Un nuovo studio energetico sostiene la via del Col de la Traversette per la traversata alpina di Annibale
Lipsia, 07 luglio 2026
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Summary
Una nuova analisi energetica individua il percorso più probabile dell'esercito di Annibale sulle Alpi nel Col de la Traversette. Lo studio, condotto da ricercatori tedeschi, calcola che le altre opzioni avrebbero comportato un sovraccarico energetico compreso tra l'11 % e il 19 % per uomini e animali.
Lipsia, 07 luglio 2026
Un team di ricerca tedesco conclude che il Col de la Traversette fu la via più efficiente dal punto di vista energetico per l'esercito di Annibale durante la sua traversata delle Alpi nell'anno 218 avanti Cristo.
La lunga disputa sul cammino esatto seguito da Annibale nello scavalcare le Alpi con le sue truppe e i suoi elefanti da guerra potrebbe essere stata in parte chiarita grazie a una nuova analisi. Ricercatori dell'Università Friedrich-Schiller di Jena e del Centro Tedesco per l'Integrazione della Ricerca sulla Biodiversità (iDiv) hanno modellato il dispendio energetico che avrebbe comportato ciascuno dei principali valichi alpini candidati per un esercito delle dimensioni di quello cartaginese.
Quattro valichi alpini sotto esame
Il team conclude che il Col de la Traversette offre il miglior rapporto tra distanza, dislivello e disponibilità di pascoli. Secondo i loro calcoli, le alternative attraverso il Col de Montgenèvre, il Col du Clapier e il Col du Mont Cenis avrebbero richiesto, rispettivamente, l'11 %, il 16 % e il 19 % in più di energia per l'insieme della colonna militare.
Annibale parti dalla Hispania all'inizio della Seconda Guerra Punica contro Roma con circa 50.000 soldati, 8.000 cavalli e 37 elefanti da guerra. Le fonti antiche concordano sul numero degli elefanti, sebbene divergano su molti altri dettagli del percorso. L'esercito attraversò le valli del Rodano e dell'Isère in pieno inverno, valicò il massiccio alpino in poco più di due settimane e, poco dopo, sconfisse i romani in due battaglie successive.
Il modello energetico tiene conto del peso degli uomini, delle cavalcature e degli animali da soma, nonché dell'altitudine, della pendenza e della vegetazione disponibile in ciascun tratto. Integra anche il consumo calorico legato alle basse temperature e allo sforzo prolungato di una marcia invernale di più giorni.
Gli elefanti, elemento chiave del calcolo
Uno dei risultati più rilevanti del lavoro riguarda direttamente gli elefanti. Se l'esercito avesse valicato per il Col de la Traversette, gli animali avrebbero perso solo circa il 4 % delle loro riserve energetiche durante la traversata, una perdita sostenibile che consentirebbe di impiegarli nei combattimenti successivi. Coautore dello studio, Emilio Berti, che lavora presso l'iDiv e l'Università di Jena, riassume così la logica strategica che può aver guidato il generale cartaginese.
Berti osserva che, nel caso del Col de la Traversette, Annibale «die Energieversorgung dieser kostspieligen Kriegsgeräte einzustellen», ossia avrebbe deciso di interrompere l'approvvigionamento energetico di quei costosi congegni bellici che non potevano sostenere la traversata senza un rischio inaccettabile di perdere gli animali prima della battaglia.
Un dibattito storiografico di oltre duemila anni
Lo stesso Berti riconosce, tuttavia, che il lavoro non chiude definitivamente la questione. «Die neue Analyse beseitigt zwar nicht alle Unklarheiten, liefert aber zusätzliche Argumente für die Traversette-Route», afferma il ricercatore: «La nuova analisi non elimina tutte le incertezze, ma fornisce argomenti supplementari a favore della via della Traversette».
Lo studio combina modelli matematici, dati geografici ad alta risoluzione e testimonianze storiche sulle dimensioni e la composizione dell'esercito cartaginese. Gli autori sottolineano che, al di là delle cifre, il risultato continua a dipendere da fonti di seconda mano su uno degli episodi più celebri della storia militare antica.
Le fonti antiche restano limitate
I ricercatori avvertono che, senza nuovi ritrovamenti archeologici o documentari, la questione resterà aperta alla speculazione. La traversata delle Alpi nell'anno 218 a. C. rimane, così, uno dei grandi enigmi dell'Antichità, sebbene ora con una m消耗 molto più precisa.
La ricerca si inserisce in una linea di lavoro più ampia che applica metodi quantitativi a episodi storici mal documentati. Gli autori confidano che l'approccio energetico possa essere esteso ad altre campagne antiche nelle quali la prestazione umana e animale fu determinante per l'esito finale.
Questions & Answers
Quale via delle Alpi propone il nuovo studio per la traversata di Annibale?
L'analisi indica il Col de la Traversette come la via più efficiente, poiché le altre tre alternative avrebbero aumentato il dispendio energetico dell'esercito tra l'11 % e il 19 %.
Perché gli elefanti sono decisivi nella scelta del valico?
Secondo il modello, attraverso il Col de la Traversette i 37 elefanti avrebbero perso solo il 4 % delle loro riserve energetiche, sufficienti per essere impiegati nelle successive battaglie contro Roma.
Chi firma lo studio e dove è stato pubblicato?
Il lavoro è opera di ricercatori dell'Università Friedrich-Schiller di Jena e del Centro Tedesco per l'Integrazione della Ricerca sulla Biodiversità (iDiv), tra cui Emilio Berti.
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