Polvere Sahara in Europa: studio PSI 2026, rischi Sud | quotidiano360
Studio PSI: la polvere del Sahara in aumento in Europa, soprattutto nel Sud
Villigen, 17 luglio 2026
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Summary
Uno studio del Paul Scherrer Institute mostra che la polvere desertica del Sahara è in aumento in Europa, con l'incremento più marcato nell'Europa meridionale. Le concentrazioni attuali sono elevate su gran parte della Spagna e nei prossimi giorni interesseranno anche Francia meridionale, Italia e Grecia.
Villigen, 17 luglio 2026
Uno studio del Paul Scherrer Institute (PSI) pubblicato sulla rivista "Nature" rivela che la polvere desertica proveniente dal Sahara è in netto aumento in Europa, con gli incrementi più marcati registrati nell'Europa meridionale tra il 2012 e il 2021.
Lo studio e le cause
Il gruppo di ricerca internazionale, guidato dal PSI, ha analizzato i dati di misurazione raccolti in tutta Europa e ha cercato le "impronte digitali" chimiche della polvere desertica per distinguerla da altre particelle fini come quelle derivanti dal traffico. I risultati indicano che l'aumento non è legato a un numero maggiore di eventi di polvere, ma a eventi più intensi, innescati principalmente da cambiamenti nei regimi dei venti.
Secondo lo studio, la causa principale risiede nell'espansione dei deserti, soprattutto in Nord Africa, e in una modifica delle correnti atmosferiche che trasportano la polvere verso nord. "Die Schweiz liegt etwas abseits der Haupttransport-Routen des Staubs. Auch die Alpen könnten als Barriere wirken", ha spiegato il responsabile dello studio Kaspar Dällenbach, sottolineando come la Svizzera si trovi in una posizione relativamente marginale rispetto alle principali rotte di trasporto della polvere e come le Alpi possano agire da barriera.
La situazione in Svizzera
In Svizzera, infatti, la quantità di polvere tende ad aumentare nelle zone di pianura mentre tende a diminuire nell'area alpina. Nel periodo di misurazione 2012–2021 il Paese ha registrato un leggero calo del carico di polvere, tra 0 e -0,1 microgrammi per metro cubo all'anno, mentre i valori sono aumentati quasi ovunque nel resto d'Europa.
L'incremento della polvere dal 2012 al 2021 si estende dall'Italia meridionale fino alla Scandinavia, sebbene più debole nelle regioni settentrionali, con valori compresi tra 0 e 0,15 microgrammi per metro cubo all'anno. L'aumento più marcato è stato registrato nell'Italia meridionale e nel Mediterraneo orientale, con una crescita superiore a 0,15 microgrammi per metro cubo all'anno.
Le concentrazioni nell'Europa meridionale
La concentrazione media di polvere desertica nell'Europa meridionale è di 5,3 microgrammi per metro cubo d'aria, più del doppio rispetto all'Europa centrale e settentrionale. Nei giorni particolarmente polverosi, che si verificano circa 46 volte all'anno, la concentrazione media sale a 9,7 microgrammi per metro cubo, raggiungendo quasi due terzi del valore limite annuale raccomandato dall'OMS, che è di 15 microgrammi per metro cubo, concentrato in un solo giorno.
Considerando l'intero anno, la sola polvere desertica rappresenta quasi un terzo del valore limite annuale dell'OMS per il particolato nell'Europa meridionale. Attualmente concentrazioni elevate di polvere sahariana si registrano su gran parte della Spagna e nei prossimi giorni l'evento è previsto interessare anche la Francia meridionale, l'Italia e la Grecia.
L'immunologa ambientale Stefanie Gilles dell'Università di Augusta, che studia l'interazione tra polline e polvere sulle allergie e sulle vie respiratorie in Grecia, ha definito la concentrazione di polvere nei giorni più polverosi un "beeindruckend hoher Wert". "Für Gesunde ist das Risiko gering, da hohe Staubbelastung meist nur kurzfristig auftritt", ha aggiunto, precisando che per le persone sane il rischio è basso poiché l'esposizione elevata si verifica di solito solo per brevi periodi.
Rischi per la salute e raccomandazioni
Tuttavia, l'esposizione prolungata a questo tipo di polvere potrebbe comportare rischi per le persone che vivono permanentemente nell'Europa meridionale, in particolare per asma e malattie cardiovascolari come l'ipertensione. "Bei Vorerkrankungen wie Asthma oder Herz-Kreislauf-Problemen kann ein akutes Ereignis aber Beschwerden auslösen", ha avvertito Gilles, sottolineando che in caso di patologie preesistenti un evento acuto di polvere può scatenare sintomi.
Alcune delle particelle fini possono raggiungere il flusso sanguigno, dove possono innescare infiammazioni e mettere sotto pressione il sistema cardiovascolare. Gli autori dello studio del PSI ritengono che l'aumento attuale sia ancora insufficiente per causare conseguenze sanitarie gravi; il rischio risiede piuttosto nella prosecuzione di questa tendenza.
Il team del PSI sostiene che nel lungo periodo le misure individuali non siano sufficienti e che siano necessari interventi di protezione del clima e del suolo per contrastare il prosciugamento del Nord Africa. Gli esperti raccomandano inoltre che, quando viene annunciato un evento di polvere, le persone evitino l'attività fisica all'aperto, poiché le particelle fini penetrano in profondità nei polmoni.
Lo studio si basa su dati di misurazione raccolti in tutta Europa e rappresenta uno dei contributi più dettagliati finora disponibili sulla distribuzione e l'evoluzione della polvere desertica nel continente. Le conclusioni rafforzano l'urgenza di politiche coordinate a livello europeo per affrontare le cause climatiche alla base del fenomeno.
L'aumento della polvere sahariana si inserisce in un quadro più ampio di cambiamenti climatici che stanno modificando i regimi meteorologici e accelerando la desertificazione in Nord Africa. I ricercatori invitano a considerare la polvere desertica non solo come un fenomeno episodico, ma come un indicatore di trasformazioni ambientali di lungo periodo che richiedono risposte strutturali.
Questions & Answers
Quali sono le principali conclusioni dello studio del PSI sulla polvere del Sahara?
Lo studio mostra che la polvere desertica del Sahara è in aumento in Europa, soprattutto nell'Europa meridionale, a causa dell'espansione dei deserti in Nord Africa e di cambiamenti nelle correnti atmosferiche. Gli eventi non sono più numerosi, ma più intensi.
Quali paesi europei sono attualmente o prossimamente interessati dalla polvere sahariana?
Concentrazioni elevate si registrano attualmente su gran parte della Spagna. Nei prossimi giorni l'evento è previsto interessare anche la Francia meridionale, l'Italia e la Grecia.
Quali rischi per la salute comporta l'esposizione alla polvere desertica?
Per le persone sane il rischio è basso poiché l'esposizione elevata è generalmente di breve durata. Tuttavia, in soggetti con patologie preesistenti come asma o problemi cardiovascolari, un evento acuto di polvere può scatenare sintomi, e l'esposizione prolungata può favorire infiammazioni e stress al sistema cardiovascolare.