Yad Vashem apre la sua prima sede fuori da Israele: centri educativi a Monaco e Lipsia
GERUSALEMME — 28 maggio 2026
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Summary
La memoriale israeliana dell'Olocausto Yad Vashem ha annunciato l'apertura dei suoi primi centri educativi fuori da Israele, con sedi a Monaco di Baviera e Lipsia. L'iniziativa mira a rafforzare la prospettiva ebraica nella cultura della memoria tedesca in un momento di crescente antisemitismo.
GERUSALEMME — 28 maggio 2026
La memoriale israeliana dell'Olocausto Yad Vashem ha annunciato oggi l'istituzione dei suoi primi centri educativi al di fuori di Israele, con una sede principale a Monaco di Baviera e una filiale a Lipsia, in Germania.
La decisione, comunicata dal presidente della direzione di Yad Vashem Dani Dayan, segna un'espansione senza precedenti per l'istituzione con sede a Gerusalemme, che intende portare la propria esperienza nella didattica della Shoah direttamente nel Paese dove il genocidio fu pianificato. Il centro principale sorgerà al Karolinenplatz, nel cuore di Monaco, e dovrebbe essere operativo entro tre anni, fungendo da piattaforma nazionale per un pubblico proveniente da tutta la Germania e dai Paesi limitrofi.
Una scelta dal profondo significato simbolico
La selezione di Monaco come sede principale non è casuale. La città bavarese è il luogo di nascita del Partito Nazionalsocialista, fondato nel 1920, e ospitava il "Braunes Haus", il quartier generale del partito. "La scelta di Monaco, luogo di nascita del Partito Nazista, ha un profondo significato simbolico e riflette l'importanza di confrontarsi con questa storia là dove è iniziata", ha dichiarato Dayan.
L'edificio che ospiterà il centro si trova al Karolinenplatz 4, un indirizzo che un tempo ospitava il tribunale del partito nazista. Nell'intero quartiere di Maxvorstadt, secondo il Centro di documentazione sul nazionalsocialismo, quasi 6.000 impiegati lavoravano per la direzione del partito in oltre 60 edifici. La memoria della città è segnata anche da un altro tragico evento: nel 1972, durante le Olimpiadi, un attentato palestinese contro la squadra israeliana causò la morte di undici atleti e di un poliziotto tedesco.
Il contesto dell'annuncio
L'idea di un centro educativo in Germania risale a un incontro del 2023 tra Dayan e l'allora cancelliere federale Olaf Scholz. Nel settembre 2025, il direttore della memoriale e la ministra federale dell'Istruzione Karin Prien (CDU) avevano annunciato l'intenzione di aprire una filiale in Germania, con Baviera, Nord Reno-Westfalia o Sassonia come possibili sedi.
L'annuncio giunge in un momento che Yad Vashem definisce critico. "Questo avviene in un'epoca in cui le rappresentazioni distorte della storia dell'Olocausto stanno aumentando in tutto il mondo e l'antisemitismo si sta diffondendo ulteriormente", ha affermato l'istituzione. Dayan ha aggiunto che la decisione è stata presa "in un momento critico, in cui la strumentalizzazione o la negazione dell'Olocausto e l'antisemitismo stanno aumentando". Studi recenti indicano un calo della consapevolezza dell'Olocausto tra i giovani tedeschi e un aumento degli atteggiamenti antisemiti nel Paese.
La filiale di Lipsia e il ponte verso l'Est Europa
La sede secondaria di Lipsia sarà ospitata nell'Ariowitsch-Haus, in Hinrichsenstraße 14, un edificio con una storia complessa. Costruito tra il 1928 e il 1931 su progetto di Emil Franz Hänsel e donato dalla famiglia imprenditoriale Ariowitsch, l'edificio ospitò una casa di riposo ebraica fino al 1942, quando più di cento residenti e membri del personale furono deportati nel campo di concentramento di Theresienstadt. Dopo la deportazione, l'edificio fu utilizzato come ufficio nazista e, nel dopoguerra, dalle forze di occupazione americane e sovietiche. La comunità ebraica ne riacquistò la proprietà nel 1946 e vi gestì nuovamente una casa di riposo fino al 1997. Oggi l'Ariowitsch-Haus funge da centro per la cultura ebraica e luogo di educazione e incontro.
