Pechino: pilota si schianta con un ultraleggero contro il grattacielo più alto della città e muore – 13 feriti
Pechino, 02 luglio 2026
AI-generated image (z-image via Kie.ai)
Summary
A Pechino un pilota di 66 anni è volato con un ultraleggero contro il grattacielo più alto della città, la Citic Tower alta 528 metri, ed è morto. Tredici persone sono rimaste ferite, ma secondo le autorità non sarebbero in pericolo di vita. Le autorità ipotizzano un gesto suicida e hanno imposto a livello nazionale divieti di volo per gli aerei leggeri.
Pechino, 02 luglio 2026
Un pilota di 66 anni è volato con un ultraleggero cinese contro la Citic Tower, alta 528 metri, nel centro di Pechino, perdendo la vita; tredici persone sono rimaste ferite secondo le informazioni ufficiali.
L'incidente è avvenuto venerdì della scorsa settimana nel distretto urbano di Chaoyang della capitale cinese. Come comunicato dalle autorità locali giovedì, si trattava di un ultraleggero monomotore del tipo Aurora SA60L con la sigla di immatricolazione B-12PP. Il pilota, un uomo di 66 anni di Pechino di cognome Liu, risulta in possesso di una licenza di volo sportivo dal 2021 e lavorava come libero professionista; viveva da solo ed era divorziato.
Secondo le indagini delle autorità, l'uomo è decollato inizialmente dal distretto periferico orientale di Pinggu. In seguito avrebbe abbandonato la zona di volo autorizzata e avrebbe perso il contatto con l'aeroporto prima di schiantarsi contro il grattacielo. Come un piccolo aereo sia riuscito a raggiungere il centro della metropoli milionaria è rimasto poco chiaro anche a una settimana dall'incidente. „It remains unclear how the small aircraft was able to fly into central Beijing“, si legge a riguardo.
Cosa si sa del pilota
La Citic Tower, nota anche con il nome di China Zun, è con i suoi 528 metri l'edificio più alto di Pechino. Il luogo dell'incidente si trova nelle immediate vicinanze della sede della televisione di stato cinese CCTV, nota per la sua architettura quadrata come "grande pantaloni", e a pochi chilometri dalla Città Proibita e dal complesso governativo e centro di potere del Partito Comunista, Zhongnanhai. „Der Unglücksort liegt ganz in der Nähe der für ihre quadratische Architektur als ‚große Hose‘ bekannten Zentrale des chinesischen Staatsfernsehens CCTV und nur wenige Kilometer von der berühmten Verbotenen Stadt sowie dem Regierungskomplex und Machtzentrum der Kommunistischen Partei, Zhongnanhai, entfernt“, si legge in una descrizione della zona.
Secondo le autorità, il pilota è morto nell'impatto. Altre tredici persone sono rimaste ferite; secondo le informazioni ufficiali non sarebbero più in pericolo di vita. Alcuni testimoni hanno filmato il momento dello schianto; nel video in alto a destra si vede la data „29. Juni 2026", ovvero il lunedì, tre giorni dopo l'effettivo incidente di venerdì.
Motivi e retroscena
Le autorità del distretto urbano di Chaoyang a Pechino hanno dichiarato giovedì che il pilota avrebbe pilotato „aus persönlichen Gründen" l'aereo intenzionalmente contro il grattacielo. A sostegno di questa ipotesi vi sarebbero anche annotazioni dai suoi diari. „In seinen Tagebüchern sei außerdem der Ausdruck ‚das Leben beenden‘ aufgetaucht", hanno dichiarato le autorità del distretto della capitale di Chaoyang. L'uomo soffriva inoltre da tempo di insonnia e disturbi d'ansia.
In una dichiarazione si legge che il pilota 66enne – il cui cognome è indicato anche come Liu – soffriva di „Schlafstörungen und Depressionen" e che con l'azione, con cui avrebbe voluto commettere suicidio, avrebbe anche messo consapevolmente in pericolo altre persone. Le autorità hanno inoltre sottolineato che l'uomo avrebbe „mit der Tat, mit der er Suizid habe begehen wollen, auch andere vorsätzlich gefährdet".
