Regno Unito: Dan Jarvis nuovo ministro della Difesa dopo le dimissioni di John Healey
Londra, 12 giugno 2026
Chris McAndrew / Wikimedia Commons / CC BY 3.0
Summary
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha nominato Dan Jarvis nuovo ministro della Difesa, succedendo a John Healey, che si è dimesso per una disputa sul bilancio della difesa. La crisi di governo si aggrava in vista del by-election di Makerfield e delle crescenti pressioni interne a Labour.
Londra, 12 giugno 2026
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha nominato Dan Jarvis nuovo ministro della Difesa del Regno Unito, succedendo a John Healey, che si era dimesso a mezzogiorno di giovedì in seguito a uno scontro con Downing Street e il Tesoro sui fondi destinati alle forze armate.
Una crisi che si allarga
La crisi politica che da settimane scuote il governo di Londra è entrata venerdì in una nuova fase con l'annuncio, giunto in serata, della nomina di Dan Jarvis a ministro della Difesa. Jarvis, laburista ed esperto di sicurezza con una lunga esperienza militare alle spalle, raccoglie un portafoglio pesantemente segnato dallo scontro sul bilancio che ha portato alle dimissioni del suo predecessore.
John Healey aveva rassegnato le dimissioni con una lettera pubblicata su X, indirizzata direttamente al premier. Nella missa, Healey accusava Starmer e il ministero delle Finanze di non aver messo a disposizione i fondi necessari per il dicastero: "Seitdem waren Sie nicht in der Lage – und das Finanzministerium nicht willens –, die Mittel bereitzustellen, die das Land in dieser Zeit wachsender Bedrohungen zur Verteidigung benötigt".
Lo scontro sui fondi
Healey aveva sottolineato come il piano di investimenti fosse stato definito già a gennaio e come, da allora, né il primo ministro né il Tesoro fossero stati capaci o intenzionati a stanziare le risorse richieste. In assenza di un bilancio adeguato, il ministro uscente si era detto "bin ich gezwungen, Entscheidungen zu treffen, die die Bereitschaft unserer Streitkräfte verringern würden und das Risiko für Menschen im Einsatz erhöhen würden und das Land weniger sicher machen".
Il governo britannico si è posto l'obiettivo di innalzare la spesa per la difesa al tre per cento del PIL entro il 2030, mentre Starmer aveva promesso di raggiungere il 2,5 per cento già nel 2027. Healey aveva però definito questi piani "weit hinter dem zurück, was in dieser gefährlichen Zeit erforderlich" e aveva criticato come i tempi previsti siano giudicati troppo lenti da ampi settori delle forze armate britanniche.
La linea di Starmer
Starmer ha respinto le accuse in una lettera pubblicata sul sito del governo, difendendo la pianificazione del bilancio. "Wir haben eine Situation vorgefunden, in der unsere Streitkräfte jahrelang unterfinanziert und vernachlässigt worden waren", ha scritto il premier, rivendicando l'eredità di una situazione ereditata dal precedente esecutivo conservatore e promettendo "auf nachhaltige Weise für einen beispiellosen Anstieg der Verteidigungsausgaben".
Nella stessa lettera, Starmer ha citato le iniziative internazionali del Regno Unito – dalla guida della Coalizione dei volenterosi per l'Ucraina alla difesa degli alleati nel Golfo, fino alla cooperazione con Paesi affini su un piano per lo stretto di Hormuz – come elementi che hanno contribuito a rendere il mondo più sicuro. Il premier ha inoltre assicurato che il bilancio "Er wird die Ressourcen bereitstellen, die unser Militär benötigt, um uns zu schützen, und die Klarheit bieten, die die britische Verteidigungsindustrie für ihre Planung benötigt".
Healey era considerato fino a poche settimane fa un ministro leale a Starmer, al punto che molti osservatori britannici giudicavano improbabile un suo coinvolgimento in eventuali ambizioni per la leadership del partito. Le sue dimissioni sono state dunque lette principalmente come un atto di dissenso sul finanziamento della difesa, anche se il contesto politico rimane instabile.
Pressioni interne al Labour
La notizia è stata ripresa da Deutschlandfunk il 12 giugno 2026 e arriva in un momento particolarmente delicato per Starmer, che dopo il "Debakel" del Labour alle elezioni comunali e regionali di maggio si era già trovato a dover gestire richieste di dimissioni provenienti dalle file del suo stesso partito. A metà maggio, il ministro della Salute Wes Streeting aveva annunciato le proprie dimissioni e l'intenzione di contendersi la guida dei laburisti e del governo.
Anche il sindaco laburista di Manchester, Andy Burnham, ha avviato una manovra per tornare in Parlamento in vista di una sfida a Starmer. Un by-election è in programma giovedì prossimo nel collegio di Makerfield, dove Burnham potrebbe entrare alla Camera dei Comuni. Secondo gli osservatori citati nell'articolo, le possibilità di Starmer di restare alla guida del Paese rischiano di ridursi ulteriormente dopo le dimissioni di Healey.
