Papa Leone XIV visita Lampedusa e onora i migranti morti in mare
Lampedusa, 04 luglio 2026
Ricardo Stuckert / Wikimedia Commons / CC BY-SA 4.0
Summary
Papa Leone XIV ha visitato Lampedusa, prima tappa di un viaggio che lo ha portato a commemorare i migranti annegati nel Mediterraneo. Durante la visita ha deposto fiori sulle tombe dei profughi, incontrato migranti e celebrato una messa, rinnovando l'impegno della Chiesa per l'accoglienza.
Lampedusa, 04 luglio 2026
Papa Leone XIV si è recato venerdì a Lampedusa, prima isola europea visitata dal nuovo pontefice, dove ha deposto fiori sulle tombe dei migranti annegati nel Mediterraneo, incontrato profughi in un hotspot del luogo e celebrato una messa, raccogliendo l'eredità del predecessore Francesco.
Una visita ricca di simboli
Lampedusa, l'isola di circa 20 chilometri quadrati a circa 140 chilometri dalla costa tunisina con quasi 6.000 abitanti, è tornata al centro dell'attenzione internazionale dopo la visita di Papa Leone XIV. Il pontefice, primo papa proveniente dagli Stati Uniti, è arrivato sull'isola che Papa Francesco aveva scelto nel 2013 come prima tappa del suo pontificato. La visita è avvenuta nei giorni in cui negli USA si celebra il 250. anniversario della nazione e circolano ipotesi su un invito da parte dell'amministrazione Trump che il papa avrebbe ricevuto a maggio ma non aperto.
Il programma della giornata è iniziato al porto di Lampedusa. Leone XIV ha raggiunto il molo lungo circa 150 metri che da anni porta il nome di Molo Papa Francesco, dove continuano a sbarcare persone che hanno attraversato il Mediterraneo. In questo luogo, spesso teatro di arrivi drammatici, il papa si è fermato in preghiera. "Der Papst besuchte dann das 'Tor nach Europa' genannte Denkmal für Geflüchtete und sprach kurz mit einer Migranten-Familie", secondo quanto riportato.
La preghiera al porto
Successivamente il pontefice si è recato al cimitero dell'isola, dove oltre ai residenti deceduti sono sepolti anche profughi annegati, molti dei quali in forma anonima. Tra le tombe visitate figurano quelle di bambini, tra cui quella del piccolo Youssef Ali Kanneh, morto a sei mesi nel 2020 in un naufragio nel Mediterraneo. "Aufgrund seiner geografischen Lage und seiner institutionellen Rahmenbedingungen ist Europa in der Lage, die Krise in diesem Bereich ganzheitlich anzugehen", ha dichiarato Leone XIV durante la visita, richiamando la necessità di un piano strategico di lungo periodo.
Nel camposanto si commemorano ogni anno le vittime del naufragio avvenuto il 3 ottobre 2013, nel quale morirono almeno 368 persone. "In gewisser Weise sind wir alle Migranten", aveva detto il pontefice a metà giugno in occasione della visita a un centro di accoglienza per rifugiati a Tenerife, nelle Isole Canarie spagnole, ribadendo un messaggio che ha caratterizzato anche la sua visita lampedusana. La frase si aggiunge a una serie di dichiarazioni in cui Leone XIV ha sottolineato la necessità di un approccio rispettoso verso i migranti.
Il ricordo del naufragio del 2013
Il papa ha quindi proseguito verso il monumento Porta d'Europa, dove ha incontrato un gruppo di 15 migranti ospitati nell'hotspot gestito dalla Croce Rossa sull'isola. "Der Papst besuchte dann das 'Tor nach Europa' genannte Denkmal für Geflüchtete und sprach kurz mit einer Migranten-Familie", riferiscono le cronache. In quell'occasione Leone XIV ha rivolto parole di vicinanza: "Heute bin ich hier, um Ihnen zu sagen: Der Papst steht Ihnen weiterhin nahe, unterstützt Sie und ermutigt Sie", ha detto Leone XIV, salutando i presenti.
Tra i momenti più toccanti della visita, il papa ha ascoltato la testimonianza di un bambino che dieci anni fa era arrivato proprio a Lampedusa. "Vor zehn Jahren hat meine Geschichte hier in Lampedusa begonnen. Ich war allein und hatte alles verloren - besonders meine Mama", ha raccontato il ragazzo al papa, che ha mostrato un pallone: "Seitdem ist der Ball in meinem Herzen geblieben und ich habe nie wieder aufgehört zu spielen" Il bambino aveva scritto le sue parole in una lettera e disegnato il pallone sul foglio.
L'incontro con i migranti
Leone XIV ha continuato il suo intervento con un saluto diretto: "Ich grüße die Migranten, die hier sind: Sie selbst haben auf ihrem Weg nicht nur Solidarität erlebt, sondern sie oft auch selbst gepflegt, als Arme, die den noch Ärmeren helfen". Il papa ha poi proseguito incontrando la comunità locale e ha voluto esprimere gratitudine: "Danke, Brüder und Schwestern, denn es ist keineswegs selbstverständlich, dass ihr euch dem Nächsten zuwendet - das geschieht nicht automatisch"
Sul molo, accanto alla colonna di calcare ondulata che riporta la scritta "Pier Papst Franziskus: Ort der Ankunft, der Hoffnung und der Menschlichkeit", il papa ha benedetto una targa in memoria di Francesco. Con questo gesto Leone XIV ha voluto ricordare l'impegno dell'argentino, scomparso nell'aprile 2025, a favore dei rifugiati e il fatto che con quella visita Lampedusa era diventata la prima tappa di un pontificato segnato da una forte attenzione per i migranti.
