Merz rinvia il giuramento dei nuovi ministri – i costituzionalisti vedono un conflitto con la Legge fondamentale
Berlino, 28 luglio 2026
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Summary
Il Cancelliere federale Friedrich Merz (CDU) sta pianificando un ampio rimpasto di gabinetto, in cui i nuovi ministri verranno sì nominati, ma saranno giurati davanti al Bundestag solo a settembre. I costituzionalisti giudicano questa procedura incompatibile con la Legge fondamentale, mentre dalla CDU, soprattutto dalla Renania-Palatinato, arrivano aspre critiche sul trattamento riservato al ministro dei Trasporti uscente Patrick Schnieder.
Berlino, 28 luglio 2026
Il Cancelliere federale Friedrich Merz (CDU) vuole far nominare tre nuovi ministri federali, che tuttavia dovranno essere giurati davanti al Bundestag solo dopo la pausa estiva, a settembre – un passo che i costituzionalisti criticano come incompatibile con la Legge fondamentale.
Il governo federale è nel pieno di un rinnovamento del personale che va oltre il consueto avvicendamento di un cambio di governo. Mercoledì alle 12 il Presidente federale Frank-Walter Steinmeier dovrà consegnare le lettere di nomina e di revoca per Carsten Linnemann come ministro della Salute, Steffen Bilger come ministro dei Trasporti e Nina Warken come capo del Cancellierato federale. La Warken riceverà prima la lettera di revoca come ministra della Salute e subito dopo quella di nomina per il Cancellierato. Linnemann e Bilger, che in precedenza non avevano ricoperto incarichi ministeriali, riceveranno esclusivamente una lettera di nomina.
Nomina senza giuramento: ciò che il governo sta pianificando
Il giuramento dei tre nuovi ministri, tuttavia, non è previsto per quella data, ma solo nella prima settimana di sedute del Bundestag dopo la pausa estiva. Secondo Merz, la data più ravvicinata possibile è il 9 settembre. Il motivo è che il Bundestag, con i suoi 630 deputati, è in pausa estiva e un rientro straordinario dalle ferie non sarebbe giustificabile, secondo Merz, né politicamente né finanziariamente. Il governo federale motiva inoltre la procedura con la necessità di risparmiare – anche in questa legislatura l'8% dei posti nel governo federale dovrà essere soppresso.
Il Cancelliere Merz ha detto testualmente: „Es würde, glaube ich, ein großer Teil der deutschen Öffentlichkeit nicht verstehen, wenn wir 630 Abgeordnete aus den Ferien nach Berlin zurückbeordern müssten, um eine Vereidigung von zwei neuen Bundesministerin vorzunehmen.“ A motivazione il Cancelliere ha spiegato: „Der Kanzler will nach eigenen Angaben auf diese Weise verhindern, dass für die Rückkehr der Abgeordneten aus der Sommerpause Steuergeld ausgegeben wird.“ Ha inoltre fatto riferimento a un corrispondente esito della verifica del governo federale: „Wir haben diese Frage mit Ja beantwortet. Wir halten es für zulässig.“
Controversia sulla Legge fondamentale: l'articolo 64 sotto esame
Contro questa valutazione si solleva un forte dissenso giuridico. L'articolo 64 della Legge fondamentale stabilisce che i ministri federali prestino giuramento davanti al Bundestag „all'atto dell'assunzione dell'incarico“. Il costituzionalista Christoph Schönberger dell'Università di Colonia ha parlato, sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung, di un „gefährlichen Missachtung des Grundgesetzes und des Parlaments“ („pericolosa mancata considerazione della Legge fondamentale e del Parlamento") e ha chiarito che il giuramento deve coincidere con l'assunzione dell'incarico, non può seguirlo nel tempo. La costituzionalista Sophie Schönberger della Libera Università di Berlino ha detto alla Deutsche Presse-Agentur: „Das ist ganz klar mit dem Grundgesetz nicht vereinbar. Die Minister dürften ihr Amt erst nach der Vereidigung antreten; zur Amtsübernahme gehöre auch jede tatsächliche Übernahme von Ministerialgeschäften, etwa die Amtsübergabe. („Questo è chiaramente incompatibile con la Legge fondamentale. I ministri possono entrare in carica solo dopo il giuramento; dell'assunzione dell'incarico fa parte anche ogni effettiva presa in consegna degli affari ministeriali, ad esempio il passaggio di consegne.")
