New York, 22 luglio 2026
Le azioni di Alphabet, la casa madre di Google, sono crollate giovedì del 7,5 percento a circa 316 dollari, dopo che la società ha nuovamente rivisto al rialzo le proprie previsioni di investimento per il 2026.
Sebbene Alphabet avesse presentato la sera prima solidi risultati trimestrali, superando le aspettative del mercato sul fatturato, le preoccupazioni per la continua crescita della spesa per l'Intelligenza Artificiale (IA) hanno comunque mandato i titoli in picchiata. Le azioni di classe A e di classe C sono scese nelle contrattazioni statunitensi rispettivamente del 7,5 percento a 316 dollari, raggiungendo così il livello più basso dalla metà di aprile, come emerge dai dati.
Nel complesso, il calo ha distrutto poco più di 300 miliardi di euro di capitalizzazione di mercato. Il massimo storico raggiunto a maggio, intorno ai 409 dollari dopo una ripida rally, è tornato così molto lontano. La volatilità sottolinea quanto il mercato reagisca nervosamente alle nuove previsioni a medio termine delle grandi aziende tecnologiche.
La previsione di investimento più alta spaventa gli investitori
All'origine del crollo vi è la previsione di investimento notevolmente rivista al rialzo. Come emerge dal rapporto, Alphabet prevede ora per il 2026 spese comprese tra 195 e 205 miliardi di dollari. La forchetta era stata innalzata in primavera solo da 175-185 miliardi a 180-190 miliardi. La società ha quindi corretto sensibilmente verso l'alto la propria pianificazione degli investimenti nel giro di pochi mesi.
Gli analisti hanno attribuito gli investimenti più elevati soprattutto all'accelerazione dell'espansione dell'infrastruttura IA. Gli investimenti ulteriormente incrementati di Alphabet riflettono in larga misura gli sforzi per una rapida espansione della capacità, al fine di soddisfare una domanda crescente, ha commentato l'analista Doug Anmuth della banca statunitense JPMorgan, confermando la propria raccomandazione "Overweight". Tuttavia, ha ridotto il proprio obiettivo di prezzo da 460 a 420 dollari, ma consiglia agli investitori di acquistare in caso di cali del titolo.
Anche la DZ BANK ha votato di recente "Acquistare". JPMorgan aveva confermato la valutazione "Overweight" in data 4 maggio 2026. Le raccomandazioni delle due banche sono quindi in contrasto con la reazione di mercato a breve termine: mentre gli istituti restano sostanzialmente positivi, gli investitori dubitano evidentemente della redditività della offensiva IA da miliardi di dollari.
Gli analisti restano fiduciosi nonostante la battuta d'arresto
L'iniziativa fa parte di un'ampia corsa delle grandi aziende tecnologiche per espandere i data center e le funzionalità IA. Oltre ad Alphabet, anche Microsoft, Amazon e altri fornitori investono massicciamente in potenza di calcolo e infrastrutture per soddisfare la crescente domanda di servizi IA. Questi investimenti concentrati stanno alimentando sempre più sui mercati discussioni sul rapporto tra spese e ricavi futuri.
Sul mercato è stato inoltre sottolineato che i recenti fatturati trimestrali hanno superato le aspettative. Ciononostante, nella giornata di contrattazioni ha prevalso lo scetticismo sulla possibilità che i maggiori flussi in uscita possano essere compensati a breve termine dai ricavi corrispondenti derivanti dal business del cloud e dai prodotti IA. La reazione degli investitori è stata quindi nettamente negativa, nonostante i solidi dati fondamentali.
Ampia corsa per l'infrastruttura IA
Con la battuta d'arresto, i titoli si sono allontanati nettamente dal loro massimo storico. Gli osservatori vedono il calo del titolo come un segno del fatto che la valutazione di Alphabet e di gruppi analoghi viene sempre più misurata in base a piani concreti di investimento e rendimento. Se la società sarà in grado di soddisfare le elevate aspettative nel medio termine, sarà probabilmente questo a determinare la direzione nei prossimi trimestri.
