PSG vince Champions League 2026: Luis Enrique nella storia | quotidiano360
Luis Enrique entra nell'Olimpo: il suo PSG vince la terza Champions League e la seconda consecutiva
Budapest, 31 maggio 2026
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Summary
Il Paris Saint-Germain ha sconfitto l'Arsenal 4-3 ai rigori nella finale di Budapest, conquistando la seconda Champions League consecutiva. Luis Enrique diventa il quarto allenatore di sempre a vincere tre Coppe dei Campioni, eguagliando Zidane, Guardiola e Ancelotti.
Budapest, 31 maggio 2026
Il Paris Saint-Germain ha difeso con successo il titolo di campione d'Europa sabato sera, battendo l'Arsenal 4-3 ai calci di rigore dopo un 1-1 al termine dei tempi supplementari nella finale della UEFA Champions League alla Puskás Aréna di Budapest.
Davanti a 61.400 spettatori, il club francese è diventato la prima squadra dopo il Real Madrid del 2018 a vincere due Champions League consecutive, un'impresa che consolida la dinastia costruita dall'allenatore spagnolo. Il trionfo rappresenta il terzo titolo personale in carriera per Luis Enrique, dopo quello vinto con il Barcellona nel 2015 e il primo con il PSG nel 2025.
La partita: dal gol lampo di Havertz al rigore di Dembélé
La partita si era messa subito in salita per i parigini. L'attaccante tedesco Kai Havertz ha portato in vantaggio l'Arsenal già al 6° minuto, diventando il primo calciatore tedesco a segnare in due finali di Champions League differenti, dopo il gol decisivo con la maglia del Chelsea nel 2021. "Ein top Gefühl, aber trotzdem bringt es mir jetzt nicht sehr viel", ha dichiarato Havertz a fine gara, ammettendo che la gioia personale era stata annullata dalla sconfitta.
Il PSG ha faticato a trovare spazi nella prima ora di gioco, ma la svolta è arrivata al 65° minuto quando l'arbitro tedesco Daniel Siebert ha concesso un calcio di rigore ai francesi. Sul dischetto si è presentato Ousmane Dembélé, che ha trasformato con freddezza riportando il match in parità. Dembélé, nominato Calciatore Mondiale dell'Anno sotto la guida di Luis Enrique e reduce dal suo 29° compleanno a metà maggio, si è confermato uomo chiave del progetto.
Dopo il pareggio, le occasioni da gol sono state rare. Entrambe le squadre hanno mostrato grande rispetto tattico e la partita è scivolata verso i tempi supplementari senza ulteriori reti. I 120 minuti di gioco si sono chiusi sull'1-1, consegnando il destino del trofeo alla lotteria dei calci di rigore.
La lotteria dei rigori e l'errore fatale di Gabriel
La sequenza dei rigori è stata drammatica. Per il PSG hanno segnato Gonçalo Ramos, Désiré Doué, Achraf Hakimi e Beraldo, mentre il tiro di Nuno Mendes è stato parato dal portiere dell'Arsenal David Raya. Per i londinesi sono andati a segno Gyökeres, Declan Rice e Martinelli, ma gli errori decisivi sono arrivati da Eberechi Eze e dal brasiliano Gabriel, il cui tiro finale ha consegnato la vittoria al PSG. Il portiere Safonow, schierato titolare tra i pali parigini, è stato determinante nel creare pressione sui tiratori avversari.
Al triplice fischio, la panchina del PSG è esplosa di gioia. Il capitano Marquinhos ha alzato al cielo il trofeo dalle grandi orecchie per il secondo anno consecutivo, in un tripudio di coriandoli e abbracci. "Wir sind wieder Champions, zum zweiten Mal in Folge. Das ist unglaublich", ha esclamato Luis Enrique a bordo campo, visibilmente commosso.
Il successo assume un significato particolare per il tecnico spagnolo, che ha dovuto ricostruire la squadra dopo un'estate di addii dolorosi. Nell'estate del 2023, Lionel Messi e Neymar avevano lasciato Parigi. Un anno dopo, anche Kylian Mbappé aveva salutato il club, seguito a un'eliminazione in semifinale di Champions League. Invece di acquistare stelle affermate, il PSG ha virato su giovani talenti come Joao Neves, Bradley Barcola e Désiré Doué, tutti al massimo venticinquenni.
Il progetto post-Messi: giovani, fiducia e famiglia
La filosofia di Luis Enrique ha rapidamente dato i suoi frutti. "Es geht um das Projekt, und er ist der Beste für dieses Projekt", ha dichiarato il presidente del PSG Nasser Al-Khelaifi, descrivendo l'allenatore come "etwas ganz, ganz Besonderes – als Trainer, als Mensch, als Persönlichkeit".
