Riforma BAföG: scontro nella coalizione, Bär frena su | quotidiano360
Riforma BAföG nel caos: la ministra Bär frena, la SPD insorge
Berlino, 31 maggio 2026
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Summary
La riforma del BAföG, il sostegno statale per gli studenti tedeschi, è al centro di un duro scontro nella coalizione di governo. La ministra federale della Ricerca Dorothee Bär (CSU) ha messo in dubbio l'aumento previsto, scatenando le critiche di SPD, Verdi e Sinistra.
Berlino, 31 maggio 2026
La prevista riforma del BAföG rischia di naufragare a causa delle resistenze interne alla coalizione di governo tedesca, con la ministra federale della Ricerca Dorothee Bär che ha dichiarato di non aspettarsi più un rapido aumento del sostegno agli studenti, provocando una dura reazione da parte del partito alleato SPD.
La miccia: le dichiarazioni della ministra Bär
In un'intervista rilasciata al gruppo editoriale Funke Mediengruppe, la ministra Bär ha espresso comprensione per i vincoli generali di austerità del bilancio, affermando di aver saputo che la riforma non è più sostenuta dai gruppi parlamentari di governo. "Ich habe aber auch gehört, dass die Reform von den Regierungsfraktionen nicht mehr unterstützt wird", ha dichiarato la ministra, aggiungendo che "es bringe auch nichts, Forderungen ins Parlament einzubringen, von denen man weiß, dass sie keine Mehrheit finden".
Le parole della ministra hanno immediatamente innescato una bufera politica. La vicecapogruppo della SPD al Bundestag, Wiebke Esdar, ha definito le affermazioni di Bär "schlicht falsch und nicht zutreffend", sottolineando che la frazione SPD è unita nel sostenere la riforma concordata nell'accordo di coalizione. Esdar ha inoltre esortato l'Unione a "hier kein Chaos zu verursachen", dopo che il capogruppo dell'Unione Jens Spahn aveva recentemente messo in dubbio la possibilità di aumentare il BAföG in un futuro prevedibile.
La riforma, prevista dall'accordo di coalizione tra Unione e SPD, prevede un innalzamento della cosiddetta "Wohnkostenpauschale", il contributo per l'affitto degli studenti che non vivono con i genitori, dagli attuali 380 euro a 440 euro a partire dal semestre invernale di quest'anno. Inoltre, è pianificato un aumento graduale del tasso base del BAföG, attualmente a 475 euro, a partire dal semestre invernale del prossimo anno, con un adeguamento al livello base della sicurezza sociale in due fasi entro i semestri invernali 2027/28 e 2028/29.
Cosa prevede la riforma del BAföG
Nonostante le dichiarazioni della ministra, il suo stesso ministero ha ribadito la tempistica per l'attuazione della riforma, facendo sapere di essere al lavoro affinché venga adottata dal Consiglio dei ministri entro la fine di luglio, con l'obiettivo di farla entrare in vigore per il semestre invernale 2026/27. Il ministero, tuttavia, non ha fornito ulteriori dettagli oltre a questa dichiarazione di intenti.
La vicecapogruppo dei Verdi, Lamya Kaddor, ha definito la situazione un "politischen Armutszeugnis", una miseria politica, accusando il governo federale di lasciare soli gli studenti di fronte ad affitti esorbitanti e al costo della vita in aumento. Anche la Sinistra ha espresso una critica tagliente: la vicecapogruppo Nicole Gohlke ha dichiarato a Deutschlandfunk che "Bildungsgerechtigkeit dürfe nicht unter Haushaltsvorbehalt stehen", l'equità nell'istruzione non deve essere soggetta a riserva di bilancio, descrivendo la linea dell'Unione come antisociale e facendo appello alla SPD affinché non ceda.
La Gohlke ha inoltre accusato la ministra Bär di deridere la realtà di centinaia di migliaia di studenti che già oggi non sanno più come pagare l'affitto e la spesa. "Wer neben einer 40-Stunden-Woche im Studium noch nachts kellnern muss, um die Miete zu finanzieren, brennt psychisch aus oder bricht das Studium ab", ha avvertito la politica della Sinistra, mettendo in guardia da una situazione in cui solo chi ha genitori benestanti può permettersi di studiare.
La reazione dei partiti alleati e dell'opposizione
Anche la politica della SPD per la politica della ricerca, Lina Seitzl, è intervenuta duramente: "Studierende sind keine privilegierte Gruppe", ha affermato, aggiungendo che "Sie sind die kleiner werdende Generation, die mit ihren Ideen unseren Wohlstand sichern soll. In sie zu investieren, heißt in die Zukunft unseres Landes zu investieren". La Seitzl ha poi intimato alla ministra Bär di fare "ihre Hausaufgaben machen" e portare rapidamente la riforma concordata in Consiglio dei ministri.
La ministra Bär, da parte sua, ha difeso la sua posizione descrivendo la situazione degli studenti in Germania come privilegiata, sottolineando l'assenza di tasse universitarie. "Es gibt keine Studiengebühren und der Staat ermöglicht vielen jungen Leuten überhaupt erst ein Studium", ha dichiarato. La ministra ha poi aggiunto che non è un dramma se gli studenti lavorano durante gli studi, affermando: "Es sei auch kein Drama, wenn Studierende neben dem Studium jobben - viele sammeln dabei sogar wichtige Erfahrungen fürs Leben und den Beruf".