Stefan Ulrich Pieper ha dichiarato alla Rheinische Post: „Die Amtsgeschäfte ohne Vereidigung zu übernehmen, wäre verfassungsrechtlich unsauber.“ („Assumere le funzioni senza giuramento sarebbe costituzionalmente scorretto.") Come „saubere Lösung" („soluzione pulita") ha proposto di rinviare l'assunzione dell'incarico al momento successivo al giuramento. Una certa relativizzazione è arrivata però da Hans-Jürgen Papier, l'ex presidente della Corte costituzionale federale, sul Tagesspiegel: un'assunzione dell'incarico senza prestazione del giuramento violerebbe sì la Costituzione, „dies hätte aber keine unmittelbaren rechtlichen Konsequenzen" („ma ciò non avrebbe conseguenze giuridiche dirette") e non toccherebbe la validità degli atti d'ufficio.
Il leader della FDP Wolfgang Kubicki ha detto alla Deutsche Presse-Agentur: „Niemand hat Friedrich Merz zu diesem missglückten politischen Stunt gezwungen. Es ist seine Verantwortung, eine Lösung zu finden." („Nessuno ha costretto Friedrich Merz a questo stunt politico malriuscito. È sua responsabilità trovare una soluzione.") Come via d'uscita ha proposto di affidare ad interim le funzioni dei nuovi ministri ad altri membri del gabinetto fino alla fine della pausa estiva.
Il caso Schnieder: telefonata in vacanza e successore sfumato
Tutta la vicenda è politicamente esplosiva anche per il trattamento riservato al precedente titolare del dicastero dei Trasporti. Patrick Schnieder, ministro federale dei Trasporti originario dell'Eifel, era stato informato, secondo i resoconti dei media, già la settimana prima da Merz che si voleva separarsi da lui. Merz avrebbe telefonato a Schnieder in vacanza per comunicarglielo. A una revoca vera e propria, tuttavia, non si è giunti, perché un successore designato – secondo le indiscrezioni si tratterebbe dell'esperto di finanza Güntzler – avrebbe rinunciato all'ultimo momento. Merz si sarebbe scusato per questo sviluppo.
Schnieder ha quindi tirato il freno. Come ha riferito il giornalista della SWR Gernot Ludwig, „hat er selbst die Reißleine gezogen und um seine Entlassung gebeten" („ha tirato lui stesso il freno e chiesto le sue dimissioni"). Schnieder avrebbe chiesto di porre fine a uno „unwürdigen Zustand" („stato indecoroso"). Ludwig ha commentato la situazione con le parole: „Schnieder stand wie blöd da, komplett beschädigt" („Schnieder è rimasto lì come un allocco, completamente rovinato").
Base della CDU in subbuglio: critiche dalla Renania-Palatinato e dalla Sassonia
L'intera vicenda ha provocato un forte malcontento nella CDU, in particolare in Renania-Palatinato. In una lettera al gruppo parlamentare, di cui la SWR è in possesso, si legge che il modo in cui si è trattato Schnieder ha generato nel gruppo parlamentare „erhebliches Unverständnis" („grande incomprensione"). Schnieder è il fratello del ministro-presidente della Renania-Palatinato. Il Landesverband della Renania-Palatinato ha inviato una lettera che, secondo la valutazione della SWR, mostra „wie groß der Ärger an der Basis ist" („quanto grande sia l'irritazione alla base"). Ludwig ha aggiunto: „Eigentlich gelte die CDU Rheinland-Pfalz als ein ruhiger und zurückhaltender Landesverband, von dem eigentlich keine Störfeuer zu erwarten seien" („In realtà la CDU della Renania-Palatinato è considerata un Landesverband tranquillo e riservato, dal quale in realtà non ci si aspetterebbe segnali di disturbo"). Ora però il gruppo parlamentare CDU della Renania-Palatinato ne trae le conseguenze: „Die rheinland-pfälzische CDU-Fraktion hat überhaupt keine Lust, sich mit Bundeskanzler Merz zu treffen" („Il gruppo parlamentare CDU della Renania-Palatinato non ha proprio voglia di incontrarsi con il Cancelliere federale Mer
Rimpasto di gabinetto Merz: giuramento rinviato – critiche | quotidiano360