Rapid-Ried play-off: ritorno decisivo per l’Europa 2026 | quotidiano360
Rapid cerca il miracolo europeo contro un Ried lanciato verso un sogno che manca da 14 anni
VIENNA — Con una stagione deludente alle spalle e il rischio concreto di un’assenza dalle coppe europee che manca da sette anni, il Rapid Vienna si appresta ad affrontare il ritorno del play-off di Bundesliga contro un SV Ried galvanizzato dal successo dell’andata.
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Summary
Dopo la sconfitta per 1-2 in trasferta, il Rapid Vienna deve ribaltare il risultato nel ritorno del play-off di Bundesliga per evitare la prima stagione senza Europa da sette anni. Il Ried, a un passo dalla qualificazione internazionale dopo 14 anni, vuole far vacillare il Golia di Vienna nell’ultima partita del suo tecnico Maximilian Senft.
VIENNA — Con una stagione deludente alle spalle e il rischio concreto di un’assenza dalle coppe europee che manca da sette anni, il Rapid Vienna si appresta ad affrontare il ritorno del play-off di Bundesliga contro un SV Ried galvanizzato dal successo dell’andata.
VIENNA — All’Allianz Stadion di Vienna, lunedì alle 17:00, il Rapid Vienna si gioca una stagione intera nel ritorno del play-off di qualificazione europea, costretto a un’impresa dopo la sconfitta per 1-2 subita tre giorni fa in casa del SV Ried.
La posta in palio è altissima per entrambe le squadre, ma le prospettive sono diametralmente opposte. Per il Rapid, club storico della capitale, si profila il primo “blackout” europeo degli ultimi sette anni, un esito impensabile al termine di un’annata già segnata da numerose delusioni. La squadra biancoverde, che nella passata stagione era riuscita a ribaltare un passivo di 0-2 contro il LASK vincendo 3-0 in casa con un golden gol di Ercan Kara nei minuti di recupero, è chiamata a un’impresa di carattere e orgoglio per non vedere svanire un obiettivo minimo.
Dall’altra parte del campo, il Ried arriva a Vienna con il morale alle stelle. La squadra dell’Innviertel, neopromossa nel 2025, ha il vento in poppa e una concreta opportunità di qualificarsi per una competizione europea per la prima volta dopo 14 anni. Nell’incontro di andata, il Ried ha mostrato grande solidità, mettendo raramente in seria difficoltà il Rapid e costruendo un vantaggio prezioso da difendere nella bolgia dello stadio viennese.
La posta in palio: milioni e un nuovo attaccante
Oltre al prestigio sportivo, la qualificazione europea porta con sé un significativo ritorno economico. Sebbene il vincitore di questo play-off sia ancora distante tre turni dalla fase a gironi della Conference League, il solo accesso ai turni preliminari garantisce un introito immediato di oltre tre milioni di euro. Una somma che per il Rapid rappresenterebbe una boccata d’ossigeno fondamentale per le casse del club.
Queste risorse sono già state mentalmente vincolate alla pianificazione della prossima stagione, in particolare per finanziare l’arrivo di un nuovo centravanti. Secondo informazioni riportate da Sky e Kurier, il club avrebbe già raggiunto un accordo con il trentunenne attaccante danese Tonni Adamsen, attualmente in forza al Silkeborg. L’ufficializzazione dell’operazione, tuttavia, potrebbe dipendere proprio dalla certezza di poter contare sui proventi garantiti dalla partecipazione a una coppa europea.
Le parole dei protagonisti: la carica di Senft e l’avvertimento di Thorup
L’atmosfera nei due spogliatoi è raccontata dalle dichiarazioni dei rispettivi allenatori. Per Maximilian Senft, tecnico del Ried, quella di lunedì sarà una partita dal sapore speciale. Per il trentaseienne, infatti, calerà il sipario sulla sua avventura triennale alla guida dei “Vichinghi” prima del trasferimento estivo ai tedeschi del Karlsruhe, club di seconda divisione. Senft non nasconde la sua fiducia, pur consapevole del divario tecnico e storico tra le due società.
