Andy Burnham giura come settimo Primo Ministro del Regno Unito in un decennio
Londra, 20 luglio 2026
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Summary
Andy Burnham entra in carica lunedì come settimo Primo Ministro del Regno Unito in dieci anni. Il 56enne succede a Keir Starmer e presenta il suo governo e le sue priorità politiche.
Londra, 20 luglio 2026
Andy Burnham entra lunedì in Downing Street come nuovo Primo Ministro del Regno Unito, dopo la nomina da parte di re Carlo III; è così il settimo capo di governo britannico in un decennio.
Contesto: dalla vittoria schiacciante al cambio rapido
Burnham succede a Keir Starmer, che lascia l'incarico dopo due anni. Lo Starmer, 63enne, era salito al potere nel 2024 con una vittoria schiacciante e si è dimesso quattro settimane fa. Prima delle dimissioni, Starmer aveva ancora raggiunto Kyjiw dal presidente Volodymyr Zelenskyj e il vertice della coalizione dei volonterosi per l'Ucraina a Parigi. In entrambe le città ha ricevuto onorificenze e calorose parole di ringraziamento. Nel suo commiato ha dichiarato che il suo 'viaggio politico' giunge ora al termine; al successore avrebbe voluto dare consigli solo se questi li avesse chiesti.
Il 56enne Burnham assume la guida del Labour in una situazione economica e di politica estera difficile. L'economia britannica è debole, sul piano internazionale il Paese perde rilevanza e la popolazione soffre di disuguaglianze sociali e di fattori come la penuria di alloggi e gli alti costi energetici. Il partito populista di destra Reform UK ha attratto soprattutto ex elettori laburisti, i conservatori Tory perdono costantemente peso. Nei sondaggi per strada condotti dalla BBC e dal quotidiano The Guardian, le persone hanno reagito alle dimissioni di Starmer con poca sorpresa; un passante ha detto: 'Sono contento, ci serviva un cambiamento.' Un altro ha osservato: 'Sembra un fenomeno moderno che i premier britannici non durino a lungo.'
L'agenda politica di Burnham: distribuzione del potere e nuova speranza
Punto centrale dell'agenda di Burnham è la 'più grande redistribuzione del potere' dal governo centrale di Londra alle regioni del Paese. Ha promesso di riportare il potere politico ed economico più saldamente nelle mani pubbliche e di spostarlo da Londra verso le regioni. Con questo intende ridurre le disuguaglianze e rispondere alla rabbia delle 'comunità lasciate indietro', che si sono progressivamente rivolte ad altre forze. Come simbolo di questo federalismo mirato, importanti funzioni dovranno essere trasferite da Londra a Manchester. Anche l'edilizia abitativa e il miglioramento della sanità pubblica rientrano tra le sue priorità.
Nel suo primo discorso da leader di partito, il 56enne Burnham si è presentato come un politico laburista classicamente socialdemocratico, collocato piuttosto a sinistra del centro. Anne McElvoy ha detto alla Deutschlandfunk che Burnham è percepito da molti come rilassato e con i piedi per terra. Secondo McElvoy, ad esempio, indossa spesso maglie da calcio e sneakers. In questo incarna in una certa misura l'opposto di Keir Starmer, considerato rigido e riservato. McElvoy ha al contempo ricordato che la BBC descrive Burnham anche come un 'manovratore spietato' da parte dei concorrenti politici. Il suo amore per l'Everton FC, la squadra di Liverpool meno conosciuta in Germania, lo ha menzionato persino nel discorso di insediamento. Ha detto di sperare di poter dimostrare la sua vicinanza alla gente anche nella prossima stagione con un abbonamento.
Personalità, origini e stile politico
Burnham è un europeista convinto e un critico della Brexit; in quanto critico della Brexit ed europeista convinto, si colloca così in netta contrapposizione con gran parte dei sostenitori della Brexit finora prevalenti nel Paese. La Brexit, l'aumento dei costi energetici e del costo della vita dovuti alle crisi globali e i dibattiti persistenti sulla politica migratoria sono considerati motori centrali del cambiamento politico. Burnham vuole affrontare insieme ad altri partiti le 'cose grandi e difficili' come l'assistenza agli anziani e dare nuova speranza al Paese. 'Vogliamo restituire la speranza al Paese' è il suo slogan centrale.
