QS-Ranking: Sei università austriache entrano di nuovo nella Top 500
Vienna, 18 giugno 2026
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Summary
Nell'attuale QS World University Ranking, sei università austriache sono riuscite a entrare nella Top 500, la maggior parte con chiari miglioramenti rispetto all'anno precedente. L'Università di Vienna guida il gruppo nazionale al 140° posto, mentre l'Università di Salisburgo ha fatto il salto più grande con un aumento di 78 posizioni.
Vienna, 18 giugno 2026
Nell'attuale QS World University Ranking, pubblicato giovedì, sei università austriache hanno ottenuto un posto tra le migliori 500 al mondo, la maggior parte con miglioramenti in parte significativi rispetto all'anno precedente.
Vienna e TU Wien guidano il gruppo
Dopo le perdite dell'anno precedente, il trend per le università nazionali nel QS-Ranking 2026 torna a essere positivo. Come emerge dall'indagine pubblicata giovedì dal fornitore britannico Quacquarelli Symonds, quasi tutte le università austriache presenti hanno migliorato la propria posizione. In totale, sei università nazionali sono finite nella Top 500, mentre altre due compaiono per la prima volta nella classifica.
L'ateneo nazionale meglio posizionato resta, con un ampio margine, l'Università di Vienna, che è salita di dodici posizioni fino al rango 140 (anno precedente: 152). Al secondo posto segue la Technische Universität Wien, che è passata dalla posizione 197 alla 191. Entrambi gli atenei continuano quindi a far parte del terzo superiore delle università europee, anche se restano nettamente dietro alle università leader dello spazio anglo-americano.
Salisburgo: salto record di 78 posizioni
Il salto più grande nell'intero panorama nazionale è stato compiuto dall'Università di Salisburgo: è migliorata di 78 posizioni fino al rango 572. Tra i motivi addotti dall'ateneo vi sono il miglioramento dei rapporti di tutoraggio e una quota più elevata di personale internazionale. Il salto è considerato notevole nel paese, poiché negli anni scorsi l'Università di Salisburgo tendeva a perdere terreno.
Hanno registrato chiari progressi anche l'Università di Innsbruck, che è salita di 17 posizioni fino al rango 333, la Technische Universität Graz (rango 409, anno precedente: 427) e la Johannes Kepler Universität Linz (rango 458, anno precedente: 473). Tuttavia, queste tre università restano al di sotto di molti risultati ottenuti negli ultimi dieci anni – la tendenza al rialzo non significa quindi un ritorno ai vecchi livelli di forza.
Klagenfurt ferma la tendenza al ribasso, Graz continua a perdere
L'Università di Klagenfurt ha interrotto, dopo diversi anni di perdite, la propria tendenza al ribasso ed è salita dal rango 697 al 683. Diversa è la situazione all'Università di Graz: ha continuato a perdere terreno, scendendo dalla posizione 668 alla 696. È così uno dei pochi atenei nazionali ad aver peggiorato la propria posizione nell'attuale classifica.
Due new entry: Leoben e CEU
Per la prima volta presenti nella classifica QS sono la Montanuniversität Leoben e la Central European University (CEU), un tempo con sede a Budapest e attiva a Vienna dal 2020. La CEU è entrata direttamente al rango 239, con un'elevata quota di studenti e docenti internazionali. La Montanuniversität Leoben è invece approdata nella categoria 851-900.
Come viene calcolato il QS-Ranking
La metodologia QS pondera diversi fattori: il 30 percento della classifica dipende da un'indagine globale condotta nella comunità accademica sulla reputazione degli atenei, un ulteriore 15 percento da un sondaggio tra i datori di lavoro. Si aggiungono il rapporto tra studenti e docenti (10 percento), la performance di ricerca misurata sulla base delle citazioni (20 percento) nonché la quota di studenti internazionali e di docenti internazionali, con il 5 percento ciascuna.