Il centrocampista Vitinha, nominato miglior giocatore della finale, ha elogiato la mentalità infusa dal tecnico: "Dieser Wille, immer mehr zu gewinnen, dafür ist Luis Enrique verantwortlich. Ich hoffe, er treibt uns an, noch mehr zu gewinnen".
Achraf Hakimi, rientrato da un infortunio giusto in tempo per la finale e rimasto in campo per tutti i 120 minuti, ha sottolineato l'unità del gruppo: "Wir folgen ihm, wir vertrauen ihm. Seit dem ersten Tag hat er uns gezeigt, dass das Team wichtiger ist als der einzelne Spieler. Wir sind nicht nur ein Team, wir sind eine Familie. Die Spieler verstehen sich auf dem Platz und ausserhalb des Platzes sehr gut."
Luis Enrique nell'Olimpo dei grandi allenatori
Con questo trionfo, Luis Enrique, 56 anni, entra in un club esclusivissimo. Prima di lui, solo Zinédine Zidane, Pep Guardiola e Carlo Ancelotti avevano conquistato tre Champions League da allenatori. La stampa spagnola ha celebrato l'impresa con toni entusiastici. Il Mundo Deportivo ha scritto: "Luis Enrique III. krönt sich mit PSG. Drei Champions-League-Titel bestätigen ihn als einen der größten Trainer der Geschichte und als den derzeit besten". Marca ha dichiarato che il tecnico è asceso "in den Olymp", mentre Sport ha chiesto "eine Statue in Paris".
Interrogato sulla possibilità di vincere una terza Champions League consecutiva l'anno prossimo, Luis Enrique ha riso e ha risposto: "Ich hoffe es". Alla domanda se si sentisse una leggenda, ha tagliato corto: "Legende? Das interessiert mich nicht".
Il presidente francese Emmanuel Macron si è unito ai festeggiamenti con un messaggio sui social: "Ein neuer Stern erstrahlt über Paris! Glückwunsch an PSG, die ganz Europa zum Träumen bringen. Frankreich ist stolz".
Festeggiamenti e disordini: 416 arresti in Francia
La festa a Parigi, tuttavia, è stata macchiata da disordini. Il ministro dell'Interno francese Laurent Nuñez ha comunicato che "landesweit 416 Menschen festgenommen worden seien, davon 283 allein im Großraum Paris". Sette agenti di polizia sono rimasti feriti. Si sono verificati incidenti in una quindicina di città, con saccheggi a Rennes, Strasburgo, Clermont-Ferrand e Grenoble. Sugli Champs-Élysées, individui mascherati si sono scontrati con le forze dell'ordine in scontri con lancio di proiettili e gas lacrimogeni. Si tratta di un netto miglioramento rispetto ai disordini seguiti al trionfo dell'anno precedente, che avevano causato due morti, quasi 200 feriti e 559 arresti.
Nonostante gli episodi di violenza, una grande festa di accoglienza per la squadra era prevista per domenica pomeriggio a Parigi. Il contratto di Luis Enrique con il PSG scade nell'estate del 2027, garantendo al club almeno un'altra stagione con l'architetto di questo ciclo vincente.
La vittoria di Budapest non è solo un trofeo, ma la consacrazione di un progetto. Dopo l'addio delle superstar, il PSG ha trovato nella collettività e nella disciplina tattica la chiave per dominare l'Europa. La dinastia parigina, costruita sul lavoro oscuro e sulla fiducia nei giovani, è appena iniziata.
Questions & Answers
Quante Champions League ha vinto Luis Enrique con il Paris Saint-Germain?
Luis Enrique ha vinto due Champions League consecutive con il PSG, nel 2025 e nel 2026, portando il suo totale personale a tre titoli dopo quello conquistato con il Barcellona nel 2015.
Chi ha sbagliato i rigori decisivi nella finale di Budapest tra PSG e Arsenal?
Nella sequenza dei calci di rigore, per l'Arsenal hanno sbagliato Eberechi Eze e il brasiliano Gabriel, il cui errore ha consegnato la vittoria al PSG. Per i parigini, il tiro di Nuno Mendes è stato parato dal portiere David Raya.
Quali giocatori hanno lasciato il PSG prima che Luis Enrique costruisse la squadra vincente?
Nell'estate del 2023 hanno lasciato il club Lionel Messi e Neymar, mentre Kylian Mbappé è partito un anno dopo, al termine della prima stagione di Luis Enrique, seguita a un'eliminazione in semifinale di Champions League.