Stima RKI: già oltre 800 decessi legati al caldo quest'anno
Berlino, 02 luglio 2026
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Summary
Secondo le stime del Robert Koch-Institut, in Germania sono già morte più di 800 persone a causa del caldo da inizio anno. Particolarmente colpite sono le persone anziane a partire dai 75 anni; i dati si riferiscono al periodo fino al 21 giugno 2026.
Berlino, 02 luglio 2026
Secondo le stime del Robert Koch-Institut (RKI), in Germania si sono già registrati quest'anno più di 800 decessi legati al caldo, con dati che si riferiscono al periodo fino al 21 giugno 2026.
Situazione attuale del rilevamento
Il caldo sta avendo finora conseguenze gravissime in Germania. Secondo la stima del Robert Koch-Institut (RKI), quest'anno, fino al 21 giugno 2026, si sono già verificati più di 800 decessi legati al caldo. Lo si evince dal rapporto settimanale dell'RKI sulla mortalità legata al caldo. Il numero è destinato probabilmente a salire ulteriormente, poiché alla fine di giugno è seguita un'ondata di calore eccezionalmente intensa e prolungata, con punte regionali oltre i 40 gradi. I record di temperatura sono stati infranti più volte.
Fasce d'età colpite
I dati relativi al periodo successivo al 21 giugno non erano ancora disponibili al momento della pubblicazione. L'RKI ha spiegato che i primi dati sui decessi legati al caldo in quel periodo saranno presentati nella settimana successiva. L'elevato numero di decessi registrati finora è tanto più rilevante in quanto l'analisi si basa solo sulle settimane fino al 21 giugno compreso. La fase di caldo estremo in Germania è iniziata diffusamente solo nei giorni successivi, ha comunicato l'RKI.
Quali fasce d'età siano particolarmente colpite emerge da una scomposizione differenziata dei dati. Solo a giugno, quasi 700 persone di età pari o superiore a 75 anni sono morte a causa del caldo. Circa 500 persone avevano 85 anni o più. Tra i 75 e gli 84 anni si contano circa 190 persone, tra i 65 e i 74 anni una stima di 80, e tra gli under 65 circa 40. La ripartizione evidenzia chiaramente che il rischio maggiore si concentra nelle fasce d'età più avanzate.
Differenze tra donne e uomini
Nel confronto tra i sessi emerge che a morire per il caldo sono più donne che uomini. L'RKI ha spiegato che ciò è riconducibile all'elevata quota femminile nelle fasce d'età più anziane. Da ciò non si può desumere una generica vulnerabilità di genere. La statistica riflette piuttosto la composizione demografica, poiché le donne sono più numerose nelle coorti di età interessate.
Base dati e metodologia
Come base metodologica per la stima, gli esperti dell'RKI utilizzano i dati di mortalità dell'Ufficio federale di statistica. Questi vengono collegati ai dati di temperatura dell'aria di 52 stazioni meteorologiche del Servizio meteorologico tedesco (DWD), mediati a livello di Land. La modellizzazione statistica consente di individuare la sovramortalità legata al caldo anche quando il caldo stesso non è indicato come causa diretta di morte nel certificato di decesso.
L'RKI ha sottolineato che un rilevamento diretto dei decessi legati al caldo non è metodologicamente possibile. Per questo il caldo normalmente non viene indicato sul certificato di decesso come causa sottostante del decesso. L'entità dei decessi legati al caldo viene invece stimata con metodi statistici. In concreto, ciò significa che le deviazioni osservate tra la mortalità effettiva e quella attesa durante i periodi di caldo vengono interpretate come sovramortalità legata al caldo.
Come il caldo possa portare alla morte è stato spiegato dall'RKI nel suo rapporto. In alcuni casi, ad esempio nel colpo di calore, l'esposizione al caldo porta direttamente alla morte, mentre nella maggior parte dei casi a condurre al decesso è la combinazione tra esposizione al calore e patologie preesistenti. Questa distinzione è importante, perché mostra che il caldo può diventare un pericolo mortale soprattutto per le persone con malattie pregresse.
Soglia di temperatura e situazione meteorologica
La soglia di temperatura oltre la quale l'RKI si attende un aumento rilevante della mortalità è fissata a una temperatura media di 20 gradi. Nella settimana dal 15 al 21 giugno, la media delle temperature diurne e notturne si è attestata, secondo l'RKI, a 21,1 gradi, dunque al di sopra della soglia oltre la quale è prevedibile un sensibile aumento della mortalità legata al caldo. Il giugno 2026 si inserisce così in una fase di settimane estive eccezionalmente calde.
Confronto storico
Nel confronto storico emergono in parte oscillazioni considerevoli. Nel 2018 erano stati registrati oltre 8.000 decessi legati al caldo, e nell'anno successivo circa 7.000, come comunicato dall'RKI. Negli anni 2023, 2024 e 2025 si era trattato in ciascun caso di circa 3.000 casi, mentre nel 2021 erano stati meno di 2.000. Queste differenze sono riconducibili alla diversa intensità delle ondate di calore. La stima attuale per il 2026, con già oltre 800 casi fino a metà giugno, fa temere che l'anno possa avvicinarsi all'ordine di grandezza delle precedenti estati molto calde.
Come l'ondata di calore successiva al 21 giugno si rifletterà nelle statistiche resta al momento aperto. Gli esperti dell'RKI hanno sottolineato che i numeri delle ultime nove settimane finora considerate possono ancora essere influenzati da registrazioni tardive. Ciò significa che sono possibili lievi correzioni al rialzo anche per il periodo già analizzato.
L'importanza di questi dati per la salute pubblica è notevole. Le ondate di calore sono considerate uno dei pericoli naturali sottovalutati nell'Europa centrale. Poiché le temperature tendono a salire ulteriormente nel quadro del cambiamento climatico e le ondate di calore diventano più frequenti e intense, i sistemi statistici di allerta precoce acquistano importanza. L'RKI fornisce con i suoi rapporti settimanali una base regolare per adeguare le misure di politica sanitaria.
Misure di protezione dal caldo
Le possibili misure di protezione per i gruppi a rischio sono ben note e comprendono un'adeguata idratazione, il cercare rifugio in ambienti freschi e la reciproca attenzione tra vicini. Tuttavia, l'elevato numero di decessi nei mesi estivi non è ascrivibile soltanto ai comportamenti individuali. Anche fattori strutturali giocano un ruolo, come il carico di calore nelle strutture di assistenza, la situazione abitativa delle persone anziane e l'assistenza medica.
I rapporti dell'RKI confluiscono nei piani d'azione contro il caldo di Bund e Länder, che prevedono misure coordinate in caso di temperature estreme. Tra queste figurano avvisi, informazioni per i gruppi vulnerabili e raccomandazioni per i datori di lavoro. Anche il Servizio meteorologico tedesco (DWD), con le sue allerte per il caldo, svolge un ruolo centrale in questo sistema.
Confronti internazionali mostrano che fenomeni simili sono documentati in molti Paesi europei. Anche lì le ondate di calore provocano una sovramortalità misurabile, rilevata con metodi statistici. Lo sguardo oltre i confini nazionali aiuta a inquadrare la dimensione del problema e a individuare contromisure collaudate.
I nuovi dati attesi a partire dal 21 giugno mostreranno quanto peserà nelle statistiche l'ondata di calore con temperature superiori ai 40 gradi. Nel frattempo, la stima di oltre 800 decessi legati al caldo resta un primo, ma eloquente indicatore delle conseguenze sanitarie del clima estivo in Germania.
Questions & Answers
Quanti morti per caldo ha stimato finora l'RKI in Germania per il 2026?
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