Nel complesso sono stati esaminati più di 1500 atenei provenienti da 106 paesi e territori. In testa si conferma – come già l'anno scorso – il Massachusetts Institute of Technology (MIT) degli Stati Uniti, alla guida della classifica per la 15ª volta. L'ETH di Zurigo è stato l'unico ateneo dell'Europa continentale a entrare nella Top Ten (rango 8), seguito dalla National University of Singapore al 10° posto, citata come esempio della crescente ascesa delle università asiatiche.
Richiesta di maggiori risorse di bilancio e certezza di pianificazione
Nella fase precedente la pubblicazione, erano arrivate dalle fila delle università nazionali chiare richieste alla politica. Dal governo federale sono stati chiesti un chiaro impegno a favore di università competitive a livello internazionale, nonché certezza di pianificazione e un finanziamento sufficiente per gli accordi prestazionali relativi al periodo 2028-2030. "Damit wir diesen erfolgreichen Weg fortsetzen können, sind allerdings ausreichende finanzielle Mittel notwendig", si leggeva nelle prese di posizione. Tuttavia, il "Finanzierungsumfeld" in Austria sta diventando di nuovo più incerto, ha fatto presente, riferendosi ai tagli temuti dalle università in occasione del prossimo bilancio universitario.
Il responsabile di area QS Ben Sowter ha tuttavia individuato nel comunicato anche una "strategische Chance": con maggiori investimenti in ambiti di ricerca visibili a livello internazionale come le scienze naturali e ambientali, l'Austria potrebbe migliorare sia sul fronte delle citazioni sia su quello degli indicatori di sostenibilità. Gli attuali risultati mostrano che gli atenei nazionali sanno affermarsi anche in un contesto di competizione internazionale sempre più difficile.
Trend internazionale: l'Asia avanza
È stato inoltre sottolineato con favore il primo piazzamento nella Top 100 di un'università austriaca nella classifica pubblicata di recente da "Times Higher Education". Il risultato e l'attuale QS-Ranking dimostrano che il paese può affermarsi a livello mondiale come sede di ricerca e di studio di alto profilo, si legge dal settore universitario. Allo stesso tempo, i rappresentanti delle università mettono in guardia dal compromettere i segnali positivi con misure di austerità.
Nel complesso, il QS-Ranking 2026 restituisce per l'Austria un quadro misto, ma prevalentemente positivo. Sei università nella Top 500, due new entry in classifica e un salto record per Salisburgo si contrappongono a un ateneo che continua a perdere terreno. I prossimi negoziati di bilancio sono considerati decisivi per capire se la tendenza al rialzo potrà proseguire nei prossimi anni.
A livello internazionale, il rapporto QS mostra inoltre uno spostamento degli equilibri: mentre gli atenei anglo-americani continuano a dominare le posizioni di vertice, università asiatiche come la National University of Singapore o la Nanyang Technological University guadagnano terreno. L'ETH di Zurigo resta l'unico ateneo dell'Europa continentale nella Top Ten, un riferimento importante anche per il dibattito sulla competitività dello spazio universitario europeo.
Per le università nazionali, la classifica di quest'anno rappresenta soprattutto una conferma della strategia fin qui perseguita, imperniata su una maggiore internazionalizzazione e sulla ricerca. I prossimi periodi degli accordi prestazionali mostreranno se la politica sarà disposta a stanziare i fondi necessari per consolidare il cauto trend al rialzo nei prossimi anni – oppure se le preoccupazioni legate ai tagli al bilancio universitario freneranno la dinamica positiva.
Questions & Answers
Quale università austriaca è posizionata meglio nel QS-Ranking 2026?
L'Università di Vienna guida il gruppo nazionale con il rango 140, seguita dalla Technische Universität Wien al 191° posto.
Quale università ha fatto il salto più grande in avanti?
L'Università di Salisburgo è migliorata di 78 posizioni fino al rango 572, il salto più grande tra gli atenei nazionali.
Quali istituti austriaci sono presenti per la prima volta nel QS-Ranking?
Per la prima volta in classifica figurano la Montanuniversität Leoben (categoria 851-900) e la Central European University (CEU), che è entrata direttamente al rango 239
QS-Ranking 2026: le università austriache tornano a salire | quotidiano360