Processo Vienna: stupro di una 16enne – gli imputati si | quotidiano360
Processo a Vienna: 21enne e 19enne a giudizio per lo stupro di una 16enne
Vienna, 27 luglio 2026
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Summary
Davanti al Tribunale regionale di Vienna lunedì due giovani uomini hanno dovuto rispondere delle accuse di aver attirato in un appartamento e violentato una 16enne. I cugini, di 21 e 19 anni, si sono dichiarati non colpevoli. La pubblica accusa ha descritto come la ragazza sarebbe stata resa docile con la minaccia di filmati.
Vienna, 27 luglio 2026
Davanti al Tribunale regionale di Vienna lunedì è iniziato il processo contro due cugini siriani di 21 e 19 anni, che avrebbero attirato una 16enne in un appartamento e violentata.
Accusa: adescamento in appartamento e coercizione con un video
L'accusa contesta ai due uomini di aver attirato con un pretesto, nella primavera del 2025, una ragazza allora 16enne in un appartamento nella capitale federale, di averne sprangato la porta e di aver costretto con la violenza a pratiche sessuali. La pubblica accusa imputa al 21enne, oltre allo stupro, anche la produzione di materiale pornografico minorile e la coercizione grave.
Come la pubblica accusa ha illustrato nel corso dell'udienza, la ragazza a un certo punto si sarebbe arresa a causa della sua superiorità fisica: "Sie gab aufgrund seiner körperlichen Überlegenheit irgendwann ihre Gegenwehr auf und ließ es über sich ergehen", ha detto. In seguito il 21enne avrebbe avvertito suo cugino, lasciandolo solo nell'appartamento con l'adolescente.
Al 19enne viene contestato, secondo l'accusa, di aver costretto con la violenza anche lui l'adolescente a tollerare pratiche sessuali. Entrambi si sarebbero filmati durante il sesso forzato e in seguito avrebbero messo sotto pressione la 16enne con il materiale.
Secondo l'accusa, il 19enne avrebbe anche minacciato l'adolescente di pubblicare il video realizzato qualora lei avesse sporto denuncia. Il 21enne avrebbe minacciato in modo analogo: "Wenn du zur Polizei gehst, zeige ich das Video allen", avrebbe detto.
Contatto tramite Snapchat e incontro a Vienna
La 16enne era arrivata a Vienna nel maggio 2025 per qualche giorno e aveva conosciuto il 21enne tramite Snapchat. Secondo il suo racconto, sarebbe arrivata in treno nella capitale federale e avrebbe incontrato l'uomo. Gli imputati lunedì hanno respinto le accuse e si sono dichiarati "nicht schuldig".
Il 21enne ha sostenuto di essere stato fidanzato con la 16enne per qualche settimana l'anno precedente e di aver interrotto la relazione perché lei "mit mehr als 40 anderen Personen eine Beziehung aufgenommen hat". "Ich wollte das beenden", avrebbe detto, secondo quanto emerso in udienza. Ha ammesso: "Wir waren in einer Beziehung."
Dichiarazioni degli imputati
Sul momento del fatto ha fornito indicazioni contraddittorie. È accertato soltanto che la ragazza è arrivata a Vienna in treno e ha incontrato l'imputato. Il 19enne ha dichiarato di essere andato nell'appartamento di suo cugino solo per "nur Schuhe holen" e di non averla "nicht angefasst".
I difensori dei due imputati hanno individuato "Ungereimtheiten" nelle dichiarazioni della teste. Un difensore ha obiettato: "Es hat keine Verletzungen gegeben und die junge Frau war bei keinem Arzt." Il difensore del 21enne ha inoltre sottolineato che sul telefono sequestrato al suo assistito non sono stati trovati video compromettenti.
La difesa vede incoerenze
La ragazza ha reso lunghe dichiarazioni nel suo esame contraddittorio. Solo in seguito il maggiore dei due siriani è stato messo in custodia cautelare. Nel processo è stato menzionato anche un messaggio di saluto che l'adolescente avrebbe lasciato nella sua fuga dall'appartamento: "Ich geh nicht raus!" e "Scheiß Schlampen!".
La pubblica accusa ha descritto una dinamica in cui la vittima sarebbe stata chiusa a chiave nell'appartamento e costretta a rapporti sessuali nonostante le ripetute richieste di essere lasciata in pace. La 16enne si sarebbe inizialmente difesa, per poi cedere.
Background degli imputati
I due imputati sono cugini e vivono in Austria da alcuni anni. Da quanto è emerso in udienza, nel loro paese d'origine hanno frequentato la scuola solo per breve tempo – uno di loro "nur zwei Jahre eine Volksschule".
L'esatto momento del fatto è rimasto indefinito anche nella prima giornata di udienza. Secondo la pubblica accusa il reato sarebbe avvenuto nella tarda primavera dello scorso anno, quindi nel maggio o giugno 2025. La difesa ha cercato di circoscrivere ulteriormente il periodo e ha richiamato la mancanza, in parte, di documentazione medica.
L'origine siriana dei due imputati è stata affrontata in udienza così come il loro status di soggiorno in Austria. I difensori hanno sostenuto che le accuse non sono provate oltre ogni ragionevole dubbio e hanno messo in discussione la credibilità della teste.
Ulteriore svolgimento del procedimento
Il procedimento non è ancora concluso. Sono state fissate ulteriori udienze, nelle quali si proseguirà tra l'altro con l'esame della teste e con la visione delle eventuali prove. Entrambi gli imputati si trovano in custodia cautelare.
Il caso ha attirato l'attenzione anche al di là dell'udienza, perché solleva interrogativi sulla protezione dei minori dalla violenza sessuale e sul ruolo dei social media nel contatto tra adolescenti. L'adolescente aveva conosciuto il futuro primo imputato tramite Snapchat.
Questions & Answers
Di cosa tratta il processo al Tribunale regionale di Vienna?
Davanti al Tribunale regionale di Vienna devono rispondere da lunedì due uomini di 21 e 19 anni, che secondo l'accusa nella primavera del 2025 avrebbero attirato una 16enne in un appartamento e lì violentata.
Come avrebbero agito gli imputati secondo la pubblica accusa?
La pubblica accusa contesta ai due cugini di aver attirato con un pretesto l'adolescente nell'appartamento, di averne sprangato la porta e di averla costretta con la violenza a pratiche sessuali. In seguito la vittima sarebbe stata messa sotto pressione con le registrazioni video.
Qual è la linea difensiva degli imputati?
Entrambi si sono dichiarati non colpevoli. Il 21enne ha sostenuto una precedente relazione con la vittima, il 19enne ha detto di essere andato nell'appartamento solo per prendere delle scarpe. I difensori hanno riscontrato incoerenze nelle dichiarazioni della teste e hanno richiamato l'assenza di lesioni e di video compromettenti sul telefono.