Mosca, 13 luglio 2026
Due mesi prima delle elezioni parlamentari russe, il politico dell'opposizione Boris Nadeschdin è stato arrestato a Mosca, dopo che il Ministero della Giustizia lo aveva in precedenza classificato come "agente straniero".
Arresto e prime reazioni
Nadeschdin aveva reso pubblico il suo arresto attraverso il servizio di messaggistica Telegram. "Gli uomini in uniforme lo avrebbero prelevato e portato alla stazione di polizia", ha comunicato il politico su Telegram. Inizialmente non si conosceva il motivo del suo fermo.
Il Ministero della Giustizia russo aveva classificato Nadeschdin come "agente straniero" la settimana precedente. Le persone considerate in Russia come "agenti stranieri" non possono partecipare alle votazioni politiche, secondo la legislazione vigente. La classificazione viene utilizzata dall'apparato di potere per marchiare i dissidenti.
Accuse delle autorità
Il Ministero della Giustizia di Mosca aveva inoltre accusato Nadeschdin di diffondere informazioni false sulle decisioni delle autorità russe e di incitare a manifestazioni e veglie non autorizzate. Le circostanze esatte del suo arresto sono rimaste inizialmente poco chiare.
