Papa Leone XIV. conclude la visita in Francia a Metz con uno sguardo all'unità europea e all'IA
Metz, 28 settembre 2026
Ricardo Stuckert / Wikimedia Commons / CC BY-SA 4.0
Summary
Papa Leone XIV. ha concluso la sua visita in Francia a Metz, dove ha reso omaggio al padre fondatore dell'Unione Europea Robert Schuman. A Parigi aveva precedentemente celebrato una messa in Place de la Concorde e messo in guardia da un "paradiso delle macchine" a causa dell'IA.
Metz, 28 settembre 2026
Papa Leone XIV. ha celebrato domenica a Metz l'ultima tappa della sua visita in Francia, ricordando il padre fondatore dell'UE Robert Schuman, mentre a Parigi aveva in precedenza messo in guardia dai rischi dell'intelligenza artificiale.
Papa Leone XIV. ha concluso domenica la sua visita di più giorni in Francia con una solenne celebrazione liturgica a Metz. La città nel nord-est del Paese era stata scelta come ultima tappa perché vi nacque uno dei padri spirituali dell'attuale Unione Europea: il politico francese Robert Schuman. Con la sua idea di una cooperazione industriale tra gli ex nemici di guerra dopo la Seconda guerra mondiale, Schuman avrebbe gettato le basi per l'unità europea, hanno fatto sapere da ambienti vaticani.
L'eredità di Schuman come programma
Schuman, vissuto dal 1886 al 1963, è considerato, insieme a Jean Monnet e Konrad Adenauer, l'architetto del Piano Schuman, intitolato a lui, del 9 maggio 1950, considerato la data di nascita della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e, di conseguenza, delle Comunità europee e dell'UE. Nella sua omelia il Papa avrebbe sottolineato i valori della riconciliazione, della pace e della responsabilità comune, hanno riferito i partecipanti. Migliaia di fedeli hanno gremito la piazza davanti alla cattedrale.
Già il giorno prima, a Parigi, Leone XIV. aveva compiuto un passo insolito: la sua messa l'aveva celebrata in Place de la Concorde, un luogo profondamente legato alla Repubblica laica francese. Sulla piazza, durante la Rivoluzione francese, erano stati ghigliottinati l'ultimo re Luigi XVI e sua moglie Maria Antonietta. La scelta del luogo è stata interpretata dagli osservatori come un segnale intenzionale di dialogo tra Chiesa e Repubblica.
Monito contro un "paradiso delle macchine"
Nel suo discorso parigino, il Papa si è inoltre opposto allo sviluppo incontrollato dell'intelligenza artificiale. Ha messo in guardia da un "paradiso delle macchine" e ha chiesto limiti più stringenti per la tecnologia. In contrasto con il governo di Donald Trump, che punta sulla deregolamentazione, il capo della Chiesa cattolica si è così posizionato come promotore di una limitazione etica dell'IA.
Il viaggio, secondo quanto riferito dal Vaticano, è stato segnato anche dalla preoccupazione di molti giovani per il futuro. Nei colloqui con vescovi e rappresentanti giovanili, Leone XIV. avrebbe affrontato ripetutamente la crescente paura del futuro, alimentata da guerre, crisi climatica e trasformazioni tecnologiche. A Metz ha esortato i fedeli a non cedere alla paura, ma a puntare su valori comuni e sulla solidarietà europea.
Incontro con Macron e sguardo sulla situazione mondiale
Rilevanza politica ha avuto la visita anche per via di un incontro con Emmanuel Macron al Palazzo dell'Eliseo. I temi, secondo la presidenza, sono stati la guerra di aggressione russa contro l'Ucraina, la situazione in Medio Oriente e il ruolo dell'Europa in un ordine mondiale sempre più multipolare. In quell'occasione il Papa avrebbe elogiato l'unità europea come progetto di pace e ricordato l'eredità di Schuman.
A far discutere è stata la location insolita della messa parigina. La Place de la Concorde, situata tra gli Champs-Élysées e il Jardin des Tuileries, è oggi un luogo centrale della capitale e scenario di celebrazioni nazionali. Che proprio lì si sia svolta una celebrazione cattolica è stato valutato dai commentatori francesi come un gesto di riconciliazione tra la Chiesa e la tradizione laicista della Francia.
Segnale per la beatificazione di Schuman
A margine del viaggio, il Vaticano ha inoltre annunciato di voler portare avanti il processo di beatificazione di Robert Schuman. Il politico verrebbe così inserito nella serie di quei laici europei che, per i loro meriti a favore della pace e dell'unità, sono stati onorati dalla Chiesa. Una conferma ufficiale da Roma non era ancora arrivata, ma i vescovi di Metz hanno parlato di un segnale importante per l'identità europea.
Con il rientro a Roma si è concluso un viaggio che in Vaticano viene descritto come programmatico. Avrebbe teso il filo dal ricordo della riconciliazione europea, al monito sui rischi delle nuove tecnologie, fino al dialogo con la società laica, è stato detto. Le prossime tappe del calendario di Leone XIV. non sono ancora state annunciate ufficialmente.
Nel complesso, gli osservatori hanno tratto un bilancio positivo. La scelta dei luoghi – dalla parigina Place de la Concorde, al colloquio all'Eliseo, fino alla città di Schuman, Metz – avrebbe sottolineato l'intento di costruire ponti tra Chiesa, politica e società civile. Anche le parole chiare sull'intelligenza artificiale sono state giudicate dai media internazionali come decise e in controtendenza rispetto a una politica del laissez-faire.
Questions & Answers
Perché la visita in Francia del Papa si è conclusa a Metz?
Metz è stata scelta come ultima tappa perché vi nacque il politico francese Robert Schuman (1886–1963), che dopo la Seconda guerra mondiale, con il suo Piano Schuman, gettò le basi per l'attuale Unione Europea.
Cosa ha criticato Papa Leone XIV. a Parigi riguardo all'intelligenza artificiale?
Leone XIV. ha messo in guardia da un "paradiso delle macchine" e ha chiesto limiti più stringenti per lo sviluppo dell'IA – in netto contrasto con la politica di deregolamentazione dell'amministrazione Trump.
Quali temi politici sono stati al centro dell'incontro con Emmanuel Macron?
Secondo la presidenza, il Papa e Macron hanno parlato della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina, della situazione in Medio Oriente e del ruolo dell'Europa in un ordine mondiale multipolare.
Papa Leone XIV. a Metz: unità europea e monito sull'IA | quotidiano360