Pechino, 12 giugno 2026
Il Ministero della Sicurezza di Stato cinese ha messo in guardia, nella giornata di venerdì, da presunte attività di spionaggio portate avanti da animali marini dotati di sensori — come tartarughe e pesci — nelle acque del Paese, addossandone la responsabilità ai servizi segreti stranieri.
In cosa consiste l'accusa?
In una nota diffusa attraverso i servizi online, il Ministero ha lanciato l'allarme — con il titolo "In fondo al mare si muovono correnti sotterranee" — su una nuova forma di spionaggio subacqueo. Il Ministero della Sicurezza di Stato ha parlato, in un comunicato, di "tartarughe-spia" e "pesci-spia". Il Ministero ha definito la situazione una "grave minaccia per la sicurezza nazionale" del Paese.
