Peter Maffay parla apertamente della sua tendenza a dimenticare i testi e si esercita prima di ogni concerto
Amburgo, 29 giugno 2026
Stefan Brending (2eight) / Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0 de
Summary
Il rocker Peter Maffay ha parlato apertamente ad Amburgo del fatto che dimentica regolarmente i testi delle sue canzoni e che si esercita con la chitarra prima di ogni concerto. Il 76enne ha inoltre rivelato di dipendere da un gobbo elettronico e di preoccuparsi di una possibile demenza.
Amburgo, 29 giugno 2026
Il rocker Peter Maffay (76) ha detto apertamente ad Amburgo all'Agenzia di stampa tedesca che dimentica regolarmente i testi delle sue canzoni, si esercita prima di ogni concerto e durante le esibizioni fa ricorso a un gobbo elettronico.
Apertura anziché abbellimento
Peter Maffay appartiene da decenni ai più noti rocker della Germania. In un colloquio con l'Agenzia di stampa tedesca (dpa) ad Amburgo, il 76enne ha ora parlato molto apertamente di una debolezza che lo accompagna ripetutamente nelle esibizioni dal vivo: la dimenticanza dei testi delle canzoni. „Ich vergesse regelmäßig meine Texte“, ha detto Maffay all'Agenzia di stampa tedesca ad Amburgo con una risata.
Il cantante, nato in Romania, affronta questa debolezza anche in modo molto aperto, come ha proseguito dicendo. Chi ha visto Maffay dal vivo sul palco lo sa: il cantante lavora ai concerti con un gobbo elettronico, che gli mostra i versi attuali. „Wenn ich meinen Teleprompter nicht hätte, wäre ich verloren“, ha detto Maffay. Senza questo aiuto tecnico sarebbe perso sul palco.
Il gobbo elettronico come rete di sicurezza
Allo stesso tempo, il musicista cerca di non minimizzare il tema. „Das weiß inzwischen jeder und das versuche ich auch gar nicht zu bagatellisieren. Ich muss mir das immer wieder drauf schaffen. Es gibt Leute, denen fällt so was völlig in den Schoß. Die machen das aus dem Effeff. Zu denen gehöre ich nicht.“ Con questa sua descrizione Maffay riconosce che imparare i testi per lui è e resta un lavoro duro.
La preoccupazione che dietro queste défaillance possa esserci qualcosa di più del normale dimenticare con l'età, Maffay l'ha affrontata direttamente. „Ich hoffe, dass das nichts mit Alzheimer zu tun hat“, ha detto. Dimenticare il testo sul palco è per lui un incubo. Con questa frase il rocker chiarisce anche che non esclude la possibilità di una causa più seria, ma che non si lascia nemmeno paralizzare da questa paura.
Paura dell'Alzheimer
Nonostante le limitazioni citate, Maffay non pensa di smettere. Anzi: prima di ogni concerto il cantante, per sua stessa ammissione, prende la chitarra e si prepara in modo mirato per la prossima esibizione. Questa routine fa parte da oltre 50 anni di esperienza sul palco della sua quotidianità lavorativa.
Maffay, che a giugno ad Amburgo ha presentato la prima canzone del comune album „Nashville“ durante un concerto di Johannes Oerding al Volkspark, ha sottolineato inoltre il suo persistente piacere di vivere sul e dietro il palco. „Ich will nicht so viel auf der Straße sein, aber ich will auch auf die Straße nicht verzichten, weil ich etwas anderes nicht gelernt habe“, ha detto.
Routine quotidiana con gita in bici
Per la forma fisica, il 76enne ha una fissa routine mattutina: Maffay fa regolarmente in bici un giro di circa dodici chilometri nel bosco. Questa resistenza è evidentemente per lui il fondamento per continuare a sostenere le sollecitazioni di tour e palcoscenico.
Le dichiarazioni sono state rilasciate ad Amburgo e diffuse tramite l'Agenzia di stampa tedesca. La piattaforma austriaca OE24 ha ripreso il tema. Al centro non c'è tanto uno scandalo, quanto l'ammissione autoironica di un musicista che è nel giro da oltre mezzo secolo e non si racconta favole.
