La Pasterze perderà già quest'anno il titolo di ghiacciaio più grande d'Austria
Vienna, 02 luglio 2026
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Summary
La Pasterze, ai piedi del Großglockner, perderà presumibilmente già quest'anno la sua ultima connessione di ghiaccio allo Hufeisenbruch e con essa lo status di ghiacciaio più grande d'Austria. Gli esperti dell'Alpenverein, del Parco Nazionale Alti Tauri e di GeoSphere Austria lo considerano un'ulteriore prova degli effetti della crisi climatica sull'arco alpino.
Vienna, 02 luglio 2026
Ai piedi del Großglockner la Pasterze si sta sciogliendo così rapidamente che la sua ultima connessione di ghiaccio allo Hufeisenbruch, secondo l'Alpenverein, il Parco Nazionale Alti Tauri e GeoSphere Austria, si staccherà presumibilmente già quest'anno e il tirolese Gepatschferner subentrerà alla Pasterze come ghiacciaio più grande d'Austria.
L'ultimo pezzo di ghiaccio
La Pasterze perderà, secondo la valutazione di diversi istituti di ricerca, in questa estate la sua ultima connessione di ghiaccio tra bacino di accumulo e lingua glaciale. "Voraussichtlich noch heuer wird mit dem Abschmelzen des Rest-Eises am 'Hufeisenbruch', der letzten Verbindung zwischen Firngebiet und Gletscherzunge, gerechnet", hanno comunicato giovedì l'Alpenverein (ÖAV), il Parco Nazionale Alti Tauri e GeoSphere Austria. In questo modo il Gepatschferner, situato nel Kaunertal tirolese, sale al primo posto della classifica dei ghiacciai nazionali.
Già ora l'un tempo possente lingua glaciale della Pasterze è di fatto simile a una massa di ghiaccio morto. Dagli anni 2010 l'apporto di ghiaccio dall'alto è così ridotto che "sich die Gletscherzunge schon längst wie ein Toteiskörper verhält", come formulano Michael Avian e Anton Neureiter di GeoSphere Austria. Il movimento è "beinahe zum Stillstand gekommen" e la massa di ghiaccio non solo si sta sciogliendo, ma è preda di un disfacimento su larga scala. Per Andreas Kellerer-Pirklbauer, che dirige le misurazioni annuali sulla Pasterze, la lingua glaciale è pertanto già "als Toteismasse zu bezeichnen ist", che "nicht mehr regenerieren kann".
Un ghiacciaio perde la sua lingua
I dati più recenti dell'inventario dei ghiacciai 2023 indicano per la Pasterze una superficie ancora di 16,7 chilometri quadrati. Il Gepatschferner, invece, nel 2023 raggiungeva, secondo i dati della glaciologa Andrea Fischer dell'Accademia delle Scienze (ÖAW), circa 14,6 chilometri quadrati. Fischer lo riassume in una formula efficace: "Um also die Pasterze zu überholen, reicht es quasi, an dem lahmenden Gaul vorbeizupreschen." In realtà già intorno al 2023 "recht knapp" quale delle due superfici glaciali fosse in testa, e anche sul Gepatschferner il trend è chiaro: "Allein in den vergangenen fünf Jahren hat der Gletscher fast 300 Meter an Länge eingebüßt."
Quanto sia stata massiccia la perdita di ghiaccio negli ultimi decenni su tutto il ghiacciaio, Avian e Neureiter lo illustrano così: "Ab 1980 ging jährlich im Durchschnitt eine Tonne Eis pro Quadratmeter Gletscherfläche verlustig." Nell'intero periodo di osservazione fino al 2025 si perde in media circa un metro di equivalente in acqua all'anno, corrispondente a una tonnellata di ghiaccio per metro quadrato. Negli ultimi dieci anni il valore è salito a 1,2 metri di equivalente in acqua (quindi 1,2 tonnellate per metro quadrato). Per la Pasterze i ricercatori quantificano l'attuale volume di ghiaccio, secondo i dati dell'ÖAV, in 0,9 chilometri cubi.
