Spahn sotto pressione dopo maternità surrogata negli USA: critiche dall'Unione e dall'opposizione
Berlino, 17 luglio 2026
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Summary
Il presidente del gruppo CDU/CSU Jens Spahn ha avuto un figlio tramite una madre surrogata negli USA e si trova così in conflitto con la linea del proprio partito. Dall'Unione e dall'opposizione arrivano richieste di dimissioni e accuse di doppio standard.
Berlino, 17 luglio 2026
Il presidente del gruppo CDU/CSU Jens Spahn ha avuto un figlio tramite una madre surrogata negli USA e si vede quindi sottoposto a dure critiche internamente al partito e dall'opposizione.
Jens Spahn, presidente del gruppo CDU/CSU al Bundestag, ha reso noto mercoledì che lui e suo marito Daniel Funke sono diventati genitori di un figlio. Il bambino, che si chiama Georg, è stato portato in grembo, secondo Spahn, da una madre surrogata negli Stati Uniti. Su Instagram Spahn ha scritto: "Dieses Gefühl lässt sich kaum in Worte fassen." Al tabloid "Bild" ha detto: "Mein Mann ist Papa geworden, und ich mit ihm." I due si conoscono dal 2010 e si sono sposati nel 2017.
La notizia ha immediatamente scatenato nell'Unione un dibattito sulla compatibilità tra azioni private e linea politica. Ancora nel febbraio 2026 la CDU aveva approvato a un congresso federale a Stoccarda una mozione che ribadisce il divieto della maternità surrogata in Germania. Nella mozione si legge: "Angesichts ethischer, rechtlicher und praktischer Bedenken gegenüber Leihmutterschaft bekräftigt die CDU Deutschlands ihre Forderung, Leihmutterschaft – auch in altruistischen Modellen – in Deutschland weiterhin zu verbieten, um Missbrauch, Ausbeutung und gesundheitliche Risiken zu verhindern."
Mozione congressuale e posizione precedente
Spahn stesso in passato si era espresso in modo critico sulla maternità surrogata. Nel 2015 scrisse sulla rivista "GQ": "Als schwuler Mann und Christ kann ich mich persönlich nur sehr schwer mit der Idee eines gemieteten Mutterbauchs anfreunden." Anche nel 2020, quando l'FDP voleva avviare un dibattito sulla liberalizzazione, si era allineato alla linea della CDU. Ora ha ammesso di essersi "in voller Absicht über in Deutschland geltendes Recht hinweggesetzt".
Le critiche provenienti dalle proprie fila sono state nette. Il presidente federale della Senioren-Union, Hubert Hüppe, ha detto alla rivista "Focus" di essere scioccato. La presidente regionale della Frauen-Union in Turingia, Marion Rosin, si è espressa in modo simile. Il politico della CDU Christoph Peters ha detto a "Bild": "Jens Spahn ist als Vorsitzender der Unionsfraktion nicht mehr tragbar und muss zurücktreten." Spahn, come presidente del gruppo, ha "eine besondere Vorbildfunktion innerhalb der Union", è stata la motivazione addotta.
Critiche dalle proprie fila
Anche dall'opposizione sono arrivate critiche severe. Kathrin Gebel, portavoce per le politiche delle donne del gruppo Die Linke, ha dichiarato: "Politische Maßstäbe sollten auch dann gelten, wenn das eigene Leben betroffen ist." Janosch Dahmen, portavoce per le politiche sanitarie dei Verdi, ha accusato Spahn di doppi standard: "Wer Regeln politisch propagiert, sollte nachvollziehbar erklären, warum sie für ihn selbst offenbar nicht gelten sollen." Il leader dei Verdi Felix Banaszak ha detto all'emittente televisiva "Welt TV": "Ich glaube, das muss er jetzt auch tun." Ha giudicato comprensibile "dass das auch insbesondere in der Union für Irritation sorgt und auch über die Union hinaus".
