OpenAI propone secondo FT una partecipazione statale del cinque per cento e un fondo sul modello dell'Alaska Permanent Fund
Washington, 02 luglio 2026
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Summary
Secondo un rapporto del Financial Times, il CEO di OpenAI Sam Altman ha proposto al governo statunitense che le aziende di IA versino circa il cinque per cento del proprio capitale proprio in un fondo sul modello dell'Alaska Permanent Fund. Una partecipazione di questo tipo dovrebbe comprendere anche concorrenti come Anthropic, ma finora né OpenAI né il governo hanno rilasciato dichiarazioni di conferma.
Washington, 02 luglio 2026
Il capo della società di software statunitense OpenAI, Sam Altman, ha proposto al governo degli Stati Uniti – secondo quanto riportato da un quotidiano – di coinvolgere i gruppi dell'intelligenza artificiale con circa il cinque per cento dello Stato, versando le quote in un fondo sul modello dell'Alaska Permanent Fund.
Proposta a Trump e ai rappresentanti dell'economia
Come riportato giovedì dal Financial Times (FT), citando due persone a conoscenza della questione, la proposta sarebbe stata discussa da Altman personalmente con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il segretario al Commercio Howard Lutnick, il segretario al Tesoro Scott Bessent e il senatore democratico Bernie Sanders. Il capo di OpenAI immagina un fondo sovrano sul modello dell'Alaska Permanent Fund, ha scritto ancora il FT. Sia OpenAI che la Casa Bianca non sono stati immediatamente raggiungibili per un commento sul rapporto.
L'Alaska Permanent Fund è, secondo il rapporto, un modello consolidato nel tempo: si nutre dei proventi petroliferi e investe i rendimenti dello Stato federale in azioni, i cui dividendi vengono distribuiti agli abitanti. Un'ulteriore parte delle entrate confluisce nel bilancio pubblico dell'Alaska. Altman vede una partecipazione statale, secondo il rapporto, come un'opportunità per migliorare le relazioni con il governo degli Stati Uniti, così come è avvenuto con Intel, dopo che il governo USA aveva assunto una partecipazione del dieci per cento nel produttore di chip.
Contesto dell'accordo con Intel: dopo che Donald Trump aveva inizialmente criticato duramente il CEO di Intel Lip-Bu Tan, chiedendone le dimissioni, lo ha poi sostenuto quando il governo degli Stati Uniti, in cambio dell'approvazione di sovvenzioni per miliardi di dollari, aveva ottenuto una partecipazione azionaria del 9,9 per cento. Altman fa riferimento a questo esempio, secondo il rapporto del FT, come modello per un accordo analogo con i gruppi dell'IA.
Intel come modello di riferimento
Attraverso una partecipazione del cinque per cento del governo del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, l'azienda vorrebbe eliminare gli ostacoli politici, ha riferito giovedì il Financial Times, citando due persone a conoscenza della questione. Secondo il rapporto, la proposta non dovrebbe limitarsi alla sola OpenAI: secondo le informazioni del Financial Times (FT), una partecipazione di questo tipo dovrebbe comprendere anche concorrenti come la rivale di OpenAI Anthropic, il che amplierebbe notevolmente la portata del modello.
Oltre a OpenAI, anche Anthropic ha già avanzato proposte simili nei colloqui di politica economica. L'azienda di IA avrebbe messo in campo un cosiddetto „digital dividend“ – un pagamento ai cittadini americani, da finanziare attraverso una tassa sull'IA. Questo pagamento ai cittadini degli Stati Uniti dovrebbe essere finanziato da una tassa sull'IA. In vista delle previste quotazioni in borsa di entrambe le aziende, un dividendo di questo tipo alla popolazione sarebbe uno strumento inedito di distribuzione degli utili.
Anthropic e l'idea di un modello di dividendo digitale
Sia OpenAI che Anthropic si stanno preparando alle quotazioni in borsa, il che porterebbe alle aziende ingenti profitti. Attualmente OpenAI è valutata 852 miliardi di dollari, Anthropic 965 miliardi di dollari. Se lo Stato detenessse quote in entrambe le aziende, parteciperebbe direttamente ai possibili aumenti di quotazione – un modello che i critici interpretano come l'inizio di una graduale nazionalizzazione delle tecnologie chiave.
