Redazione, 07 agosto 2026
Ricercatori della Stanford e dell'Arc Institute hanno annunciato che modelli di intelligenza artificiale, tra cui ChatGPT, hanno progettato genomi di virus batteriofagi capaci di infettare batteri, in uno studio che riaccende la preoccupazione per il potenziale di uso duale dell'IA nella biologia sintetica.
Gli autori del lavoro, diffuso da media specializzati, descrivono un esperimento in cui diversi modelli linguistici di grandi dimensioni hanno ricevuto frammenti conservati del genoma del batteriofago ΦX174 con il compito di completare le parti mancanti, in modo analogo a come un modello linguistico completa una frase incompiuta. Le sequenze proposte sono state poi sintetizzate in laboratorio e, secondo i ricercatori, hanno dato luogo a virus funzionali che sono riusciti a replicarsi e a infettare batteri.
