Poliziotti viennesi salvano un bambino di un anno dalla morte per soffocamento
Vienna, 30 giugno 2026
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Summary
Agenti della stazione di polizia di Quadenstraße hanno salvato lunedì mattina a Vienna-Donaustadt la vita di un bambino di un anno che aveva un oggetto sconosciuto nell'esofago e rischiava di soffocare. Grazie al rapido intervento è stato possibile evitare un arresto cardiaco; il bambino nel frattempo si trova in condizioni stabili.
Vienna, 30 giugno 2026
Agenti della stazione di polizia di Quadenstraße hanno salvato lunedì 29 giugno 2026 a Vienna-Donaustadt la vita di un bambino di un anno che durante la colazione aveva ingoiato un corpo estraneo e rischiava di soffocare.
Drammatica chiamata d'emergenza da Vienna-Donaustadt
La polizia è stata chiamata nella giornata del 29 giugno 2026 nel 22° distretto comunale di Vienna perché un bambino piccolo era in grave difficoltà respiratoria. Come riferito martedì dalla portavoce della polizia Anna Gutt, "lag das Kleinkind reglos in den Armen seiner Mutter", quando le squadre di soccorso sono arrivate sul luogo dell'intervento. Il bambino non mostrava più alcun segno di vita e doveva essere soccorso immediatamente.
Gli agenti della stazione di polizia di Quadenstraße hanno preso in consegna il bambino immediatamente e hanno iniziato le manovre di primo soccorso per liberare le vie aeree. Gutt ha descritto: "Sofort übernahmen die Einsatzkräfte den Buben und begannen mit den Erste-Hilfe-Maßnahmen". I poliziotti hanno constatato che "ein unbekannter Gegenstand im Hals des Kindes befand und offenbar die Atemwege blockierte", come si legge nel comunicato.
Per rimuovere il corpo estraneo, gli agenti hanno inizialmente messo il bambino in posizione prona per applicare le manovre raccomandate per liberare le vie aeree. Dopo pochi secondi la respirazione del bambino è ripresa, come comunicato dalla polizia: "Als die Atmung des Kindes nach wenigen Sekunden wieder einsetzte". In quel momento il bambino respirava di nuovo autonomamente, ma le sue condizioni restavano critiche.
Primo soccorso e convulsione febbrile
Poco dopo, secondo la polizia, il bambino ha avuto una convulsione febbrile: secondo le informazioni fornite dalla madre, il bambino aveva avuto la febbre in precedenza. I poliziotti hanno quindi messo il bambino in posizione laterale di sicurezza e si sono occupati delle ulteriori cure mediche. Gutt ha sottolineato che grazie al rapido arrivo e all'intervento energico dei poliziotti è stato possibile evitare il peggio: "Durch das rasche Eintreffen, sowie das engagierte Einschreiten der Polizisten, konnte ein Herzstillstand und in weiterer Folge eine Reanimation verhindert werden".
Dopo le prime cure d'emergenza, gli agenti hanno affidato il bambino al soccorso professionale viennese e a un medico d'urgenza. Questi hanno preso in carico l'ulteriore assistenza medica e hanno trasportato il bambino di un anno in un ospedale. "Der Bub wurde in Begleitung seiner Mutter in ein Spital gebracht", ha comunicato inoltre la polizia. Quale oggetto abbia esattamente bloccato le vie aeree non è stato possibile chiarirlo in modo univoco secondo le indagini.
Consegna al soccorso professionale
Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, la polizia presume che l'incidente sia avvenuto durante la colazione e che il bambino si sia soffocato con un alimento. Il soccorso professionale viennese ha preso in carico il paziente già sul luogo dell'intervento e ha provveduto a un trasporto stabile in clinica. La madre e il bambino non sono mai stati separati durante l'intero intervento.
Anna Gutt, portavoce della polizia di Vienna, ha comunicato martedì le condizioni di salute del bambino: "Er befindet sich mittlerweile in einem stabilen Zustand", ha detto. Le condizioni del bambino si sono quindi notevolmente stabilizzate dopo il drammatico incidente del giorno prima. La polizia di Vienna si è dichiarata sollevata per l'esito favorevole.