La struttura di Lipsia sarà più piccola rispetto a quella di Monaco e si concentrerà su spazi di apprendimento interattivi, rivolgendosi principalmente a educatori e giovani della regione e dei Paesi vicini. Il ministro presidente della Sassonia Michael Kretschmer (CDU) ha definito la decisione "un grande onore e allo stesso tempo un obbligo", aggiungendo che Lipsia potrà fungere da "ponte verso l'Europa orientale" e cooperare con Polonia e Repubblica Ceca nella cultura della memoria.
Le reazioni politiche e della comunità ebraica
Il ministro presidente bavarese Markus Söder ha parlato di un "onore" per il suo Land. "Ci assumiamo la nostra responsabilità storica: gli orrori del nazionalsocialismo non devono mai ripetersi", ha dichiarato. Söder ha aggiunto che la Baviera sarà "una buona casa" per Yad Vashem e ha rilasciato personalmente una "promessa di protezione".
La ministra federale dell'Istruzione Karin Prien ha sottolineato l'urgenza dell'iniziativa: "La conoscenza di ciò che è stato è importante per prevenire il male nel futuro. Proprio i giovani in Germania sanno troppo poco della Shoah e dello sterminio sistematico di milioni di ebrei durante il nazionalsocialismo".
Charlotte Knobloch, presidente della Comunità israelitica di Monaco e dell'Alta Baviera, ha definito la scelta di Monaco "la decisione giusta", descrivendo la capitale bavarese come "nodo della vita ebraica in Europa" con "condizioni perfette". Knobloch ha anche definito l'iniziativa un "necessario contrappeso" all'estremismo politico, aggiungendo: "Non si può sconfiggere l'odio per gli ebrei senza la conoscenza della storia".
Gady Gronich, segretario generale della Conferenza dei rabbini europei, ha dichiarato: "Proprio in un'epoca di crescenti minacce antisemite, l'istruzione è la chiave decisiva. Chi comprende la storia protegge il futuro".
La prospettiva educativa e il cambio di paradigma
Yael Richler-Friedman, direttrice pedagogica dell'Istituto internazionale per l'educazione sull'Olocausto di Yad Vashem, ha spiegato l'approccio distintivo del nuovo centro: "Vogliamo portare nel dialogo della cultura della memoria in Germania un quadro più ampio di quanto fatto finora. Questo includerà soprattutto le voci delle vittime e meno quelle dei carnefici". La cultura della memoria tedesca, ha osservato, è stata finora plasmata da storie locali, mentre il centro intende illustrare la dimensione dello sterminio di massa.
Dayan ha ribadito l'importanza dell'iniziativa in un'epoca di transizione generazionale: "Poiché ci stiamo allontanando sempre più dall'era delle testimonianze dirette, un'educazione sull'Olocausto storicamente fondata è più importante che mai". Kretschmer ha aggiunto che "istruzione e incontro sono fondamentali per mantenere vivo il ricordo e rendere comprensibile la storia", e che i nuovi luoghi educativi sono necessari per contrastare con decisione "antisemitismo, pregiudizi, disinformazione e ogni forma di relativizzazione dell'Olocausto".
Il finanziamento e le prospettive future
Il concetto di finanziamento per il centro di Monaco è già definito. Nel bilancio culturale per gli anni 2026 e 2027 sono stati stanziati più di 200 milioni di euro. Di questi, 93 milioni sono destinati ai costi operativi per i prossimi quindici anni, 23 milioni per il trasloco degli attuali utilizzatori dell'edificio, 50 milioni per la manutenzione strutturale e 16,7 milioni per l'adeguamento della sicurezza. Il governo bavarese ha fornito una "garanzia finanziaria" per il progetto.
I pross
Yad Vashem Germania 2026: centri a Monaco e Lipsia | quotidiano360