Korosec apre il dibattito sull'età pensionabile più elevata e mette al centro gli anni di lavoro
Vienna, 26 luglio 2026
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Summary
La leader dell'ÖVP-Seniorenbund, Ingrid Korosec, si mostra aperta a una discussione su un'età pensionabile legale più elevata e la lega agli anni di lavoro invece che alla data di nascita. Chiede al contempo ulteriori passi avanti nella riforma sanitaria e critica le crescenti imposte a carico dei lavoratori più anziani.
Vienna, 26 luglio 2026
La presidente dell'ÖVP-Seniorenbund, Ingrid Korosec, nel dibattito sulle pensioni si è espressa a favore di un legame tra l'età di pensionamento e gli anni di lavoro effettivamente svolti e ha al contempo sollecitato ulteriori passi avanti nella riforma sanitaria.
Ingrid Korosec, la leader dell'ÖVP-Seniorenbund, non si oppone a una discussione su un'età pensionabile legale più elevata. Decisivo, dal suo punto di vista, è tuttavia che l'età di pensionamento non venga legata all'età biologica ovvero alla data di nascita, bensì agli anni di lavoro effettivamente prestati. Se come requisito debbano valere 40, 42 o 45 anni è una questione da negoziare politicamente.
„Wenn wir immer älter werden, dann muss sich klarerweise auch etwas verändern“, sagte Korosec in einem APA-Gespräch zur Begründung ihres Vorstoßes. Gleichzeitig wandte sie sich gegen eine reine Lebensalters-Schwelle: „Ob man das Pensionsantrittsalter nun an das Geburtsdatum oder an die Beitragsjahre koppelt, ändert nichts an der Kernaussage: Die Menschen sollen länger arbeiten.“ Statt stetig neuer „Belastungs-Fantasien“ solle man jene belohnen, die freiwillig länger arbeiten.
Secondo le parole di Korosec il dibattito è indilazionabile: con l'inizio della prossima legislatura si dovrà elaborare un „sistema pensionistico orientato al futuro e flessibile“, „natürlich mit Vertrauensschutz von 15 bis 20 Jahren“. Al più tardi a partire dal 2030 per il governo allora in carica non vi sarà più alcuna via per aggirare il tema, perché il meccanismo di sostenibilità ancorato „sowohl nicht erreicht“ werde.
Anni di lavoro invece della data di nascita come criterio
Nonostante il tono pressante, Korosec si mostra fiduciosa che si possano ancora compiere progressi. Da ottimista è convinta che entro fine anno qualcosa si possa fare, „weil wir können es uns nicht mehr leisten“. Ormai lo dicono „zumindest alle, sie machen es nur nicht“, ha criticato la portavoce ÖVP per la sanità a Vienna la lenta attuazione.
Oltre al dibattito sulle pensioni Korosec si è espressa contro il crescere delle imposte a carico dei lavoratori più anziani. Il fatto che a partire dal 2027 anche i lavoratori ultratrentenni versino contributi per l'assicurazione contro la disoccupazione sarebbe „unvernünftig“ e risalirebbe a una riforma che il suo stesso partito aveva concorso ad approvare. Questo onere colpisce senza necessità proprio coloro che già restano più a lungo nella vita lavorativa.
Critiche alle imposte per i lavoratori più anziani
Sul fronte dei negoziati in corso per la riforma sanitaria Korosec ha accolto con favore l'accordo su un finanziamento comune dei centri specialistici nell'ambito del partenariato riformatore come primo passo. „Aber es müssen unbedingt weitere Schritte kommen“, ha sottolineato. „Es muss mehr kommen, wir brauchen Reformen“, ha richiesto la portavoce ÖVP per la sanità a Vienna in vista di una più marcata centralizzazione del finanziamento.
La richiesta di organizzare il finanziamento del sistema sanitario „aus einer Hand“ è per Korosec una vecchia rivendicazione. Aveva già chiesto esattamente questo 20 anni fa ed era allora stata „ausgelacht“. Ora si delinea almeno in un ambito parziale – i centri specialistici – una soluzione, anche se il lavoro contenutistico è tutt'altro che concluso.
