La Camera dell'Agricoltura dell'Austria prevede un raccolto di cereali inferiore del 15 % a causa di siccità e caldo
Vienna, 02 luglio 2026
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Summary
La Camera dell'Agricoltura dell'Austria (LKÖ) prevede un raccolto di cereali di circa 2,7 milioni di tonnellate, il 15 % in meno rispetto all'anno precedente, a causa della siccità invernale e del caldo estremo. Il suo presidente, Josef Moosbrugger, ha avvertito che la superficie a cereali è scesa ai minimi storici e ha chiesto maggiore sostegno dall'UE.
Vienna, 02 luglio 2026
La Camera dell'Agricoltura dell'Austria (LKÖ) ha pronosticato mercoledì un raccolto di cereali in Austria di circa 2,7 milioni di tonnellate, il 15 % al di sotto dell'anno precedente, come conseguenza delle prolungate siccità invernali e dell'ondata di caldo che sta colpendo le colture.
Aggiornamento del 2 luglio 2026: La Camera dell'Agricoltura dell'Austria conferma il quadro fosco per il raccolto cerealicolo di quest'anno e si unisce agli allarmi già sollevati dagli agricoltori tedeschi, che il 1° luglio sono scesi in un campo nel Brandeburgo per chiedere misure contro la siccità e il caldo.
Cosa c'è di nuovo dal 1° luglio 2026
In una conferenza stampa tenutasi a Deutschkreutz insieme al presidente della Camera dell'Agricoltura del Burgenland e vicepresidente del Comitato delle Organizzazioni Professionali Agricole (COPA) dell'UE, Nikolaus Berlakovich, il presidente della LKÖ, Josef Moosbrugger, ha presentato il bilancio provvisorio della campagna 2025/26. "Bei dieser Ernte erwarten wir extreme regionale Unterschiede bei Qualität und Ertrag", berichtete Moosbrugger. Le stime puntano a una raccolta di cereali (escluso il mais) di circa 2,7 milioni di tonnellate a livello nazionale, con un calo del 15 % rispetto al 2025.
Il calo non è uniforme. Le patate sono la coltura più colpita, con un calo del 18,5 %, trascinate soprattutto dalle patate da fecola, che arretano del 50,5 %. Seguono i piselli da foraggio (–21,2 %), le fave (–12,2 %), l'orzo primaverile (–12,1 %), l'avena (–9,3 %) e la barbabietola da zucchero (–8,3 %). Sul fronte opposto, la superficie coltivata a girasole è aumentata del 19,7 %, quella a segale del 10,1 %, quella a zucca oleaginosa del 9,5 %, quella a colza del 5,7 % —seppure partendo da un livello molto basso— e quella a orzo invernale del 3,5 %, secondo i dati della LKÖ.
Il clima: la radice della crisi
Il clima è il principale responsabile. "Extrem lange Trockenphasen im Winter und Frühjahr" hanno segnato la campagna, ha ricordato Moosbrugger. La semina autunnale del 2025 è stata irregolare e a essa sono seguiti mesi invernali molto secchi. "Trockenheit, Hitze und Dürre prägen die Ackerbau-Saison 2025/26", ha riassunto la camera agraria. "Klar ist gleichzeitig auch, dass die Einbußen im Osten erheblich stärker ausfallen als im Westen", ha aggiunto il presidente.
Nel frumento invernale, ad esempio, si stima attualmente una perdita media di resa fino al 20 % per ettaro, e le proiezioni nel Burgenland si collocano addirittura al di sotto. "Die Getreideerträge schwanken witterungsbedingt in Österreich, sind insgesamt unterdurchschnittlich und nehmen Richtung Trockengebiet im Osten spürbar ab", ha avvertito Moosbrugger. La conseguenza più visibile è che la superficie a cereali è scesa per la prima volta sotto il mezzo milione di ettari, con un calo dello 0,7 % rispetto al già storico minimo del 2025. "Die historisch niedrige Getreidefläche sollte allen zu denken geben", ha lanciato l'allarme il presidente della LKÖ.