Il profilo del nuovo ministro
Con la nomina di Jarvis, Starmer ha scelto una figura con un profilo marcatamente operativo. Prima di diventare ministro di Stato all'Home Office e al Cabinet Office, Jarvis si era arruolato come ufficiale nel reggimento paracadutisti ed era stato impiegato in Kosovo, Irlanda del Nord, Iraq e Afghanistan. È laureato in International Politics and Strategic Studies all'Università gallese di Aberystwyth ed è uscito dall'accademia militare d'élite di Sandhurst.
Il politico laburista, descritto come esperto di sicurezza con significativa esperienza militare, ha alle spalle un percorso parlamentare iniziato nel 2011, quando è entrato alla Camera dei Comuni come deputato per Barnsley Central, per poi essere eletto nel 2024 nel collegio di Barnsley North. Tra il 2011 e il 2015 ha ricoperto diversi incarichi all'interno del gruppo parlamentare laburista, mentre dal 2017 al 2019 ha fatto parte della commissione congiunta sulla strategia di sicurezza nazionale.
Nel 2018 Jarvis era diventato il primo sindaco dello Yorkshire meridionale. Secondo quanto riportato dal suo sito, è stata la prima persona dalla Seconda guerra mondiale a rinunciare al grado di ufficiale per candidarsi a un'elezione suppletiva. Una scelta che ha contribuito a costruirne l'immagine di politico con un forte radicamento militare, ora chiamato a gestire un dicastero attraversato da tensioni finanziarie e strategiche.
Sul piano internazionale, la politica estera britannica sotto Starmer è stata caratterizzata da un posizionamento decisamente filo-europeo, come rilevato dalla politologa von Ondarza, che ha sottolineato l'esistenza inoltre di un consenso bipartisan nel Regno Unito a sostegno dell'Ucraina. Il nuovo ministro della Difesa eredita quindi anche la responsabilità di tenere insieme questo profilo in un momento in cui le risorse scarseggiano.
Prospettive e incognite
Il Cabinet Office, che sostiene i lavori del gabinetto, sarà chiamato a gestire la transizione insieme a Downing Street, mentre il neo ministro dovrà affrontare colloqui in corso da mesi senza un accordo su come soddisfare le crescenti richieste di aumento della spesa militare. La partita sul bilancio, che ha causato le dimissioni di Healey, resta dunque aperta.
Starmer, nella lettera di risposta, ha ribadito la propria determinazione: "Ich bin fest entschlossen, das krisengebeutelte Großbritannien wieder aufzubauen. Es tut mir leid, dass Du nicht an dieser Arbeit mitwirken wirst", ha scritto all'ex ministro, aggiungendo: "Ich werde stets das Notwendige tun, um die Sicherheit unseres Landes zu gewährleisten". Parole che però non hanno spento le tensioni interne a Westminster.
La crisi di governo britannica, definita tale da più settimane, si intreccia ora con la sfida aperta per la leadership del Labour. Mentre Burnham si prepara al voto di Makerfield e Streeting ha già annunciato la sua candidatura, la nomina di Jarvis viene letta come un segnale di stabilizzazione da parte di Starmer, ma anche come un test precoce per la tenuta della sua maggioranza e del suo progetto di rilancio del Paese.
Restano aperti molti nodi. Le dimissioni di Healey hanno portato alla ribalta la questione strutturale del sottofinanziamento delle forze armate, denunciato dallo stesso ministro uscente. La capacità del nuovo responsabile della Difesa di negoziare con il Tesoro sarà determinante per capire se il governo riuscirà a mantenere gli impegni assunti sul sentiero di spesa entro il 2027 e, soprattutto, il traguardo del tre per cento del PIL fissato per il 2030.
Questions & Answers
Perché il ministro della Difesa John Healey si è dimesso?
Healey ha rassegnato le dimissioni con una lettera pubblicata su X, accusando il premier Starmer e il ministero delle Finanze di non aver messo a disposizione i fondi necessari per le forze armate britanniche.
Chi è Dan Jarvis e quale esperienza porta al ministero della Difesa?
Dan Jarvis è un laburista laureatosi a Sandhurst e all'Università di Aberystwyth, ufficiale dei paracadutisti con missioni in Kosovo, Irlanda del Nord, Iraq e Afghanistan, in passato ministro di Stato all'Home Office e al Cabinet Office.
Quali sono gli obiettivi di spesa per la difesa nel Regno Unito e in che modo la crisi politica li influenza?
Il governo britannico punta a innalzare la spesa per la difesa al 2,5 per cento del PIL entro il 2027 e al 3 per cento entro il 2030, traguardi giudicati troppo lenti da Healey e da ampi settori delle forze armate.
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