SAP sfugge alla multa UE grazie agli impegni nella disputa sulla manutenzione
Bruxelles/Walldorf, 09 luglio 2026
MichaelBr90 / Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0
Summary
La Commissione UE ha accolto gli impegni di SAP nel procedimento antitrust riguardante la manutenzione e il supporto per il software on-premise. Il gruppo di Walldorf evita così una multa incombente. In caso di violazioni restano comunque previste sanzioni fino al dieci per cento del fatturato mondiale annuo.
Bruxelles/Walldorf, 09 luglio 2026
Il produttore di software SAP ha raggiunto un accordo con la Commissione UE nel procedimento antitrust assumendo impegni e sfugge così a una multa incombente, come comunicato il 9 luglio 2026 dall'autorità di Bruxelles.
La Commissione europea aveva avviato nel settembre 2025 un procedimento antitrust contro SAP perché sospettava violazioni della concorrenza nel settore della manutenzione e del supporto del software on-premise. Ora l'autorità ha accettato gli impegni assunti dall'azienda, che secondo quanto dichiarato da SAP erano già stati annunciati dalla stessa. La Commissione non ha inflitto alcuna sanzione.
Secondo la Commissione, SAP è il maggiore produttore di software in Europa. L'azienda è nota soprattutto per il suo software ERP, che supporta processi aziendali come la gestione finanziaria, le risorse umane e la gestione dei progetti. Il software SAP può essere installato sui server dei clienti (on-premise) oppure essere fornito in cloud ospitato da SAP. Le offerte cloud dell'azienda sono espressamente escluse dagli impegni.
Contesto: di cosa tratta il procedimento
Al centro delle accuse vi era il sospetto che SAP di fatto costringesse i clienti ad acquistare la manutenzione e il supporto esclusivamente da SAP. Nel dettaglio, la Commissione contestava il fatto che i clienti dovessero scegliere la stessa tariffa di manutenzione alle stesse condizioni per tutte le soluzioni SAP. In questo modo era reso difficile per i clienti combinare fornitori per le diverse parti del panorama SAP, anche qualora ciò fosse stato più conveniente.
I guardiani della concorrenza di Bruxelles criticavano inoltre che i clienti non potessero recedere dalla manutenzione e dal supporto per licenze non utilizzate, e quindi dovessero continuare a pagare per prestazioni non desiderate. Anche in caso di ritorno a SAP dopo una pausa, sarebbero state dovute commissioni di riadesione e pagamenti retroattivi. Ciò potrebbe rendere poco interessante il passaggio ad altri fornitori.
La commissaria alla concorrenza Ribera difende la decisione
Teresa Ribera, commissaria UE alla Concorrenza, ha definito il software di SAP "di importanza decisiva per le imprese in tutta Europa e nel mondo". La decisione odierna dà ai clienti che utilizzano il software on-premise maggiore libertà nella scelta dei servizi di manutenzione e supporto. Le aziende dominanti sui mercati digitali non devono abusare del loro potere per vincolare gli utenti a scapito della libertà di scelta e dell'innovazione.
Per evitare una multa, SAP si è impegnata tra l'altro a consentire ai clienti la libera scelta del fornitore di manutenzione e supporto per le singole parti del panorama SAP. In futuro dovrà quindi essere possibile incaricare fornitori diversi per le diverse soluzioni SAP.
Gli impegni nel dettaglio
L'azienda si è inoltre impegnata a consentire ai clienti di recedere dalle licenze e dai relativi canoni di manutenzione e supporto in determinati casi, ad esempio in caso di insolvenza, significative riduzioni del personale o implementazioni fallite di cui SAP è responsabile. Non dovranno inoltre decorrere nuovi periodi di validità delle licenze con ogni ulteriore acquisto di licenze, e i contratti dovranno disciplinare più chiaramente la durata del periodo minimo iniziale nel quale i contratti di supporto non possono essere disdetti.
Per i clienti che tornano a SAP, in base agli impegni non saranno più dovute in futuro commissioni amministrative per la ripresa. Ai clienti con data center propri sarà inoltre facilitato il passaggio a fornitori di manutenzione concorrenti. Le linee guida aggiornate si applicano a livello mondiale per i clienti attuali e futuri dei prodotti on-premise di SAP.