“Se c’è una squadra che può farcela, quella è la nostra”, ha dichiarato il tecnico Maximilian Senft alla vigilia del suo ultimo incontro con i “Vichinghi”.
L’allenatore ha poi elogiato la prestazione dei suoi uomini nella sfida di andata, vinta in modo convincente.
In modo “impressionante” la sua squadra ha vinto la partita, ha esultato Senft venerdì sera.
La strategia per la trasferta di Vienna è chiara e non prevede calcoli. Senft ha messo in guardia i suoi dall’idea di potersi gestire, sottolineando la mentalità offensiva del gruppo.
“Giocare per il pareggio non è una cosa che questa squadra conosce”, ha chiarito, lanciando un appello per l’ultimo sforzo di una stagione logorante: “Si tratterà di spremere il limone fino in fondo”.
Nonostante l’entusiasmo, l’allenatore del Ried non si fa illusioni sulla forza dell’avversario, ma intende giocare a viso aperto.
In un modo o nell’altro, Senft vuole “far vacillare Golia”, come ha sottolineato.
Sul fronte opposto, il Rapid deve fare i conti con un momento di forma negativo e una serie di risultati deludenti. Il capitano Matthias Seidl, però, rifiuta ogni alibi e chiama i compagni a una reazione d’orgoglio.
“Abbiamo già dovuto incassare alcune sconfitte, abbiamo perso alcune partite di fila, ma questo non può essere una scusa per lunedì”, ha sottolineato il giocatore salisburghese.
L’allenatore del Rapid, il danese Thorup, ha invece analizzato con preoccupazione gli errori commessi nella partita di andata, individuando nei calci piazzati la chiave della sconfitta. Entrambe le reti subite, infatti, sono arrivate da situazioni di palla inattiva, un aspetto su cui la difesa biancoverde dovrà mostrare un’attenzione completamente diversa.
Una cosa, secondo Thorup, non deve assolutamente accadere: “Abbiamo concesso troppi calci di punizione, calci d’angolo e rimesse laterali”, si è lamentato il danese dopo la partita di andata, ricordando come entrambi i gol subiti siano nati da palle ferme.
I precedenti e il fattore campo
La storia recente offre al Rapid un appiglio di speranza. La già citata rimonta contro il LASK nella scorsa stagione, con un 3-0 casalingo maturato dopo lo 0-2 dell’andata, dimostra che l’Allianz Stadion può trasformarsi in un fortino inespugnabile nelle notti europee. Il pubblico viennese sarà chiamato a essere il dodicesimo uomo in campo per spingere la squadra a un’impresa che avrebbe il sapore della liberazione dopo un’annata complicata.
I precedenti stagionali tra le due formazioni, tuttavia, non sorridono al Rapid. Nei quattro incontri disputati, il bilancio è di un solo successo per i viennesi (2-0 in trasferta), a fronte di tre sconfitte: un 1-2 in casa, uno 0-3 in trasferta nei quarti di finale di coppa nazionale e l’1-2 dell’andata di questo play-off. Il Ried ha quindi dimostrato di saper mettere in grande difficoltà la squadra della capitale, presentandosi all’appuntamento decisivo con la consapevolezza di poter competere ad armi pari.
Le probabili formazioni della sfida decisiva
Per la partita che vale una stagione, in programma lunedì alle 17:00 all’Allianz Stadion con diretta televisiva su Sky e arbitraggio del signor Ciochirca, i due tecnici dovrebbero schierare i seguenti undici iniziali. Il Rapid si affiderà a un modulo offensivo, con Hedl tra i pali protetto dalla linea difensiva composta da Schöller, Cvetkovic e Raux-Yao. A centrocampo spazio a Bolla, M. Seidl, Amane e Ahoussou, mentre il tridente d’attacco sarà formato da Wurmbrand, Weimann e Dahl.
Il Ried risponderà con un assetto speculare, pronto a colpire in contropiede. Leitner difenderà