Wellington, 1 luglio 2026

La Corte d'Appello di Wellington ha respinto mercoledì il ricorso di Kim Dotcom contro il provvedimento di estradizione verso gli USA, confermando così una precedente sentenza del tribunale di primo grado.

Con questa decisione, si spiana ulteriormente la strada per il trasferimento dell'imprenditore internet alla giustizia americana. Negli Stati Uniti, secondo le autorità competenti, rischia condanne a decenni di carcere. Insieme ad altri tre ex manager del sito di condivisione file Megaupload, chiuso nel 2012, è accusato di aver arrecato danni economici ingenti a case cinematografiche ed etichette discografiche.

Kim Dotcom, il cui vero nome è Kim Schmitz, vive in Nuova Zelanda dal 2010. Le autorità neozelandesi, su istanza dell'FBI, fecero irruzione nella sua villa nel gennaio 2012. Da allora è in corso un lungo procedimento giudiziario sulla questione se il fondatore di Megaupload debba essere estradato verso gli USA.