Lo spazio aereo sopra Pechino
Quanto l'incidente sia insolito lo si capisce osservando la situazione dello spazio aereo in Cina. Il centro della metropoli milionaria è una zona di divieto di volo controllata dai militari, nella quale i voli sono possibili solo previa autorizzazione. Anche in Cina, dove le rotte aeree sono comunque controllate in modo così rigido che persino i grandi aerei di linea devono spesso seguire rotte „angolari" e deviazioni bizzarre sopra il territorio, si tratta di una situazione insolita. Pechino è considerata una città particolarmente sorvegliata.
Dopo l'incidente la dirigenza comunista avrebbe imposto, secondo i resoconti dei media, divieti di volo a livello nazionale per gli aerei leggeri. Anche da un controllo a campione su „Flightradar24" giovedì, ad eccezione di alcuni voli vicino alla città di Minyang, non si osservava alcun volo di piccoli aerei. La misura sottolinea la delicatezza dell'incidente in uno spazio aereo già fortemente regolamentato.
La reazione delle autorità
Sul posto la polizia inizialmente si è impegnata a minimizzare la portata dell'accaduto. Il Financial Times, presente sul luogo dell'evento, ha riportato che gli agenti giustificavano le transenne intorno al grattacielo come „routinemäßigen Verkehrsmaßnahmen", senza alcun motivo particolare. Solo con le dichiarazioni di giovedì è emersa la reale portata dell'incidente.
Tra le questioni aperte resta come l'ultraleggero sia potuto entrare nello spazio aereo centrale. Nel frattempo sono noti il codice di immatricolazione dell'aeromobile (B-12PP) e un nome che sarebbe collegato all'incidente. Le autorità hanno annunciato ulteriori indagini, senza indicare una data per la loro conclusione.
Il reportage di Alfred Schmit dallo studio ARD di Shanghai ha inoltre richiamato l'attenzione sulle condizioni psichiche del pilota. Si è detto che l'uomo soffriva da tempo di insonnia e disturbi d'ansia. I diari con l'espressione „das Leben beenden" suggerivano una decisione consapevole. Ciò porta in primo piano anche la questione se siano stati riconosciuti segnali d'allarme nel suo entourage.
Questioni aperte
Pechino è una metropoli con circa 20 milioni di abitanti. Il fatto che un ultraleggero sia potuto arrivare fino al cuore della città fino all'edificio più alto solleva dubbi sull'efficacia della sorveglianza dello spazio aereo. Gli esperti osservano che la rigida regolamentazione dello spazio aereo cinese è finora stata considerata quasi del tutto priva di lacune.
Per familiari, testimoni e soccorritori il servizio telefonico di assistenza in caso di crisi è disponibile in Austria e Germania 24 ore su 24 in modo anonimo. In Germania è raggiungibile al numero 0800/111 0 111 oppure 0800/111 0 222, in Austria al 142; il numero Ö3-Kummernummer è raggiungibile ogni giorno anonimamente dalle 16 alle 24 al 116 123. Per bambini e adolescenti esiste il numero 116 111; in Svizzera il servizio telefonico di assistenza è disponibile gratuitamente e in modo anonimo al 147.
Offerte di aiuto in caso di disagio psicologico
Le autorità hanno al contempo sottolineato che le indagini in corso riguardano sia l'autorizzazione alla rotta di volo sia le condizioni di salute psichica del pilota. Si procederà a verificare le misure di sicurezza nello spazio aereo e, se necessario, a inasprirle, hanno fatto sapere dal distretto di Chaoyang.
Questions & Answers
Chi era il pilota che si è schiantato contro la Citic Tower?
Secondo le autorità si trattava di un uomo di 66 anni di Pechino, di cognome Liu, in possesso di una licenza di volo sportivo dal 2021 e che lavorava come libero professionista.
Ultraleggero si schianta contro la Citic Tower a Pechino | quotidiano360