La formazione della polizia come fattore salvavita
Gli agenti della stazione di polizia di Quadenstraße avevano ricevuto lunedì verso mezzogiorno la chiamata d'emergenza perché il bambino piccolo rischiava di soffocare. La chiamata è stata ricevuta dalla centrale operativa viennese, che ha inviato immediatamente sul posto due volanti. Nel giro di pochi minuti i poliziotti sono arrivati sul luogo dell'intervento e hanno iniziato le operazioni di soccorso.
I soccorritori hanno potuto contare su una combinazione di esperienza operativa di polizia e regolari corsi di primo soccorso. A Vienna gli agenti di polizia vengono addestrati di prassi nelle misure di pronto soccorso salvavita, in modo da poter intervenire prima dell'arrivo dei servizi di soccorso. In un'emergenza delle vie aeree come questa ogni secondo è fondamentale, ragion per cui un'azione rapida e routinaria è stata decisiva.
Dopo le prime cure prestate dalla polizia, il bambino è stato messo, secondo le autorità, in posizione laterale di sicurezza e affidato al soccorso professionale viennese. In ospedale si trovava sotto osservazione medica, poiché dopo una convulsione febbrile in questi casi si raccomanda un accertamento clinico. Anche la madre del bambino è stata assistita dalla polizia.
La polizia ha sottolineato nel proprio comunicato che "das Kind dank des Einschreitens der Polizei keine Reanimation benötigte". Questa dichiarazione evidenzia che l'intervento coraggioso degli agenti ha fatto la differenza tra la vita e la morte. Se l'ostruzione delle vie aeree non fosse stata risolta nel giro di brevissimo tempo, avrebbe potuto provocare un arresto cardiocircolatorio.
Dalle indagini svolte finora emerge che l'esatta dinamica dei fatti è stata ricostruita solo in parte. Non è stato chiarito in via definitiva quale alimento o quale oggetto abbia bloccato le vie aeree del bambino, ha spiegato la polizia. Anche se si presume un corpo estraneo nell'esofago, la causa esatta resta oggetto di ulteriori accertamenti.
Un portavoce del soccorso professionale viennese ha confermato che la consegna sul luogo dell'intervento si è svolta senza intoppi. Il medico d'urgenza ha stabilizzato il bambino e lo ha accompagnato insieme al soccorso professionale in clinica. La prima valutazione medica sul posto aveva evidenziato che la circolazione del bambino era di nuovo stabile.
Dopo il ricovero in ospedale le condizioni del bambino sono ulteriormente migliorate. Fonti ospedaliere hanno parlato martedì di un'evoluzione positiva, senza tuttavia fornire dettagli sul trattamento. La famiglia è stata assistita sul piano medico e psicologico, come riferito da ambienti della polizia.
Prevenzione e insegnamenti dall'intervento
L'incidente ricorda quanto sia importante un primo soccorso rapido nelle emergenze da soffocamento, in particolare nei bambini piccoli. Gli specialisti raccomandano di chiamare immediatamente il numero di emergenza 144 e di applicare la specifica tecnica di primo soccorso. La polizia di Vienna ha sottolineato che gli agenti sono addestrati per queste situazioni di emergenza e possono intervenire rapidamente in caso di necessità.
La polizia di Vienna ha ringraziato gli agenti coinvolti per il loro intervento misurato e rapido. La portavoce della polizia Anna Gutt ha sottolineato nell'intervista all'APA l'esemplare operato dei colleghi. La stazione di Quadenstraße utilizzerà inoltre l'incidente internamente come esempio positivo per la formazione degli agenti.
Dopo il felice esito dell'intervento, nella mattinata di martedì alla stazione di Quadenstraße è tornata la routine. I colleghi dei due equipaggi delle volanti sono stati premiati per la loro prestazione. La polizia di Vienna intende inoltre utilizzare il caso a scopo preventivo, per sensibilizzare sul pericolo del soffocamento nei bambini piccoli.
Le indagini sull'es
Vienna: la polizia salva un bambino dal soffocamento | quotidiano360