Qualità della granella e altri effetti del caldo
Il caldo non riduce solo la quantità, ma anche la qualità. "Auch jetzt setzt die extreme Hitze vielen Kulturen gerade in der wichtigen Kornfüllungsphase erheblich zu", ha segnalato la camera agraria. "Zusätzlich kann die Trockenheit Qualitätsprobleme verursachen, wenn die Körner nicht ausreichend gefüllt werden und teilweise zu so genannten Schmachtkörnern werden", ha aggiunto Berlakovich. Un altro rischio menzionato è la ripresa vegetativa delle piante dopo le piogge, che provoca spighe con stadi di maturazione disomogenei: "Problematisch ist auch, wenn die Pflanzen nach Niederschlägen nochmals nachtreiben und es dann Ähren mit unterschiedlichen Reifestadien gibt".
Le cinque colture principali in Austria restano il mais (da granella e foraggero), il frumento, l'orzo, la soia e il triticale, ha ricordato Moosbrugger. "Da Getreide mit den Gegebenheiten schlechter zurande komme als etwa Mais", ha spiegato il presidente, da cui il calo della superficie cerealicola. La LKÖ sottolinea che il mais resiste meglio alle condizioni estreme, mentre i cereali sono più vulnerabili. "Ein Teil des Ertrags ist mit Sicherheit der Professionalität der Ackerbäuerinnen und -bauern sowie den modernen Sorten zu verdanken", ha riconosciuto Moosbrugger, che ha voluto valorizzare il ruolo del settore.
Prezzi bassi e costi alti: una doppia pressione
Alla crisi climatica si somma una crisi dei prezzi. "Die Erzeugerpreise befinden sich auf einem niedrigen Niveau und haben sich bislang – bis auf einzelne Ausnahmen wie Raps – kaum erholt, während die Produktionskosten weiterhin hoch sind, insbesondere für Dünger, Energie, Treibstoffe etc.", ha denunciato Moosbrugger. Dal raccolto del 2025, eccezionalmente alto a livello mondiale, i prezzi dei prodotti agricoli sono sotto pressione, aggravando la situazione dei produttori.
Il settore chiede risposte a Bruxelles. "Die EU-Kommission hat erste Maßnahmen angekündigt, angesichts der angespannten wirtschaftlichen Lage reichen diese Schritte jedoch nicht aus", ha criticato Moosbrugger, che reclama nuove misure di sollievo. La LKÖ considera indispensabili misure come il gasolio agricolo per il 2026 e il 2027, pur riconoscendo che compensano solo una parte dei costi.
Richieste all'UE: PAC, fertilizzanti e fitosanitari
Berlakovich, dal canto suo, ha chiesto una Politica Agricola Comune (PAC) "stark, zukunftsweisend und ausreichend finanziell ausgestattet" con adeguamento per l'inflazione. "Reformvorschläge, welche die GAP schwächen oder Kürzungen im Bereich der Agrar-Umweltmaßnahmen vorsehen, lehnen wir entschieden ab", ha avvertito il vicepresidente del COPA, che ha anche chiesto che le annunciate semplificazioni amministrative si traducano in una reale riduzione della burocrazia.
Un'altra preoccupazione crescente è il rincaro dei fertilizzanti. "Die Düngemittelpreise halten sich aufgrund der Krisen auf hohem Niveau. Es ist nicht nachvollziehbar, dass europäische Bäuerinnen und Bauern im internationalen Vergleich mit den höchsten Düngemittelpreisen konfrontiert sind und noch zusätzlich durch Schutzmaßnahmen für die Industrie, wie den CO₂-Grenzausgleichsmechanismus (CBAM), belastet werden", ha protestato Berlakovich, che ha chiesto sgravi fiscali e controlli più rigorosi sulle importazioni per garantire una concorrenza leale.
La perdita di sostanze attive fitosanitarie preoccupa particolarmente il settore. "Infolge des massiven Verlusts an Wirkstoffen in den vergangenen Jahren und der Tatsache, dass in Europa kaum neue
Raccolto Austria 2026: cereali in calo del 15 % per la | quotidiano360