Thomas Gottschalk torna in pubblico dopo la cura contro il cancro: „Al momento sono libero dal cancro"
Monaco di Baviera, 19 luglio 2026
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Summary
Il conduttore TV Thomas Gottschalk si è rivolto al pubblico con una buona notizia dopo la sua grave malattia oncologica: secondo quanto riferito dai suoi medici, „al momento è libero dal cancro", dopo due operazioni, 33 radioterapie e una riabilitazione. Il 76enne ha inoltre annunciato che intende tornare a mostrarsi in pubblico, anche se inizialmente vuole prendersela un po' più comoda.
Monaco di Baviera, 19 luglio 2026
Il conduttore TV tedesco Thomas Gottschalk (76) ha reso noto, dopo la malattia oncologica resa pubblica alla fine dello scorso anno, di essere „al momento libero dal cancro" secondo quanto riferito dai suoi medici, e ha azzardato uno sguardo cauto su possibili futuri impegni pubblici.
Diagnosi e trattamento finora
Intervistato dal quotidiano „Bild", Gottschalk ha dichiarato: „Nach Auskunft der Ärzte bin ich momentan krebsfrei". Lo ha comunicato contemporaneamente anche in un video su Instagram, rivolgendosi ai suoi fan „con un piccolo aggiornamento". „Das ist eine gute Nachricht, und ich bin natürlich entsprechend froh, dass ich diese Auskunft geben kann", ha detto il 76enne. Tuttavia, stando a quanto riferito, dovrà sottoporsi a un controllo ogni tre mesi.
La malattia era diventata nota nel novembre dello scorso anno. Si trattava di un cosiddetto angiosarcoma epitelioide – un tumore maligno molto raro che ha origine dalle cellule dei vasi sanguigni. Quanto fosse seria la situazione lo dimostra l'entità delle cure finora ricevute: finora si è dovuto sottoporre a due operazioni e 33 radioterapie, ha scritto Gottschalk su Instagram. In seguito ha fatto „quello che era già da tempo necessario", e ha svolto una riabilitazione di tre settimane agli Osterseen, non lontano dal lago di Starnberg.
Partecipazione a uno studio a Greifswald
Oltre ai trattamenti della medicina convenzionale, Gottschalk sta partecipando – secondo le sue stesse dichiarazioni – a una serie di sperimentazioni dell'Università di Greifswald. „Ich bin Mitglied der Forschungsgruppe Greifswald", ha detto al „Bild". Lo studio è diretto da Holger Lode, esperto di immunoterapia anti-GD2, senza il cui consenso un trattamento del genere non può avere luogo. Per quanto riguarda il vaccino, si tratta di un „tentativo terapeutico individuale" – l'immunoterapia è finora approvata solo per il neuroblastoma nei bambini.
Il ruolo della moglie Karina
Gottschalk ha spiegato anche come funziona l'approccio: „Das Immunsystem lernt durch diese Impfung, GD2 als Feind einzustufen und die echten Krebszellen anzugreifen – ein Prozess, der an eine Grippeimpfung erinnert." Il vaccino contiene dunque una molecola artificiale simile al GD2 – una minuscola molecola presente sulla superficie di molte cellule maligne. „Achtmal habe ich diese Spritze bereits bekommen. Zwölf sind es insgesamt", ha detto Gottschalk sulla terapia. „Danach weiß man, ob der Titer groß genug ist. Also, wie stark das Immunsystem auf die Impfung reagiert."
Un ruolo centrale nel periodo delle cure è stato svolto dalla moglie Karina. Secondo il servizio del „Bild", era presente a ogni visita medica, a ogni seduta di radioterapia. „Ich habe ihn nie allein gelassen, keine Sekunde", racconta nell'intervista. Gottschalk stesso le ha reso pubblicamente omaggio: „Aber ganz ehrlich, ohne meine Frau Karina hätte ich das alles nicht gepackt." In un video ha aggiunto: „Ich frage mich heute noch, woher sie die ganze Energie nimmt und mich dazu noch bei Laune hält." Perché non è sempre stato facile – non era sempre di buon umore come lo conosce il pubblico.
