Marius Borg Høiby potrà scontare il resto della custodia cautelare agli arresti domiciliari a Skaugum
Oslo, 14 luglio 2026
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Summary
Il Tribunale distrettuale di Oslo lunedì aveva deciso che Marius Borg Høiby potrà restare in custodia cautelare per quattro settimane con un braccialetto elettronico presso la tenuta di Skaugum. Dopo che la Procura norvegese martedì ha rinunciato a presentare appello contro questa decisione, il trasferimento agli arresti domiciliari con sorveglianza elettronica può avvenire già nella stessa giornata.
Oslo, 14 luglio 2026
Il Tribunale distrettuale di Oslo lunedì aveva deciso che Marius Borg Høiby, il figlio maggiore della principessa ereditaria norvegese Mette-Marit, potrà scontare la sua attuale custodia cautelare nelle prossime settimane con un braccialetto elettronico presso la tenuta di Skaugum; la Procura martedì ha rinunciato a presentare ricorso.
Marius Borg Høiby, il figlio maggiore della principessa ereditaria norvegese Mette-Marit, è da mesi al centro di un clamoroso procedimento penale in Norvegia. Come riferito martedì dall'emittente radiotelevisiva norvegese NRK, la Procura di Oslo ha ora fatto un passo indietro su un punto decisivo. In questo modo, il 29enne potrà trascorrere la parte restante della sua custodia cautelare finora scontata in condizioni notevolmente più miti.
Il Tribunale distrettuale di Oslo lunedì aveva deciso che Høiby potrà restare in custodia cautelare per quattro settimane con un braccialetto elettronico presso la tenuta di Skaugum. Il tribunale ha disposto la prosecuzione della custodia cautelare per quattro settimane, ma ha espressamente consentito che questa forma di detenzione venga eseguita come arresti domiciliari con sorveglianza elettronica presso la tenuta di famiglia della casa reale.
In questo modo si lascia l'istituto penitenziario in cui Høiby era finora detenuto. In futuro dovrà trascorrere la quotidianità dietro le mura familiari di Skaugum, con un braccialetto elettronico alla gamba che rende i suoi spostamenti sempre tracciabili. Secondo quanto dichiarato dalla procuratrice di polizia responsabile Oda Karterud, ciò significa concretamente: „Das bedeutet, dass der Beschuldigte heute in Haft mit elektronischer Überwachung überführt wird“.
Decisione del Tribunale distrettuale e nuova sede di detenzione
La Procura di Oslo rinuncia a presentare appello contro la decisione del Tribunale distrettuale di lunedì. Lo ha comunicato il distretto di polizia di Oslo. „Die Staatsanwaltschaft hatte bis Dienstag um 12 Uhr Zeit, gegen den Beschluss Berufung einzulegen“, è stato precisato al riguardo. Con lo scadere di questo termine senza ricorso, la decisione del tribunale è ora definitiva ed esecutiva.
Alla base del procedimento vi è una sentenza di giugno, con la quale Høiby è stato dichiarato colpevole, tra l'altro, di due violenze sessuali ai sensi del diritto norvegese nonché di violenze contro una ex fidanzata. Il tribunale ha inflitto una pena detentiva di quattro anni. Questa sentenza non è tuttavia ancora definitiva. In precedenza la Procura aveva chiesto, tra l'altro, una proroga della custodia cautelare di quattro settimane, sostenendo che sussistesse il pericolo che Høiby commettesse ulteriori reati.
Questa valutazione della polizia, secondo cui da Høiby derivasse un rischio di recidiva, tuttavia lunedì il tribunale non l'ha più condivisa nella stessa misura necessaria per la prosecuzione della detenzione classica. Ha sì accolto un'ulteriore misura cautelare, ma ha espressamente consentito la forma più mite degli arresti domiciliari con controllo elettronico.
Contesto: condanna e procedimento d'appello in corso
Parallelamente proseguono ulteriori provvedimenti giudiziari nei confronti del 29enne. Nei confronti dell'ex fidanzata interessata vige un divieto di contatto, che Høiby, secondo diverse fonti, avrebbe già violato più volte. Anche questa circostanza aveva avuto un ruolo nelle scorse settimane, quando si discuteva di un inasprimento o di un allentamento delle sue condizioni di detenzione.