Gli impegni hanno una durata di dieci anni. SAP deve rispettare gli impegni a livello mondiale. La Commissione UE ha espressamente constatato che, con l'accettazione degli impegni, non ha deciso se SAP abbia effettivamente violato il diritto europeo della concorrenza.
Restano comunque previste sanzioni elevate
In caso di violazione degli impegni, SAP rischia sanzioni considerevoli. La Commissione può infliggere una multa fino al dieci per cento del fatturato mondiale annuo. È inoltre possibile una penalità di mora giornaliera pari al cinque per cento del fatturato giornaliero per ogni giorno di violazione. La pressione sul gruppo resta quindi significativa anche dopo l'accordo.
SAP aveva già respinto le accuse antitrust nel settembre 2025. L'azienda aveva dichiarato all'epoca di ritenere che le proprie linee guida e misure fossero pienamente conformi alle norme sulla concorrenza. Allo stesso tempo, l'azienda si era mostrata disponibile al dialogo: "Prendiamo tuttavia sul serio le preoccupazioni della Commissione e collaboriamo strettamente con essa per trovare una soluzione. Non si prevedono effetti rilevanti sui nostri risultati finanziari."
Il gruppo ha accolto con favore la decisione della Commissione di accettare le concessioni. Nel dialogo costruttivo con la Commissione europea, SAP ha assunto una serie di adeguamenti volti a migliorare ulteriormente flessibilità, trasparenza e prevedibilità. Gli impegni garantiscono maggiore chiarezza, possibilità di scelta e meccanismi di protezione per i clienti con ambienti on-premise complessi.
Reazioni sui mercati e prospettive
In Borsa la notizia ha provocato una reazione leggermente negativa: il titolo SAP ha perso nel corso delle contrattazioni XETRA l'1,16 per cento, scendendo a 136,36 euro. Gli analisti di Berenberg Bank si sono dichiarati scettici, dopo la diffusione della decisione, sul fatto che gli adeguamenti promessi siano davvero sufficienti a soddisfare le autorità antitrust nel lungo periodo.
Ribera ha sottolineato al contempo l'effetto di segnale che va oltre il singolo caso. Gli impegni devono essere intesi anche come un avvertimento contro pratiche simili sui mercati cloud. La Commissione estende così la pressione sui fornitori di servizi digitali, affinché in futuro offrano ai clienti maggiori possibilità di scelta ed evitino effetti di lock-in.
Per SAP l'accordo rappresenta un'importante vittoria di tappa, poiché una condanna avrebbe potuto comportare una sanzione antitrust nell'ordine dei miliardi. Al contempo, la vigilanza antitrust sull'azienda resta in essere. I guardiani della concorrenza di Bruxelles si riservano di reagire in modo rapido e deciso in caso di future violazioni, sia attraverso le penalità di mora concordate, sia attraverso un nuovo procedimento.
Con l'accettazione degli impegni il procedimento avviato nel settembre 2025 non si conclude definitivamente, ma entra in una nuova fase: SAP deve ora attuare operativamente le modifiche promesse e rispettarle per dieci anni. La Commissione ne monitorerà il rispetto e, in caso di violazioni, applicherà i meccanismi sanzionatori concordati.
Il caso è considerato nella prassi antitrust europea un esempio tipico di decisione sugli impegni: anziché concludere un'indagine pluriennale dall'esito incerto, l'autorità concorda con l'azienda regole di comportamento concrete che tengono conto delle preoccupazioni di concorrenza. Per l'autorità antitrust dell'UE si tratta di uno strumento per aprire rapidamente i mercati senza dipendere da una constatazione formale di colpevolezza.
Questions & Answers
Di cosa tratta il procedimento antitrust della Commissione UE contro SAP?
La Commissione UE aveva avviato nel settembre 2025 un procedimento contro SAP perché sospettava violazioni della concorrenza nel settore della manutenzione e del supporto per il software SAP. Nel dettaglio contestava che i clienti potessero acquistare la manutenzione e il supporto solo da SAP e non
SAP sfugge alla multa UE – impegni accettati | quotidiano360