Apple fa causa a OpenAI e a due ex dipendenti per presunto furto di segreti commerciali
San Francisco, 11 luglio 2026
Arne Müseler / Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0 de
Summary
Apple ha presentato una causa federale accusando OpenAI, la sua unità hardware io Products e due ex dipendenti Apple di aver orchestrato una campagna per rubare segreti commerciali relativi al design di iPhone e Apple Watch. La denuncia, presentata in California, sostiene che il reclutamento di personale Apple sia stato utilizzato come veicolo per ottenere informazioni riservate su fornitori e prodotti.
San Francisco, 11 luglio 2026
Apple ha presentato venerdì una causa in un tribunale federale statunitense accusando OpenAI, il produttore di ChatGPT, e due ex manager Apple di aver rubato segreti commerciali mentre l'azienda di intelligenza artificiale accelera le proprie ambizioni nel campo dell'hardware consumer.
Gli imputati
La denuncia è stata depositata presso la U.S. District Court for the Northern District of California. Indica come imputati OpenAI, la startup hardware io Products e i due ex dipendenti Apple Tang Yew Tan e Chang Liu. Apple chiede un'ingiunzione, la restituzione di qualsiasi materiale copiato e il risarcimento dei danni, inclusi i danni punitivi nei confronti di Liu e OpenAI per quella che descrive come condotta intenzionale.
Tan, che ora ricopre il ruolo di Chief Hardware Officer in OpenAI, è il più alto ex dipendente Apple ad essere entrato nel produttore di ChatGPT. Secondo la denuncia, ha lavorato in Apple per 24 anni, più recentemente come Vice President of Product Design per iPhone e Apple Watch. Prima della sua uscita era responsabile del design di iPhone e Apple Watch. In OpenAI, Tan svolge un ruolo centrale nei lavori su un nuovo dispositivo che l'azienda sta sviluppando per l'uso con l'intelligenza artificiale.
Come Apple sostiene sia avvenuto il furto
Il secondo imputato, Chang Liu, è stato Senior System Electrical Engineer in Apple per otto anni prima di entrare in OpenAI nel gennaio 2026. Apple sostiene che, dopo aver lasciato, Liu abbia sfruttato una vulnerabilità di autenticazione sconosciuta per accedere alla rete interna Apple e abbia scaricato decine di file riservati, tra cui una raccolta tecnica di oltre 1.000 pagine sulle schede madri. La denuncia sostiene inoltre che Liu abbia istruito un collega ancora in forza ad Apple su come copiare file senza allertare il dipartimento di sicurezza.
La denuncia di 41 pagine di Apple dipinge un quadro di uno sforzo coordinato che attraversa più livelli di OpenAI. "At every level, from members of its Technical Staff to its Chief Hardware Officer, and in coordination with business partners, OpenAI has been stealing Apple's trade secrets and confidential information," Apple said in the filing.
La denuncia sostiene inoltre che Tan abbia utilizzato nomi in codice interni di progetti Apple nei colloqui di lavoro per ottenere informazioni riservate dai candidati e abbia chiesto loro di portare componenti fisici come batterie o schede elettroniche ai colloqui. Apple sostiene anche che Tan abbia istruito i dipendenti Apple a portare componenti aziendali ai colloqui per posizioni in OpenAI, e che abbia condiviso un documento interno Apple sulle procedure di sicurezza per la partenza dei dipendenti con i nuovi assunti OpenAI, in modo che potessero aggirare tali controlli durante l'uscita.
Il ruolo di io Products
Apple qualifica la condotta presunta come parte di una deliberata "Strategie" di OpenAI per ottenere informazioni riservate dal produttore di iPhone, e accusa l'azienda di aver preso "rechtswidrige Abkürzungen" perché la realizzazione del dispositivo hardware IA si era rivelata più difficile del previsto. Apple sostiene inoltre che la condotta sia "bis ins Mark verrottet," poiché OpenAI si è basata su segreti commerciali ottenuti illegalmente.