Solo tra il 2024 e il 2025 la lingua è sprofondata "um 7,3 Meter", si legge nel comunicato. I 12,4 milioni di metri cubi di ghiaccio sciolti corrisponderebbero, secondo un'immagine plastica, "einem Eiswürfel mit 231,5 Metern Kantenlänge". Sul lato del ghiacciaio opposto allo Hufeisenbruch il ponte di ghiaccio "Schneewinkel" si è già staccato definitivamente nel 2020 – "und heute ein Wasserfall", come emerge dai dati. Il ponte di ghiaccio sopra lo "Riffwinkel" sul lato nord della lingua della Pasterze, che ancora all'inizio del millennio era largo oltre 800 metri, si è nel frattempo ridotto a un ponticello relativamente stretto.
Hufeisenbruch: dove ha inizio la fine
"Bei etwas besseren Bedingungen könnte sie noch zumindest dieses Jahr überdauern", è l'attuale valutazione degli esperti riguardo alla sopravvivenza della connessione di ghiaccio allo Hufeisenbruch. Se l'estate proseguirà in modo simile, da caldo a rovente, la connessione potrebbe "in den nächsten Monaten abreißen". Quanto sia profondo il fossato riempito di ghiaccio sotto la parte nevralgica della transizione verso la lingua non è possibile determinarlo con esattezza, affermano gli esperti di ghiacciai. Essi sottolineano però all'unanimità: "Ob dies nun genau heuer oder ein bis zwei Jahre später sein wird, ist sekundär."
Chiara è invece la conseguenza geologica: non appena la connessione allo Hufeisenbruch si spezzerà, le pareti rocciose nel cosiddetto Hufeisenbruch saranno "erstmals seit rund 5.000 Jahren vollständig eisfrei". Quando esattamente la lingua glaciale si staccherà, gli esperti non possono prevederlo, ma il trend è inequivocabile. Gli aumenti di temperatura e le ultime precipitazioni nevose spesso scarse "lassen die Eiskörper markant schwinden - ein Faktum, auf das immer wieder Forschende und der Alpenverein mit seinen 'Gletscherberichten' hinweisen".
Più di un evento naturale
Per la vicepresidente dell'ÖAV Nicole Slupetzky "das Abschmelzen unseres größten Gletschers" è ormai "weit mehr als ein lokales Naturereignis". Lei vi vede piuttosto una sfida per l'intera società: "Der Verlust unserer Gletscher hat bereits heute spürbare Folgen für Wasserhaushalt, Biodiversität und die Sicherheit im alpinen Raum", viene citata Slupetzky. L'Alpenverein, in quanto maggiore proprietario terriero nella zona del Glockner, si sente "emotional und historisch tief verbunden" e intende la protezione del clima "als gesamtgesellschaftliche Herausforderung, der wir uns auch im Vereinsleben aktiv stellen".
Con forza anche Andrea Fischer indica nel cambiamento climatico la causa: "Wir sehen hier ganz klar die Auswirkungen der Klimakrise und damit die Veränderung eines einzigartigen Naturraums, der unsere Alpen über Generationen geprägt hat." Se si vede quanto il ghiaccio sia già decimato, diventa chiaro quanto ci stiamo attualmente avvicinando "den bisher wärmsten Temperaturen und wie wir dabei sind, die zu überschreiten". La scomparsa "berührt die Menschen": "Immer wieder melden sich Menschen mit ihren Geschichten zu der Gegend, zum 'Glockner' und der Pasterze", riferisce la glaciologa.
Un simbolo e il suo messaggio
Dal punto di vista glaciologico il processo è "unglaublich spannend", come trova Fischer: "Aus Sicht der Glaziologie ist das ein unglaublich spannender Vorgang, den man da beobachten kann." Si aspetta un certo "Katastrophentourismus, weil es ja wirklich etwas ist, was man als Österreicherin und Österreicher, und alle, die hier wohnen und urlauben, gesehen haben sollte - die letzten Tage unserer nationalen Ikone". Per la scienza il processo è però soprattutto un avvertimento: "Das ist die ganz große Botschaft dieses Vorgangs."
Tecnicamente la fine della connessione allo Hufeisenbruch significa che "die Pasterzenzunge dann endgültig vom Restgletscher getrennt sein und abschmelzen" wird. La parte inferiore separata verrà quindi denominata "Toteiskörper". "In so einem Fall spr
La Pasterze perde il primo posto: il Gepatschferner diventa | quotidiano360