Spahn ha annunciato che sarà disponibile a rispondere alle domande sulla sua paternità. Le questioni etiche legate alla maternità surrogata sono "nicht trivial", ha detto. Ha scelto consapevolmente contro la via naturale: "Zu akzeptieren, dass ich nicht auf natürlichem Weg Vater werde, verlangt ein großes Maß an Demut. Ob ich das aufbringen kann, weiß ich nicht." Anche Daniel Funke si è espresso: "Uns ist bewusst, dass beim Thema Leihmutterschaft oft Unsicherheit herrscht und auch manches Vorurteil besteht."
Quadro giuridico in Germania
Sullo stato attuale, Spahn e Funke non devono temere conseguenze legali. In Germania la maternità surrogata è vietata, ma le pene riguardano soprattutto intermediari e personale medico. I committenti si muovono in una zona grigia. Chi ricorre a una madre surrogata all'estero deve mettere in conto multe che, secondo un rapporto, possono oscillare tra 600.000 e un milione di euro.
Il caso getta luce sulla situazione giuridica nei diversi Paesi. Negli USA le agenzie chiedono tra 100.000 e 200.000 dollari. In Danimarca il 1° gennaio 2025 è entrata in vigore una legge che consente la genitorialità ai cittadini danesi per un bambino nato da madre surrogata; la madre surrogata deve avere almeno 25 anni, risiedere in Danimarca e avere già partorito un figlio. I costi lì raggiungono i 70.000 euro. In Italia la maternità surrogata è stata vietata nel 2004 sotto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e nel 2024 è stata dichiarata reato universale sotto Giorgia Meloni. La Spagna la vieta dal 2006 e ha inasprito le regole nell'aprile 2025. L'Ucraina, con una pratica consentita dal 2004, è tra le regolamentazioni più permissive al mondo.
Confronto internazionale
In Gran Bretagna ha fatto scalpore il caso della 69enne Cotton, che nel 1985 portò in grembo un bambino per una coppia svedese ricevendo circa 10.000 euro. Prima della piena invasione russa, le stime per l'Ucraina parlavano di almeno 1.500 nascite da maternità surrogata all'anno.
Spahn è sotto pressione politica, ma finora ha escluso le dimissioni. Il 46enne ha già superato diversi scandali nella sua carriera. È aperto se l'ondata di critiche si placherà questa volta. Nella CDU si discute se la decisione personale di un politico di primo piano sia compatibile con la linea del partito. Un portavoce del gruppo dell'Unione ha detto: "Es ist immer besser, wenn man im Einklang mit dem lebt, was man in sein eigenes Programm schreibt und auch politisch von anderen erwartet." La decisione personale del presidente del gruppo dell'Unione non si vuole però valutare.
Doppio standard o questione privata?
Il dibattito tocca una domanda di fondo: quanto margine hanno i politici di agire privatamente in modo diverso da come sostengono pubblicamente? Spahn "für sich in Anspruch, als Privatperson ganz anders handeln zu können als er als CDU-Mandatsträger abstimmt", ha scritto "Bild". I critici vi vedono un problema di credibilità. Hubert Hüppe lo ha formulato così: "Es ist nicht gut, wenn sich Politiker mit Macht und Geld darüber hinwegsetzen."
Spahn ha ricevuto sostegno dall'estero: i conservatori svedesi dei Moderaterna avevano già chiesto, prima delle elezioni parlamentari del 2022, di consentire la maternità surrogata altruistica, promuovendo in una campagna video "Für das Recht aller auf Elternschaft". Anche diverse centinaia di organizzazioni non governative provenienti da più di 40 Paesi sostengono questa richiesta.
Prospettive: resterà il divieto?
In Germania la maternità surrogata resta, dopo la mozione congressuale del febbraio 2026, "uneingeschränkt verboten". La mozione impedisce espressamente "dass in Deutschland kommerzielle oder neutrale Modelle entstehen, die Leihmutterschaft zu einem Geschäftsmodell machen". Se il caso Spahn riaccenderà il dibattito su una liberalizzazione si vedrà nelle prossime settimane.
Mercoledì Spahn ha annunciato che lui e suo marito sono diventati genitori. A chi gli chiedeva, ha detto soltanto di essere diventato padre venerdì della scorsa settimana (10 luglio 2026). Le reazioni dalla politica e dalla società mostrano che la questione della maternità surrogata in Germania resta molto controversa –
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