Ritiro dalla vita pubblica
Negli scorsi mesi Gottschalk si era in gran parte ritirato dalla vita pubblica. A dicembre aveva salutato lo show RTL „Denn sie wissen nicht, was passiert" e, con quello, anche il palcoscenico televisivo. Allo „Spiegel" aveva scritto allora: „Ich werde mich vor dem Herbst nicht öffentlich auf die Bühne stellen, weder für Kurz noch für jemanden anderen!" Una consegna del „Goldener Ochsensepp" all'ex cancelliere federale austriaco Sebastian Kurz, prevista per maggio e che Gottschalk avrebbe dovuto condurre, era stata per questo rinviata al 5 maggio.
Nel frattempo il conduttore presta attenzione a una vita quotidiana regolata. „Ich mache Krafttraining, zwei- bis dreimal pro Woche kommt ein Personal Trainer. Ich folge den Ärzten und meinem Personal Trainer, wo es geht", ha detto al giornale. Tra i suoi momenti di luce privati figurano viaggi e piccole pause: il suo compleanno lo ha trascorso in famiglia sul Lago Maggiore e sul Lago dei Quattro Cantoni, ha raccontato su Instagram. Ha parlato inoltre di „Entspannung beim Gärtnern im eigenen Garten" e di un viaggio a Parigi con la moglie Karina; i due hanno assistito lì alla „Dame aux camélias" all'opera in versione balletto.
Prospettive su un possibile ritorno
Guardando alla propria guarigione, Gottschalk ha detto: „Ich kam als kaputter Mensch und bin als gesunder Mensch wieder gegangen." Al contempo si è detto cautamente ottimista: „In den nächsten Monaten werde ich mich weiter erholen und es etwas ruhiger angehen lassen. Danach schauen wir mal, was die Gesundheit macht." Non ha però escluso in linea di principio un ritorno davanti alla telecamera. Su Instagram ha promesso: „Aber natürlich melde ich mich hier wieder bei euch."
Il suo referto medico è al momento positivo, ma non rappresenta una garanzia definitiva di guarigione. „Das kann sich natürlich jederzeit ändern, deswegen nehme ich voll Hoffnung an einer Versuchsreihe der Universität Greifswald teil", spiega in un video. Gli esami di controllo a cadenza trimestrale dovranno mostrare se il successo del trattamento persiste. Ai suoi fan ha rivolto anche un sentito ringraziamento: „Danke auch für eure vielen Nachrichten und dafür, dass ihr in den vergangenen Monaten an mich gedacht habt."
Significato che va oltre il singolo caso
Alla notizia si lega anche una speranza che va oltre il singolo caso: se la sperimentazione di Greifswald dovesse funzionare, le conoscenze acquisite potrebbero in futuro tornare utili anche ad altri pazienti affetti da sarcomi rari. Lo stesso Gottschalk ha parlato del potenziale dell'immunoterapia di „den Körper für den Ernstfall zu wappnen". La ricerca sui vaccini diretti contro il GD2 è considerata in oncologia un approccio promettente, anche se i dati sugli adulti con angiosarcomi sono finora limitati.
Per il momento, però, Gottschalk resta in una fase di risparmio. Quando e in che forma tornerà sul palcoscenico, non lo ha reso noto. Una cosa è chiara: mollare non è un'opzione per il 76enne.
Il giorno precedente il „Bild" aveva riferito del percorso di guarigione di Gottschalk; la comunicazione odierna l'ha diffusa lui stesso tramite il suo canale Instagram. Si chiude così un cerchio fatto di malattia, cure e primo bilancio pubblico intermedio – con una diagnosi che dà cauto slancio a tutti gli interessati.
La buona notizia proveniente da Monaco verrà probabilmente accolta con favore anche nel panorama televisivo tedesco, nel quale Gottschalk è stato un protagonista per decenni. Il suo nome è sinonimo di grandi serate di show e programmi di intrattenimento; già solo l'addio a „Denn sie wissen nicht, was passiert" a dicembre aveva fatto scalpore.
Per i suoi fan e le sue fan il messaggio più importante resta per ora quello che lui stesso ha formulato: „Das ist eine gute Nachricht, und ich bin natürlich entsprechend froh, dass ich diese Auskunft geben kann."
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