La causa prende di mira anche io Products, un'azienda co-fondata nel 2024 da Tan e altri ex dirigenti Apple. OpenAI ha acquisito io Products nel maggio 2025 per circa 6,5 miliardi di dollari, rendendola la propria unità hardware. La denuncia sostiene che OpenAI e io Products abbiano agito come un'unica entità economica e abbiano utilizzato le presunte conoscenze rubate con i fornitori Apple, tra cui il tentativo di convincere un partner a utilizzare un processo proprietario di finitura dei metalli per OpenAI. Jony Ive non è citato nella denuncia, sebbene io Products, che ha co-fondato, sia un imputato.
Una partnership sotto tensione
La denuncia di Apple si basa in parte su un dato sorprendente sul personale. Secondo la causa, OpenAI impiega attualmente più di 400 ex dipendenti Apple, un dato che Apple presenta come prova di un sistematico "poaching" piuttosto che di un normale turnover del mercato del lavoro. La denuncia accusa OpenAI di aver tentato aggressivamente di reclutare personale Apple e di aver cercato di ottenere informazioni riservate nel processo.
Il deposito arriva sullo sfondo di una rivalità crescente tra due aziende che sono anche partner. Apple e OpenAI collaborano da diversi anni per integrare l'IA nei prodotti Apple. In base a quell'accordo, i clienti Apple possono inoltrare a ChatGPT le query generali che l'assistente vocale Siri non è in grado di rispondere. La denuncia chiarisce che l'accordo commerciale esistente tra Apple e OpenAI per integrare ChatGPT in Apple Intelligence non è influenzato dalla causa. Allo stesso tempo, Apple e OpenAI competono sempre più nel campo dell'intelligenza artificiale e dell'hardware IA.
Le tensioni tra le due aziende si stanno accumulando da mesi. Bloomberg ha riportato a maggio che OpenAI stesse a sua volta valutando un'azione legale contro Apple, sostenendo che il produttore di iPhone non avesse adeguatamente promosso l'integrazione di ChatGPT. La nuova causa intensifica drasticamente quel conflitto, e gli osservatori notano che la causa complicherà significativamente i piani di OpenAI per un'offerta pubblica iniziale molto attesa.
Prospettive di mercato e legali
OpenAI ha rifiutato di commentare le accuse nella notte di venerdì. "Von OpenAI gab es in der Nacht auf Freitag (MESZ) zunächst keine Reaktion auf die Vorwürfe," ha riportato il servizio di notizie. In una dichiarazione al servizio di notizie finanziarie Bloomberg, OpenAI ha dichiarato di non essere interessata ai segreti di altre aziende e ha affermato di rimanere concentrata sullo sviluppo di tecnologia innovativa.
La reazione immediata del mercato è stata contenuta. Il titolo Apple ha scambiato a circa $315 nel after-hours su NASDAQ in seguito al deposito della causa, con un calo dello 0,11 percento. Gli investitori sembrano in attesa di ulteriori informative nei documenti del tribunale prima di rivalutare entrambe le aziende.
Apple è una corporazione statunitense e la produttrice di iPhone, mentre OpenAI è descritta come una KI-Unternehmen, ovvero un'azienda di IA. Gli imputati, tra cui OpenAI e io Products, sono accusati di aver utilizzato conoscenze rubate sui fornitori Apple, incluse informazioni riservate sulle strategie della catena di fornitura, per accelerare l'ingresso di OpenAI nel business dell'hardware IA.
La causa chiede al tribunale di fermare la condotta presunta, ordinare la restituzione di qualsiasi materiale derivato dai file riservati Apple e concedere un risarcimento danni. "Der Ausgang des Verfahrens und mögliche finanzielle Folgen für die beteiligten Unternehmen sind zum jetzigen Zeitpunkt offen," ha sottolineato il report originale, evidenziando che l'esito del procedimento e le potenziali conseguenze finanziarie per le aziende coinvolte rimangono aperti in questa fase. L'articolo che riporta la notizia è stato prodotto da Reuters e modificato da 'red'.
Oltre l'aula di tribunale, il caso evidenzia come i confini tra cooperazione e competenza nell'industria dell'IA stiano diventando sempre più contestati. Apple e OpenAI sono allo stesso tempo partner nella distribuzione di funzionalità IA sugli iPhone e rivali nella corsa a costruire la prossima generazione di hardware consumer, una dualità che la causa ora pone direttamente davanti a un giudice federale.
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