COPENAGHEN — L’ex regina Margrethe II di Danimarca è stata dimessa dall’ospedale dopo essere stata ricoverata per un’emorragia all’anca causata da una caduta precedente.

L’ex regina Margrethe II di Danimarca, 86 anni, è stata dimessa dall’ospedale dopo aver ricevuto cure per un’emorragia all’anca, conseguenza di una caduta precedente.

Le condizioni di salute e il comunicato del palazzo

L’ex sovrana era stata ricoverata per un trattamento ospedaliero dopo che una TAC aveva rivelato un’emorragia più estesa nella zona dell’anca. L’emorragia era il risultato di una caduta avvenuta in precedenza, le cui circostanze esatte non sono state rese note.

Il palazzo reale ha diffuso una dichiarazione ufficiale sulle condizioni dell’ex regina, affermando: “Ihrer Majestät geht es gut, aber sie braucht – genau wie nach ihrer Entlassung aus dem Krankenhaus am 19. Mai, Ruhe”. La nota sottolinea quindi la necessità di riposo per Margrethe, in linea con le indicazioni fornite in occasione della sua precedente uscita dall’ospedale.

I recenti problemi di salute

Questo ricovero rappresenta l’ultimo di una serie di problemi di salute affrontati dall’ex regina negli ultimi tempi. A metà maggio, Margrethe II era stata ricoverata in un ospedale di Copenaghen con angina pectoris, un dolore toracico causato da un disturbo circolatorio del cuore.

Durante la degenza di metà maggio, l’ex sovrana era stata sottoposta a un intervento per allargare i vasi sanguigni. Era stata poi dimessa il 19 maggio, con il palazzo che anche in quell’occasione aveva comunicato la necessità di riposo per la paziente.

L’abdicazione e il passaggio del trono

Margrethe II ha abdicato all’inizio del 2024, con una decisione che aveva sorpreso l’opinione pubblica, dopo 52 anni come capo di Stato danese. Con l’abdicazione, ha lasciato il trono a suo figlio, re Frederik X.

L’ex regina, figura molto popolare in Danimarca, aveva regnato per oltre mezzo secolo, diventando un simbolo di stabilità per il paese scandinavo. Nonostante i recenti problemi di salute, continua a essere una presenza pubblica di rilievo, sebbene con un profilo più defilato dopo il passaggio di consegne al nuovo sovrano.