Bär ha inoltre tracciato un parallelo con altri settori di spesa, dichiarando: "Wenn Pflegebedürftige sparen sollen und beim Elterngeld Kürzungen vorgenommen werden, dann ist nachvollziehbar, dass man nicht gleichzeitig an anderer Stelle große zusätzliche Leistungen verspricht". La politica, ha concluso, consiste nello stabilire delle priorità, e ha affermato che non ci sarà un "Vollkaskostudium", uno studio a copertura totale: "Semesterferien hätten alle Studenten. Es wird kein Vollkaskostudium geben, jeder muss seinen Teil dazu beitragen".
Il presidente del Deutsches Studierendenwerk (DSW), Matthias Anbuhl, ha espresso a Deutschlandfunk la sua delusione nei confronti della ministra. "Die Bundesforschungsministerin hat offenbar jegliches Interesse an der jungen Generation verloren", ha dichiarato Anbuhl, aggiungendo che la sua argomentazione dimostra che si è completamente scollegata dalla realtà di vita degli studenti. Anbuhl ha criticato il fatto che mentre si spendono miliardi per sgravi fiscali e sussidi, si vogliano lasciare gli studenti con aumenti zero per altri quattro anni.
La difesa della ministra e le critiche degli studenti
Anbuhl ha lanciato un avvertimento politico all'Unione: "Die Union hat bei den jüngsten Wahlen drastisch an Zustimmung bei jungen Wählerinnen und Wählern verloren. Sollte die Koalition tatsächlich ihr Bafög-Versprechen brechen, dürfte sich dieser Trend fortsetzen". Il presidente del DSW ha ricordato che un aumento del BAföG era stato fermamente promesso ed è ormai in ritardo da anni, poiché il sostegno non tiene il passo con il costo della vita.
La deputata Misbah Khan ha lanciato un ulteriore allarme, affermando che più di un terzo di tutti gli studenti vive già in povertà. "Wer den Rotstift bei Bildung ansetze, spare an Chancengerechtigkeit und den Fachkräften von morgen. Dies wäre fatal", ha dichiarato, sottolineando come tagliare la spesa per l'istruzione significhi risparmiare sulle pari opportunità e sui lavoratori qualificati di domani.
La vicecapogruppo della SPD Esdar ha ribadito che il finanziamento per le riforme pianificate del BAföG è già stato garantito con il Ministro federale delle Finanze Lars Klingbeil (SPD). Ha inoltre avvertito che una cancellazione unilaterale da parte dell'Unione danneggerebbe non solo la formazione di giovani talenti per l'economia, ma anche la coalizione stessa. La portavoce della SPD ha infine esortato l'Unione a non creare caos su una riforma già concordata.
La controversia si inserisce in un contesto di crescenti tensioni di bilancio all'interno della coalizione. Solo una settimana prima, il capogruppo dell'Unione Jens Spahn aveva dichiarato al Münchner Merkur che le prestazioni statali, tra cui Bürgergeld, Wohngeld e BAföG, non avrebbero potuto essere aumentate in un futuro prevedibile. Le sue parole avevano già sollevato un'ondata di critiche da parte dei partiti alleati e delle associazioni studentesche.
Lo scontro politico e le prospettive future
Il Ministero federale della Ricerca aveva annunciato alla fine di aprile che la coalizione aveva raggiunto un accordo sul finanziamento dell'aumento durante i negoziati di bilancio. La riforma complessiva, secondo quanto previsto dall'accordo di coalizione, mira a garantire maggiore flessibilità, una riduzione della burocrazia e un aumento sia del contributo per l'alloggio che delle tariffe standard. L'importo effettivo del BAföG che uno studente riceve dipende tuttavia dal reddito dei genitori e da altri fattori individuali.
La data di entrata in vigore della riforma, prevista per il semestre invernale 2026/27, appare ora in bilico. Mentre il ministero assicura che i preparativi tecnici sono completi e che si è in linea con i tempi, le dichiarazioni della ministra Bär gettano un'ombra sulla volontà politica di procedere. La richiesta della SPD di portare rapidamente il testo in Consiglio dei ministri si scontra con le resistenze interne alla frazione dell'Unione, aprendo una crisi che rischia di minare uno dei pilastri sociali dell'accordo di governo.
Questions & Answers
Perché la riforma del BAföG è a rischio?
La riforma è a rischio perché la ministra federale della Ricerca Dorothee Bär ha dichiarato di non aspettarsi più un rapido aumento del BAföG, citando resistenze da parte dei gruppi parlamentari di governo e la necessità di rispettare i vincoli di austerità del bilancio.
Quali aumenti sono previsti dall'accordo di coalizione per il BAföG?
L'accordo di coalizione prevede un aumento del contributo per l'affitto degli studenti da 380 a 440 euro a partire dal semestre invernale 2026, e un aumento graduale del tasso base attuale di 475 euro, con un adeguamento al livello base della sicurezza sociale entro il 2028/29.
Qual è stata la reazione della SPD alle dichiarazioni di Dorothee Bär?
La vicecapogruppo della SPD Wiebke Esdar ha definito le affermazioni di Bär 'semplicemente false e non veritiere', ribadendo che il finanziamento è già stato garantito con il Ministro delle Finanze e che la frazione SPD è unita nel sostenere la riforma.