Gerusalemme, 27 settembre 2026

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha definito l'accusa di genocidio nella guerra di Gaza "la più grande menzogna del secolo", riaccendendo così il dibattito internazionale sulla condotta militare del suo Paese.

La dichiarazione di Netanyahu arriva in una fase in cui il rapporto tra Israele e Stati Uniti appare visibilmente sotto tensione, secondo la valutazione del giornalista israeliano Amos Harel. Harel ha scritto, stando ai report disponibili, che Netanyahu ha recentemente cercato di far accettare ai suoi elettori "dieselbe wunderbare Beziehung zu Trump schmackhaft zu machen – eine Beziehung, in der schon seit Langem Risse zu erkennen sind, die sich nur noch vertieft haben, je chaotischer ihr gemeinsames Abenteuer im Persischen Golf wird". Con ciò Harel descrive un asse tra Gerusalemme e Washington sempre più sotto pressione, che si trova contemporaneamente a fronteggiare una crescente critica internazionale sulla conduzione della guerra a Gaza.