Il giornalista Josh Glancy ha detto nel podcast del Times 'The Story' che la Gran Bretagna ha bisogno di qualcuno che 'in realtà faccia progressi costanti in politica. Del tempo all'opposizione, prendere sul serio il compito, proporsi come alternativa per il Paese, portare avanti riforme vere'. È ciò che Starmer ha provato a fare, ma nel suo caso non ha funzionato. Burnham è cresciuto con due fratelli nel tranquillo villaggio di Culcheth tra Manchester e Liverpool. È padre di tre figli. Come deputato aveva già tentato senza successo nel 2010 e nel 2015 di essere eletto alla guida del Partito Laburista. Venerdì scorso è poi arrivata la nomina senza candidato avversario. Da sindaco di Manchester, l'ampliamento del trasporto pubblico a prezzi accessibili è stato uno dei maggiori successi di Burnham. Il politico si considera un rappresentante di un 'socialismo amico dell'economia'.
Governo e scelte di politica economica
Per la formazione del governo, Burnham avrebbe previsto dieci anni di mandato. Oggi sarà nominato Primo Ministro britannico da re Carlo. Intende introdurre un nuovo corso nella politica energetica: a quanto pare è in programma anche l'abbandono della linea radicale del ministro dell'Energia Edward Miliband, che aveva respinto con coerenza tutti i nuovi progetti di estrazione di petrolio e gas dal Mare del Nord. Secondo recenti rapporti, Burnham, in contrasto con la linea finora seguita dal Labour, potrebbe autorizzare nuove trivellazioni di petrolio e gas nel Mare del Nord. Si aggiungono anche aiuti mirati per settori strategicamente importanti come l'industria siderurgica e della difesa, il settore energetico e l'agricoltura.
Sul fronte del personale circolano diverse indiscrezioni: secondo le speculazioni Shabana Mahmood dovrebbe succedere alla poco fortunata Rachel Reeves al Tesoro. L'avvocata dell'ala destra del Labour si è distinta nei dicasteri della Giustizia e degli Interni, ma con una legge durissima su asilo e immigrazione ha provocato proteste nella sinistra del partito. Al suo posto di ministro dell'Economia, lasciato appena dieci mesi fa, dovrebbe tornare Jonathan Reynolds, che gode di grande stima tra gli operatori economici. Un incarico centrale, probabilmente nell'Ufficio di Gabinetto, dovrebbe andare anche a Louise Haigh, che due anni fa aveva dovuto dimettersi per una marachella giovanile. Figure chiave come i consiglieri per la sicurezza e l'economia del premier dovrebbero restare a Downing Street. Tra le più strette consigliere di Burnham, oltre a Haigh, c'è la futura vicecapogruppo parlamentare Anneliese Midgley. Anche Thames Water, l'azienda indebitata per 20 miliardi di euro, dovrebbe essere posta sotto una tutela parzialmente statale.
La prima visita all'estero di Burnham sarà con ogni probabilità, in segno dimostrativo, Kyjiw. Con questo intende dare un segnale di solidarietà con l'Ucraina, analogamente al predecessore Starmer. Nel complesso, secondo il politologo Tony Travers, il nuovo Primo Ministro si troverà ad affrontare una situazione di partenza difficile: 'Il rischio è che la persona che diventa Primo Ministro venga sovraccaricata sia dalle critiche sia dalle speranze dei britannici, e che così il compito sia diventato impossibile o quantomeno molto più difficile che in passato.' In un Paese in cui in teoria si vota ogni cinque anni, negli ultimi dieci anni sei Primi Ministri hanno pronunciato in totale la frase 'Mi dimetto' o variazioni di essa.
Questions & Answers
Chi è Andy Burnham?
Andy Burnham ha 56 anni, è ex sindaco della Greater Manchester e Primo Ministro designato del Regno Unito. È cresciuto con due fratelli nel villaggio di Culcheth tra Manchester
Andy Burnham diventa Primo Ministro britannico | quotidiano360