Nel messaggio pronunciato durante la visita Leone XIV ha parlato della migrazione come di una "storica sfida per le società europee", facendo eco alla critica già espressa da Francesco sulla "globalizzazione dell'indifferenza". "Der Pontifex bezeichnete das Phänomen der Migration als 'historische Herausforderung für die europäischen Gesellschaften'", riferiscono le agenzie. Il papa ha quindi invitato a integrare gli aiuti d'emergenza in un piano strategico di lungo periodo: si tratta di "Nothilfe mit einem langfristigen strategischen Plan verbindet, der in der Lage ist, Migranten aufzunehmen, zu schützen, zu fördern, zu integrieren und der zugleich Entwicklung begünstigt, damit niemand zur Auswanderung gezwungen ist", ha detto il papa.
Il messaggio all'Europa
La visita è proseguita con una messa celebrata sull'isola prima del rientro del pontefice a Roma. Si tratta del primo soggiorno di Leone XIV a Lampedusa, a circa tredici anni di distanza dalla visita che Francesco aveva fatto nel luglio 2013. Il viaggio ha rappresentato un segnale politico e pastorale, in un momento in cui il dibattito sulle politiche migratorie europee resta aperto e le stragi nel Mediterraneo continuano.
Secondo i dati del progetto "Missing Migrants" dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni, dal 2014 sono morte o scomparse nel Mediterraneo complessivamente 35.070 persone (dato aggiornato al 4 maggio). Lampedusa resta il simbolo di questa drammatica rotta, ma anche di una memoria che la Chiesa ha voluto mantenere viva con visite papali successive.
La scelta di Lampedusa come prima visita europea del nuovo pontefice è stata letta anche come un messaggio in continuità con Francesco. L'isola è diventata un luogo-simbolo non solo per il naufragio del 2013, che ha portato all'attenzione del continente la questione dei flussi migratori dal Nord Africa, ma anche per la costruzione di un'etica dell'accoglienza che ha coinvolto residenti, volontari e organizzazioni umanitarie.
Il contesto diplomatico
Il passaggio alla Porta d'Europa si colloca in questo contesto: si tratta di un monumento dedicato ai rifugiati e inaugurato circa venti anni fa, di fronte al quale si sono svolte nel tempo molte cerimonie pubbliche. "Anschließend besuchte er das Denkmal Porta d'Europa und feierte vor seiner Rückreise nach Rom eine Messe", riferiscono le cronache.
Sul piano internazionale, la visita si inserisce in un contesto segnato da una serie di rapporti diplomatici tesi tra Santa Sede e amministrazione statunitense. A maggio 2025, Leone XIV aveva ricevuto da James David Vance, vicepresidente degli USA, una busta che era stata posata, apparentemente senza essere aperta, sulla scrivania del pontefice. Da allora si è discusso se contenesse un invito di Donald Trump alle celebrazioni per il 250. anniversario degli USA.
La visita a Lampedusa, in questo contesto, è stata presentata dai media vaticani come una risposta indiretta: il papa ha scelto di concentrare la sua attenzione sul tema dei migranti, argomento sul quale Leone XIV si era già espresso in passato con una serie di dichiarazioni fermamente a favore di un trattamento rispettoso dei profughi. "In gewisser Weise sind wir alle Migranten", aveva detto in giugno a Tenerife.
Leone XIV ha concluso la giornata con la benedizione della targa dedicata a Francesco, suggellando un passaggio di consegne simbolico. La scelta di tornare a Lampedusa a tredici anni di distanza dalla visita del predecessore ha rappresentato anche un omaggio al contributo che quella visita aveva offerto al tema della mobilità umana, delle cause profonde della migrazione e della solidarietà.
La targa in memoria di Francesco
L'auspicio del papa è che l'Europa possa affrontare la crisi con strumenti adeguati: "Aufgrund seiner geografischen Lage und seiner institutionellen Rahmenbedingungen ist Europa in der Lage, die Krise in diesem Bereich ganzheitlich anzugehen". Leone XIV ha quindi invitato a coniugare soccorso immediato e strategia di lungo periodo per evitare che le persone siano "costrette a emigrare".
La visita si è chiusa con il ritorno a Roma nella serata di venerdì, dopo una giornata densa di appuntamenti, incontri e preghiere. Il papa ha lasciato l'isola avendo rinnovato un appello che da oltre dodici anni attraversa i pontificati di Francesco e Leone XIV: l'attenzione ai più fragili, a coloro che attraversano il mare in cerca di un futuro, alle vittime di una rotta che continua a mietere vittime.
Questions & Answers
Perché Papa Leone XIV ha scelto Lampedusa come prima tappa europea del suo pontificato?
La visita a Lampedusa riprende il gesto compiuto da Papa Francesco nel 2013, quando l'isola fu la prima tappa del suo pontificato e l'attenzione si concentrò sulle vittime della rotta migratoria del Mediterraneo. La scelta è stata letta come un segno di continuità con l'impegno del predecessore per i migranti.
Cosa ha fatto concretamente il Papa durante la giornata sull'isola?
Leone XIV ha deposto fiori sulle tombe dei migranti nel cimitero dell'isola, ha benedetto una targa in memoria di Francesco al Molo Papa Francesco, ha incontrato un gruppo di migranti nell'hotspot della Croce Rossa e ha celebrato una messa prima di rientrare a Roma.
Qual è il significato del monumento Porta d'Europa visitato dal Pontefice?
Il monumento Porta d'Europa è un'installazione dedicata ai rifugiati che attraversano il Mediterraneo, situata a Lampedusa di fronte al porto. Il Papa vi si è recato dopo la visita al cimitero, fermandosi per pregare e parlare con alcune famiglie di migranti.
Papa Leone XIV a Lampedusa: omaggio ai migranti | quotidiano360