Nuovo album con Johannes Oerding
Maffay coglie l'occasione del colloquio anche per correggere l'immagine della „rockstar infallibile“. Chi deve imparare i testi a memoria può benissimo intenderlo come un segno di professionalità: anche artisti affermati si preparano in modo meticoloso e utilizzano aiuti tecnici per poter rendere sul palco.
Che Maffay indichi apertamente il gobbo elettronico come rete di sicurezza non è scontato nel mondo del rock. Molti musicisti preferiscono tacere di questi strumenti. Maffay invece ne fa un motto di spirito, che sottolinea la sua disinvoltura nel rapporto con la propria età.
Il riferimento all'Alzheimer non è casuale: con l'avanzare dell'età, in molte persone cresce la preoccupazione per le malattie dementi. Dichiarando apertamente questa preoccupazione senza scivolare nel drammatico, Maffay offre anche ai fan più anziani un linguaggio per un tema spesso tabù.
Allo stesso tempo, la sua dichiarata dedizione alla preparazione mostra quanta disciplina si nasconda dietro una lunga carriera. Chi prende la chitarra prima di ogni concerto dimostra che il successo sul palco non è un caso, ma il risultato di costante ripetizione e autocontrollo.
Sguardo su una lunga carriera
La pubblicazione cade in una fase in cui Maffay collabora con Johannes Oerding. L'album „Nashville“ segna un nuovo sodalizio artistico tra due generazioni della musica rock di lingua tedesca. Il fatto che Maffay si sia esibito di persona al concerto di Oerding al Volkspark di Amburgo sottolinea la sua disponibilità a continuare a mostrarsi in pubblico.
Nel complesso, il colloquio con la dpa traccia il ritratto di un artista che non deve più dimostrare nulla e che continua comunque ad esercitarsi, a esibirsi e a parlare onestamente di sé. Il mix di autoironia, pragmatismo e una punta di vulnerabilità rende il testo una confessione insolitamente aperta.
Per i fan Maffay resta così una costante: un musicista che conosce i propri limiti, ma non si lascia definire da essi. Le regolari gite in bici, l'aiuto del gobbo elettronico e il ripetuto esercitarsi prima dei concerti compongono insieme l'immagine di un professionista che anche a 76 anni prende sul serio il proprio mestiere.
L'ammissione di non appartenere a quelli a cui i testi vengono facili potrebbe incoraggiare altri artisti più anziani ad affrontare apertamente il calo della memoria. Maffay dimostra che professionalità e vulnerabilità non devono essere in contraddizione.
Ciò che resta è l'impressione di un uomo che ama la vita sul palco e al tempo stesso si confronta con le realtà dell'invecchiamento. Amburgo è stata la cornice adatta per queste dichiarazioni: una città portuale in cui confluisce molto di ciò che ha caratterizzato la carriera di Maffay – tour, incontri con altri musicisti e uno sguardo limpido sulle proprie capacità.
La notizia è stata diffusa attraverso il canale news della dpa e reca il codice dpa:260629-930-301156/1. Il testo appartiene quindi al flusso di notizie di un'agenzia che inoltra i propri dispacci a numerosi media in Germania e Austria.
Questions & Answers
Cosa ha detto Peter Maffay dei suoi testi?
Peter Maffay ha detto all'Agenzia di stampa tedesca ad Amburgo: „Ich vergesse regelmäßig meine Texte“ e „Ich muss mir das immer wieder drauf schaffen. … Zu denen gehöre ich nicht“.
Perché Peter Maffay usa un gobbo elettronico?
Maffay ha spiegato che dipende da un gobbo elettronico e, letteralmente: „Wenn ich meinen Teleprompter nicht hätte, wäre ich verloren“.
Come si prepara Peter Maffay ai concerti?
Maffay prende la chitarra prima di ogni esibizione e si esercita, e inoltre fa regolarmente al mattino un giro in bici di circa dodici chilometri nel bosco.
Peter Maffay: dimentica i testi, gobbo elettronico | quotidiano360