I colloqui, secondo il FT, si trovano tuttavia ancora in una fase molto preliminare. „Queste – i colloqui tra Altman e il governo degli Stati Uniti – dovrebbero trovarsi in una fase precoce e concettuale. Per l'attuazione di piani di questo tipo sarebbe però necessaria una legge specifica, che deve essere approvata dal Congresso degli Stati Uniti. Senza una base legislativa di questo tipo, la proposta resta per il momento un'offerta di discussione al livello politico.
Resta inoltre aperto se altri grandi nomi del settore aderirebbero. Non è chiaro se anche gruppi come Google o Meta sarebbero disposti a cedere quote delle proprie aziende. Mentre i negoziati, secondo il FT, si concentrano su OpenAI e Anthropic, altri operatori potrebbero opporsi, poiché una partecipazione statale potrebbe essere interpretata come un'ingerenza nella sovranità imprenditoriale.
Linee di frattura politiche: Sanders chiede quasi il 50 per cento
All'interno del dibattito politico a Washington le visioni divergono inoltre nettamente. Sanders si esprime a favore di una quota decisamente più alta, vicina al 50 per cento, nelle aziende di IA. Lo stesso Altman sostiene invece il circa cinque per cento citato nel rapporto del FT. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva già proposto il mese precedente una partecipazione statale nei gruppi di IA, affinché i cittadini americani possano partecipare ai profitti attesi del settore.
I rapidi progressi nell'intelligenza artificiale (IA) destano preoccupazione nel governo degli Stati Uniti. Questa preoccupazione si riflette anche in concreti passi regolatori: OpenAI ha posticipato, su disposizione delle autorità, la pubblicazione generale dell'ultima versione del programma. Inoltre il governo degli Stati Uniti ha temporaneamente vietato ad Anthropic di mettere a disposizione di utenti all'estero i suoi modelli di IA più avanzati, per possibili rischi alla sicurezza nazionale.
Pressione regolatoria sul settore dell'IA
I critici interpretano invece la proposta di Altman come un tentativo di rispondere alla crescente pressione politica, derivante dalle preoccupazioni legate alla costruzione di centri dati e ai possibili effetti dell'IA su posti di lavoro e cybersicurezza. In questa lettura, la partecipazione statale offerta sarebbe meno un gesto generoso quanto piuttosto una mossa tattica per evitare oneri e assicurare il gruppo nel lungo periodo.
Il modello di un fondo sovrano alimentato da quote in aziende strategicamente importanti è finora inconsueto negli Stati Uniti. Singoli comparti – ad esempio la produzione di semiconduttori – sono stati in passato sostenuti tramite sovvenzioni e partecipazioni di minoranza. Un fondo, tuttavia, alimentato direttamente dalle quote di capitale proprio di gruppi privati di IA e distribuito alla popolazione sarebbe un passaggio strutturalmente nuovo.
Non è chiaro nemmeno come un fondo di questo tipo potrebbe essere impostato sul piano amministrativo. Sarebbe plausibile una struttura in cui le quote conferite vengano gestite fiduciariamente da un ente statale e i proventi – ad esempio sotto forma di dividendi periodici o pagamenti una tantum – vengano erogati ai cittadini americani soggetti a imposta. Strumenti analoghi esistono a livello internazionale, come i fondi sovrani norvegese o saudita; non esiste però finora un precedente diretto per un dividendo diffuso a privati, derivante dagli utili dei gruppi di IA.
Domande aperte e prospettive
La discussione cade in una fase in cui la politica statunitense fa sempre più ricorso a interventi di politica industriale per mantenere le tecnologie strategiche nel Paese. Con la proposta di una partecipazione statale in OpenAI e Anthropic, il dibattito si sposta ora da sovvenzioni e controlli sulle esportazioni verso una partecipazione diretta dello Stato agli utili delle imprese private di IA.
Gli osservatori interpretano l'iniziativa come un segnale che la relazione tra il governo degli Stati Uniti e i principali gruppi di IA si trova in una fase di riassetto. La forma che una possibile partecipazione assumerà alla fine dipenderà in misura significativa dall'esito dei colloqui concettuali, dalla posizione del Congresso e dalla disponibilità di altri big del
Partecipazione statale del 5% in OpenAI: fondo sul modello | quotidiano360