NEOS perdono il cofondatore Dengler e il presidente dell'Ordine dei medici Routil
Vienna, 13 luglio 2026
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Summary
Dopo l'espulsione del cofondatore Veit Dengler dal club parlamentare e dal partito NEOS, anche l'ex presidente dell'Ordine dei medici della Stiria Wolfgang Routil si allontana dai rosa. Entrambi criticano una direzione sempre più gerarchica sotto la leader Beate Meinl-Reisinger e l'assenza di un dibattito nei contenuti.
Vienna, 13 luglio 2026
Il partito liberale NEOS perde, dopo l'espulsione del suo cofondatore Veit Dengler, nel giro di poco tempo un altro membro di spicco: il presidente dell'Ordine dei medici della Stiria Wolfgang Routil ha annunciato nel fine settimana la sua uscita dai rosa, criticando aspramente l'evoluzione del partito di governo.
Le turbolenze nei NEOS aumentano. Dopo che il partito, venerdì, aveva espulso il suo cofondatore Veit Dengler sia dal club parlamentare sia dal partito, domenica anche Wolfgang Routil si è allontanato dai rosa. Routil era entrato nei NEOS solo nel 2024 – su iniziativa di Dengler – e vi aveva portato avanti, come portavoce del gruppo „NEOS plus“ per i membri sopra i 50 anni, soprattutto riforme nel sistema sanitario, una riforma delle pensioni e nuovi modelli per lavorare più a lungo.
In una dichiarazione scritta, Routil ha preso le distanze dal suo ex partito. „Von der ständig selbst bejubelten Reformkraft bleibt kaum was übrig“, ha scritto. Il suo documento di posizione presentato sarebbe stato „nicht einmal ignoriert“. Particolarmente deluso, Routil si è detto del „Herumeiern“ su una riforma sanitaria urgentemente necessaria: „Nach zwei Jahren wiederholter Vertröstungen, Verzögerungen und Verschiebungen muss ich feststellen, dass keine ernsthafte inhaltliche und strukturierte Debatte zur Gesundheitsreform erzielbar ist.“ Questo sarebbe „für eine Regierungspartei verantwortungslos“. Congedandosi, ha rivolto ai NEOS un messaggio tagliente: ha augurato loro „viel Glück im Club der Altparteien“.
Contesto: la rottura tra Dengler e la dirigenza del partito
Alla base della crisi c'è la rottura tra Dengler e la dirigenza del partito guidata da Beate Meinl-Reisinger. I NEOS avevano espulso Dengler venerdì dal club parlamentare e dal partito. A motivazione, il partito ha dichiarato che il deputato avrebbe „mehrfach gegen die Klubstatuten verstoßen“. Determinante sarebbe stato infine un incidente avvenuto in una seduta riservata, che „ausdrücklich nichts mit inhaltlichen Positionen zu tun hatte“. Meinl-Reisinger ha detto a Bruxelles: „Dieses Vertrauen hat ein Abgeordneter durch sein Handeln gebrochen.“ Rimpiange il passo, „auch weil Dengler einen wichtigen Beitrag für NEOS geleistet hat“.
Nella ZiB 2, Dengler ha difeso la contestata registrazione di una seduta del club e ha descritto i fatti dal suo punto di vista. „Nein, sie waren nicht geheim“, ha detto. „Mein Handy ist vor mir auf dem Tisch gelegen“, ha riferito sulla seduta. Dopo circa 20 minuti gli sarebbe stato chiesto al riguardo, dopodiché avrebbe interrotto e cancellato la registrazione. Se la registrazione fosse stata davvero segreta, ha chiesto Dengler retoricamente, „wie hätte man nach 20 Minuten einen Nationalratsabgeordneten darauf ansprechen können?“ Ha inoltre respinto le accuse di aver effettuato registrazioni clandestine.
La registrazione della seduta del club: di cosa si trattava
Dal suo punto di vista, la sua espulsione dal partito sarebbe „schon vorher vorbereitet“ stata. Già pochi minuti dopo sarebbe stato bloccato l'accesso ai sistemi NEOS e al suo Outlook. „Bei wichtigen Meetings schreibe ich mit oder nehme ich auf, weil ich dann gerne nachher überlege, was da passiert ist“, ha spiegato il 57enne. La seduta stessa l'ha definita „ziemlich tribunalhaft“. Già in passato avrebbe avuto „unter Anführungszeichen Redeverbot“, e la sua finestra di parola di venerdì l'avrebbe usata per parlare dei finanziamenti pubblici ai partiti.
