VKU chiede regole più severe per i prelievi idrici in Germania
Berlino, 12 luglio 2026
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Summary
L'Associazione delle Aziende Comunali (VKU) chiede, alla luce dei sempre più frequenti periodi di siccità, un inasprimento delle regole sui prelievi idrici in Germania. Anche gli usi privati, come l'annaffiatura dei giardini, dovranno in futuro poter essere limitati in misura maggiore.
Berlino, 12 luglio 2026
L'Associazione delle Aziende Comunali (VKU) ha chiesto, in considerazione dei periodi di siccità sempre più frequenti e della progressiva riduzione delle risorse idriche sotterranee, regole più severe per i prelievi idrici in Germania, includendo anche gli usi privati finora esenti da autorizzazione.
L'Associazione delle Aziende Comunali (VKU) si esprime a favore di un sensibile inasprimento delle attuali disposizioni in materia di prelievo idrico. Finora in Germania sono obbligati a richiedere un'autorizzazione per i prelievi idrici solo i servizi idrici comunali e le imprese commerciali. Restano invece esenti da autorizzazione, tra l'altro, l'annaffiatura dei giardini privati nonché l'utilizzo di acqua nelle aziende agricole, compresa l'approvvigionamento idrico per l'abbeverata degli animali al di fuori della sede aziendale.
Contesto: pressione sulle risorse idriche sotterranee
Il vicepresidente del VKU Karsten Specht ha dichiarato alla Neue Osnabrücker Zeitung: "Wegen der häufigeren Trockenperioden und knapper werdenden Grundwasservorkommen müsse die genehmigungsfreie Nutzung so weit wie möglich eingeschränkt werden." "Dazu gehöre auch die private Nutzung." Nel concreto, l'associazione chiede che anche l'irrigazione dei giardini privati durante le fasi di siccità non possa continuare a essere effettuata senza alcuna limitazione.
Il VKU motiva la propria richiesta con la pressione esercitata dal cambiamento climatico sulle risorse idriche sotterranee. Specht ha inoltre spiegato: "Sauberes Wasser jederzeit, überall und zu fairen Preisen ist in unserem Land keine Kür, sondern Pflicht." "Die öffentliche Wasserversorgung muss an erster Stelle stehen."
Oltre alla limitazione degli usi esenti da autorizzazione, l'associazione chiede maggiore trasparenza su chi accede alle risorse idriche, quando e in quale misura. Il VKU chiede inoltre che tutti i quantitativi di prelievo idrico vengano resi pubblici in modo comparabile, come già previsto per i servizi idrici comunali. In caso di usi concorrenti, l'approvvigionamento idrico pubblico dovrà avere la priorità.
Le richieste del VKU nel dettaglio
Una preoccupazione centrale dell'associazione è anche la migliore tutela delle risorse idriche dall'inquinamento. Specht ha dichiarato: "Zudem brauchen unsere Wasserressourcen endlich einen besseren Schutz vor Verschmutzungen durch Nitrat, Pestizide und weitere Schadstoffe." Il VKU considera un presupposto per una maggiore visione d'insieme l'attuazione coerente di un registro idrico digitale.
Come ha spiegato un portavoce del VKU, il registro idrico digitale, nel quale vengono registrati centralmente autorizzazioni di diritto idrico, prelievi, scarichi e aree protette, deve finalmente essere attuato in modo coerente in tutti i Länder. "Dazu sollte endlich das digitale Wasserbuch in allen Bundesländern konsequent umgesetzt werden."
Possibilità giuridiche già esistenti
Sul piano giuridico esiste già la possibilità che l'autorità idrica competente di livello inferiore – cioè il rispettivo circondario o la città extracircondariale – possa disporre limitazioni d'uso in caso di siccità prolungata. Il VKU desidera tuttavia ampliare sensibilmente e rendere più uniforme questo quadro, al fine di evitare regolamentazioni diverse a livello regionale.
L'associazione fonda la propria posizione su un sondaggio rappresentativo di Civey, condotto tra il 24 e il 26 giugno su 5.000 persone. Secondo i risultati, il 64 percento degli intervistati ha dichiarato di confrontarsi frequentemente, nella vita quotidiana – facendo la doccia, lavandosi i denti, in casa o in giardino – in modo consapevole con il tema dell'acqua. Il 17 percento ha invece affermato di occuparsi raramente o mai in modo consapevole della questione idrica.
Sondaggio Civey sul comportamento di risparmio idrico
Alla domanda sulla responsabilità dei risparmi in caso di scarsità d'acqua, il 60 percento degli intervistati si è espresso a favore di una distribuzione equa della responsabilità tra tutti i settori. Il 16 percento ha indicato rispettivamente solo le famiglie oppure solo l'industria come soggetti responsabili. Otto percento degli intervistati ha inoltre giudicato "piuttosto improbabile" di seguire le raccomandazioni ufficiali di risparmio idrico.
Specht ha interpretato il sondaggio come una conferma delle proprie richieste: "Die Umfrage zeigt: Die Menschen sind bereit, ihren Teil zu leisten, aber sie erwarten, dass auch Industrie und Landwirtschaft in die Pflicht genommen werden." L'associazione vi scorge un segnale che la politica debba andare oltre un semplice appello ai cittadini.
Prospettive sul dibattito politico
Al di là del VKU, anche le autorità e i gestori idrici osservano da diversi anni un abbassamento dei livelli delle falde freatiche in parte della Germania, in particolare nei mesi estivi. Su questo sfondo, il dibattito politico su regolamentazioni più uniformi e severe in materia di prelievo idrico potrebbe acquisire slancio nell'attuale legislatura. Il VKU ha annunciato che continuerà a fare pressione su Bund e Länder per accelerare l'introduzione di strumenti capillari come il registro idrico digitale.
Sulla definizione precisa delle limitazioni richieste – ad esempio divieti generalizzati, limitazioni temporali o disposizioni differenziate a livello regionale – l'associazione, secondo le proprie dichiarazioni, non ha ancora presentato proposte definitive. È chiaro tuttavia che l'approvvigionamento di acqua potabile della popolazione non debba essere messo in secondo piano da altri usi.
Questions & Answers
Chi è Karsten Specht?
Karsten Specht è vicepresidente dell'Associazione delle Aziende Comunali (VKU) e si è espresso sulle richieste dell'associazione in un'intervista alla Neue Osnabrücker Zeitung.
Quali prelievi idrici dovrebbero essere regolamentati più severamente secondo il VKU?
Il VKU chiede che, oltre ai prelievi commerciali, vengano limitati maggiormente anche usi finora esenti da autorizzazione, come l'annaffiatura di giardini privati o i prelievi idrici aziendali in ambito agricolo.
Cos'è il registro idrico digitale?
Il registro idrico digitale è un registro elettronico nel quale vengono centralmente raccolti e gestiti autorizzazioni di diritto idrico, prelievi idrici, scarichi e aree protette; il VKU ne chiede l'attuazione coerente in tutti i Länder.
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