Il norvegese Marius Borg Høiby è legato alla casa reale norvegese non per matrimonio, ma per parentela di sangue. È il figlio maggiore della principessa ereditaria Mette-Marit e proviene da una precedente relazione di Mette-Marit prima del suo matrimonio con il principe ereditario Haakon. Sebbene non porti alcun titolo ufficiale, la sua persona ha attirato l'attenzione dei media internazionali a causa del legame con la famiglia reale.
Legame con la casa reale norvegese
La casa reale norvegese ha inoltre comunicato martedì che le condizioni di salute della principessa ereditaria Mette-Marit, alla luce delle circostanze, sono buone. La 52enne aveva potuto lasciare l'ospedale dopo un trapianto di polmone, circa quattro settimane dopo l'intervento. „Er wisse, dass die Genesung noch lange dauern werde, aber es sei ein sehr gutes Gefühl, so weit gekommen zu sein“, aveva dichiarato in precedenza il principe ereditario Haakon.
Il trasferimento agli arresti domiciliari avviene martedì, come ha spiegato la procuratrice di polizia competente. Si conclude così una fase in cui Høiby, dal suo arresto, era stato trattenuto in un normale istituto penitenziario. Trascorrerà le prossime settimane a Skaugum, la tenuta storica della famiglia reale norvegese.
Allo stesso tempo, al di fuori di questa decisione sulla custodia, proseguono altri procedimenti contro Høiby. A giugno era stato condannato dal Tribunale distrettuale di Oslo, tra l'altro, per due violenze sessuali ai sensi del diritto norvegese e per violenze contro un'ex fidanzata. I mezzi di impugnazione presentati contro tale sentenza non sono stati ancora decisi in via definitiva, cosicché la sentenza non è formalmente ancora passata in giudicato.
Svolgimento temporale e prossimi passi
Resta finora poco chiaro come si concluderà il procedimento d'appello nel processo principale. Se la corte d'appello dovesse confermare o addirittura inasprire la pena di primo grado, Høiby potrebbe essere nuovamente tenuto a scontare la pena in un istituto penitenziario. È tuttavia anche possibile che le condizioni a Skaugum cambino nel corso del giudizio d'appello.
È certo che la Procura ha ora accettato la via degli arresti domiciliari aperta dal tribunale lunedì. Il trasferimento di oggi agli arresti domiciliari con sorveglianza elettronica a Skaugum rappresenta dunque il punto d'arrivo provvisorio di un dibattito durato settimane su durata della detenzione, luogo di detenzione e misure cautelari.
Nel frattempo, l'attenzione dell'opinione pubblica norvegese e internazionale non è rivolta solo ai prossimi procedimenti d'appello, ma anche alla famiglia stessa. Con la guarigione della principessa ereditaria Mette-Marit e il trasferimento di suo figlio agli arresti domiciliari, si intrecciano temporalmente due sviluppi che segnano per la casa reale norvegese una fase di forte pressione.
Anche se le autorità hanno finora reso pubbliche solo in parte le esatte modalità degli arresti domiciliari – raggio di movimento, contatti consentiti, prescrizioni imposte dai servizi di probation – è chiaro che il braccialetto elettronico rende i suoi spostamenti sempre tracciabili nello spazio.
L'intera vicenda evidenzia la tensione tra gli interessi di sicurezza della collettività – in particolare alla luce del presunto rischio di recidiva – e il diritto di un imputato a condizioni di detenzione meno gravose possibile, finché la sentenza non è definitiva.
Questions & Answers
Perché Marius Borg Høiby può ora scontare gli arresti domiciliari a Skaugum?
Perché il Tribunale distrettuale di Oslo lunedì ha deciso che l'attuale custodia cautelare di quattro settimane può essere
Marius Borg Høiby: arresti domiciliari a Skaugum - la | quotidiano360