Mentre altri deputati avrebbero tenuto più di 30 discorsi, a lui sarebbero stati assegnati finora solo tre interventi, ha criticato Dengler. „Ein unabhängiger Abgeordneter kann sich zu jedem Tagesordnungspunkt zu Wort melden“, ha detto – annunciando di voler mantenere il suo mandato parlamentare. „Ich lege Wert auf das Wort unabhängiger Abgeordneter“, ha sottolineato. Tuttavia non si considera un „wilder Abgeordneter“: „Für wild bin ich mit 57 schon ein bisschen zu alt“, ha detto Dengler, che secondo le sue indicazioni è stato amministratore fondatore dei NEOS e ha guidato grandi aziende con fino a 15.000 dipendenti.
Piani sul mandato e critiche sui tempi di parola
Nel merito, Dengler ha accusato i NEOS di essere profondamente cambiati sotto Meinl-Reisinger. „Diese Partei hat leider unter Beate Meinl-Reisinger ihre Diskussionskultur verloren“, ha detto. „Es ist keine Diskussion erwünscht, keine Kritik erwünscht“, ha affermato allo stesso modo. In precedenza aveva già dichiarato: „Widerspruch wird allgemein nicht sehr geduldet“ e „Widerspruch wird nicht sehr geduldet – die Partei habe sich wesentlich gewandelt, sei sehr hierarchisch geworden“. La critica alla struttura gerarchica l'ha ripetuta più volte: „Es ist schon so, dass die Partei sehr hierarchisch ist“, ha detto Dengler.
Dengler ha criticato aspramente anche i processi interni al club. „Wenn man nicht das tut, was von der Klubspitze vorgegeben war, konnte man nicht viel tun“, ha detto. „So wie unser Klub geführt wird, kann man da nichts mehr umsetzen“, è stata un'altra accusa. Non ha smentito le tensioni personali con la leader Meinl-Reisinger, quando in ORF gli è stato chiesto se non fosse „eine ziemliche Anmaßung von ihm – einem damals ziemlich unbekannten Medienmanager – gewesen sei, zu sagen, er wolle neben ihr zweiter Chef sein“. Dengler ha replicato: „Ich kann Parteien aufbauen“ e „Da gibt es nicht viele Leute in Österreich, die das können“.
Accusa di guida gerarchica
Allo stesso tempo, Dengler ha accusato il partito di una guida „autoritäre“ e ha parlato di una seduta „schon ziemlich tribunalhaft“. „Wir müssen ja Politik machen für Leute da draußen, das muss ja einen Sinn haben“, ha detto. „In Österreich haben wir so ein bisschen eine Friedhofsruhe, weil die Parteien von oben ganz straff geführt werden“, è stata la sua diagnosi. Ciò non riguarderebbe solo i NEOS: „Das sei bei der SPÖ und der ÖVP so, bei der FPÖ sowieso auch“, ha detto Dengler. Il „wahre Problem in Österreich“ sarebbe, „dass wir so ein schwaches Parlament haben“.
Un tema particolarmente caro a Dengler era l'entità dei finanziamenti pubblici ai partiti in Austria. „Die Parteienförderung in Österreich ist fünfmal so hoch wie in jedem anderen europäischen Land, und das geht einfach nicht“, ha detto. „Seit 14 Jahren versprechen wir das“, ha aggiunto. „Wie soll ich im Gasthaus jemandem erklären, dass wir fünfmal so viel für unsere Politik ausgeben wie in jedem anderen Land?“, si è chiesto Dengler. L'Austria avrebbe „ein durch wahnsinnig viel Geld abgesichertes Parteienkartell“, che escluderebbe nuove forze politiche. „Es ist wahnsinnig schwer für eine neue Partei ins Parlament zu kommen“, ha sottolineato.
Finanziamenti ai partiti e accusa di cartello
„Politik ist ja keine Selbstbeschäftigung für uns“, ha detto Dengler con riferimento ai fatti. „Wir müssen Politik machen für Leute da draußen“, è stata la sua richiesta. Ha respinto indirettamente l'accusa di voler spingere i NEOS in una direzione di contenuto: „Es geht darum, Politik zu machen, die wirklich etwas verändert im Land“. Ha così ri
NEOS: Dengler espulso, Routil abbandona i rosa | quotidiano360