Riforma sanitaria: „aus einer Hand“ rivendicata da 20 anni
In materia di assistenza Korosec si è espressa a favore di un innalzamento della soglia di reddito per il finanziamento dell'assistenza 24 ore su 24. La soglia introdotta nel 2007 e da allora mai rivalorizzata deve essere aumentata per alleggerire in misura tangibile i familiari curanti e i lavoratori del settore dell'assistenza. Ha così ripreso una rivendicazione da anni urgente nella politica per gli anziani.
La riduzione dell'adeguamento delle pensioni sotto il tasso d'inflazione, che per il 2028 prevede risparmi di bilancio pari a 270 milioni di euro, è respinta recisamente da Korosec. Gli anziani in questa legislatura hanno contribuito alla stabilizzazione del bilancio con complessivi 10,4 miliardi di euro in modo „unglaublich viel“, ha sottolineato. Non devono esserci ulteriori tagli: „Da ist Schluss.“ Per il 2029 ha chiesto una piena compensazione dell'inflazione.
Bilancio e pensioni: richiesta la piena compensazione dell'inflazione nel 2029
Critiche politiche all'iniziativa di Korosec sono arrivate prontamente dalla FPÖ. La portavoce per la politica sociale Dagmar Belakowitsch ha definito l'apertura del dibattito in un comunicato „zutiefst verunsichernd für die arbeitende Bevölkerung“. La FPÖ accusa così l'ÖVP di portare nell'opinione pubblica, in vista delle fasce di elettori più anziani, un tema difficile senza riguardo per i lavoratori dipendenti.
Korosec ha difeso indirettamente la propria linea: non si tratta di far lavorare le persone più a lungo in modo brusco, ma di creare le condizioni quadro che premiino il prolungamento volontario dell'attività lavorativa. Un innalzamento rigido dell'età pensionabile legato alla data di nascita ne eroderebbe ulteriormente l'accettazione nella popolazione, argomenta. Se il legame agli anni di lavoro crei effettivamente maggiore accettazione è questione politicamente aperta.
La FPÖ critica l'iniziativa come fonte di incertezza
Le prossime tappe politiche sono così delineate: con l'avvio della prossima legislatura dovrà essere definito un quadro pensionistico flessibile; il meccanismo di sostenibilità secondo Korosec non reggerà comunque. Entro fine anno potrebbero esserci ancora primi orientamenti – poi, secondo la sua lettura, inizia la fase calda.
È certo che le pensioni in Austria restino nel medio periodo un tema centrale di campagna elettorale e di coalizione. L'iniziativa di Korosec coniuga la logica del Seniorenbund (tutela del potere d'acquisto e delle prestazioni) con la linea del partito di governo (stabilizzazione del bilancio), ma sposta il rischio dell'innalzamento sul prossimo governo. Se ciò funzionerà dipenderà anche dalle parti sociali e dal risultato del negoziato sulla riforma sanitaria.
Sulla concreta prosecuzione dei lavori si deciderà quanto siano solide le linee guida di Korosec: innalzamento della soglia di reddito per l'assistenza 24 ore su 24, finanziamento dei centri specialistici come avvio di un „sistema da un'unica mano“ e una riforma delle pensioni che metta al centro non la data di nascita, bensì gli anni di lavoro. Tutto ciò va concertato con federalismo e parti sociali – un processo lungo, che Korosec vuole comunque accelerare.
Questions & Answers
Was fordert Ingrid Korosec beim Pensionsantrittsalter?
Die Chefin des ÖVP-Seniorenbundes will das Antrittsalter an die absolvierten Berufsjahre koppeln, nicht an das Geburtsdatum – ob 40, 42 oder 45 Jahre, soll politisch ausgehandelt werden.
Bis wann soll nach Korosecs Vorschlag eine Pensionsreform stehen?
Korosec will spätestens mit Beginn der nächsten Legislaturperiode, also mit der ab dann amtierenden Regierung, ein „zukunfts
Korosec: dibattito sull'età pensionabile più elevata | quotidiano360