Wisconsin, 29 luglio 2026
Un'analisi forense dei dispositivi sequestrati a Brandon Klayme ha rivelato che l'uomo ha trascorso circa 18 mesi in carcere da innocente perché un singolo carattere mancante in un nome utente Kik ha causato uno scambio di persona con un sospettato.
Secondo le informazioni riportate, gli investigatori non sono riusciti a stabilire alcun collegamento con la ragazza coinvolta, né a trovare immagini intime sui dispositivi. Un'analisi forense non avrebbe dunque prodotto alcuna prova di reato. Inoltre, non sarebbe stato nemmeno possibile dimostrare che l'account Kik fosse stato effettivamente utilizzato nel periodo in questione, tra agosto e dicembre 2018, riportano le fonti analizzate, tra cui Ars Technica.
