandolo come una conseguenza del comportamento israeliano nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania.