Varsavia, 28 luglio 2026

La Corte costituzionale polacca ha dichiarato incostituzionale il riconoscimento dei matrimoni omosessuali provenienti da altri Paesi dell'UE, aggravando il conflitto tra Varsavia e Bruxelles.

La sentenza riguarda due uomini che nel 2018 si erano sposati a Berlino e che in Polonia volevano ottenere il riconoscimento del loro matrimonio. Il tribunale di Varsavia ha accolto parzialmente il ricorso, dichiarando incompatibile con la Costituzione la trasposizione automatica di tali matrimoni provenienti da altri Stati dell'UE nell'ordinamento giuridico nazionale.

Con questa decisione il partito nazional-conservatore PiS, che esercita un'influenza determinante sulla Corte costituzionale, prosegue la sua linea contraria all'ampliamento dei diritti delle coppie omosessuali. Negli ultimi anni diverse città e regioni erano già state dichiarate "zone libere dall'ideologia LGBT", il che aveva sollevato critiche a livello internazionale.