Kiev smentisce Mosca: rifiuta la perdita della città di Kostiantynivka nel Donbas
KIEV, 04 luglio 2026
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Summary
Il comando militare ucraino ha categoricamente smentito l'affermazione del Cremlino secondo cui la strategica città orientale di Kostiantynivka sarebbe caduta sotto controllo russo. Il presidente Volodymyr Zelensky ha definito la versione russa "l'ennesima bugia russa" e ha assicurato che la città resta in mano alle forze di difesa.
KIEV, 04 luglio 2026
L'esercito ucraino ha smentito venerdì l'affermazione del Cremlino secondo cui le truppe russe avevano preso il controllo di Kostiantynivka, una città strategica dell'est dell'Ucraina che la Russia aveva inserito nella sua lista di presunte conquiste, rifiuto che il presidente Volodymyr Zelensky ha definito "l'ennesima bugia russa".
La versione russa, diffusa venerdì mattina, sosteneva che la strategica città orientale di Kostiantynivka, considerata una delle "città fortezza" del Donbas, si trovasse "pienamente sotto controllo" delle forze di Mosca. Secondo la traduzione e la verifica delle agenzie internazionali, l'affermazione cercava di precedere le celebrazioni del 250° anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti, il che sottolineava l'intento propagandistico dell'annuncio, secondo l'Istituto per lo Studio della Guerra (ISW).
Poche ore dopo la dichiarazione russa, il portavoce dell'esercito ucraino, Andrii Kovalov, ha definito l'affermazione "falsa" e ha assicurato che la situazione in città, sebbene "difficile", resta "sotto il controllo delle forze di difesa ucraine". Il bollettino mattutino dello Stato Maggiore Generale ucraino è andato nella stessa direzione: nella località continuavano a registrarsi combattimenti e non si era verificato un effettivo cambio di controllo.
Rifiuto frontale dello Stato Maggiore ucraino
“Wenn Kostjantyniwka derzeit unter russischer Kontrolle stünde, hätte Putin wohl kein Problem damit, sich dort mit mir zu treffen und diplomatische Lösungen zu finden, um den Krieg endlich zu beenden.” Dennoch werde Putin die Front nicht überschreiten. Sulla stessa linea, il presidente Zelensky ha risposto direttamente dal fronte diplomatico internazionale: durante una chiamata con Friedrich Merz, ha definito l'informazione "l'ennesima bugia russa per far circolare almeno qualche notizia".
“Wir alle wissen, dass diese Stadt ein wichtiges Verkehrszentrum und ein großes Industriezentrum des Donbass ist.” Il rifiuto presidenziale è arrivato con parole decise. "La verità differisce molto dalle parole di Putin", ha sottolineato Zelensky, che ha anche scartato categoricamente qualsiasi visita a Mosca: "Dopotutto, Mosca è la capitale della Federazione Russa, e non Kostiantynivka". La sua reazione richiamava un episodio simile registrato nel dicembre 2025, in cui era stata smentita anche un'affermazione prematura di conquista russa.
La dimensione strategica di Kostiantynivka
“Die Lage ist schwierig, aber sie ist unter der Kontrolle der ukrainischen Verteidigungstruppen”, sagte Kowaljow. Da parte sua, un rappresentante dello Stato Maggiore ucraino ha insistito sabato nel definire l'annunciato dominio russo parte di "nuove falsità". Lo Stato Maggiore ha inoltre ricordato che unità della 19ª brigata continuano a mantenere posizioni nella città, in linea con i combattimenti descritti nel bollettino quotidiano.
“Die Stadt steht nun vollständig unter unserer Kontrolle”, sagte er. Da Kiev è stata trasmessa anche una valutazione geopolitica di fondo: la zona orientale costituisce un asse industriale e di comunicazioni indispensabile per la difesa del Donbas. La perdita di Kostiantynivka aprirebbe alle truppe russe una porta diretta verso i bastioni difensivi di Druzhkivka e Kramatorsk, all'interno della provincia di Donetsk.
Una popolazione decimata da quattro anni di guerra
L'importanza strategica della città spiega il carattere reiterato dei combattimenti. Una nota del bollettino ufficiale dell'intelligence occidentale riportava che la località contava prima della guerra circa 78.000 abitanti; altre stime precedenti parlavano di tra 67.000 e quasi 70.000 residenti. Dopo più di quattro anni di ostilità ininterrotte, la popolazione attuale si è ridotta a circa 2.000 abitanti, principalmente persone anziane che non hanno voluto o potuto abbandonare la zona.
Un esperto militare internazionale, Matthias Wasinger del Bundesheer austriaco, ha confermato in dichiarazioni alla radio pubblica Ö1 che le truppe ucraine mantengono ancora posizioni in città, il che sosteneva le versioni ufficiali di Kiev. Wasinger ha escluso che si fosse prodotto un crollo difensivo e ha sottolineato che i combattimenti urbani restano attivi in diversi quartieri.
Lettura occidentale: annuncio con fini propagandistici
Il contesto temporale dell'annuncio russo non è passato inosservato. L'ISW ha valutato il messaggio del Cremlino come un tentativo di generare una "vittoria" propagandistica prima del fine settimana lungo segnato dalla festività statunitense del 4 luglio, cercando di capitalizzare l'attenzione mediatica internazionale. L'istituto con sede a Washington ha ricordato che la Russia ha impiegato in passato tattiche simili di comunicazione prematura per presentare offensive inconcluse come risultati consolidati.
Putin ha reagito sabato alle smentite ucraine e ha respinto le critiche definendole "campagna di informazione" con cui, a suo avviso, la leadership di Kiev cerca di esibire presunti successi. Il Cremlino ha difeso la veridicità del suo comunicato iniziale e ha accusato l'Ucraina di "manipolare la situazione sul terreno" in quello che ha descritto come un'operazione psicologica.
“Wir weisen dies zurück”, ha dichiarato il rappresentante militare. La negazione dello Stato Maggiore ha incluso, inoltre, un dettaglio operativo: nelle ultime ore si erano verificati nuovi tentativi di assalto russo in quartieri orientali della città, ma nessuno era riuscito a rompere il dispositivo difensivo. Le truppe ucraine hanno continuato a utilizzare le caratteristiche del terreno urbano per frenare l'avanzata di unità meccanizzate e di fanteria.
La risposta di Putin e il braccio di ferro informativo
La cronologia della battaglia riflette la durezza del logoramento. La città è scenario di combattimenti intensi dalla fine del 2025, quando le forze russe hanno intensificato la loro pressione sull'asse Druzhkivka-Kostiantynivka, considerato dagli analisti come una "porta d'ingresso" verso il cuore industriale del Donbas.
Secondo il bollettino ufficiale ucraino, i combattimenti si sono concentrati nelle zone industriali del nord e dell'est, dove gli ingegneri militari russi hanno cercato di aprire corridoi verso la stazione ferroviaria e la zona delle officine. Le forze di difesa, supportate da droni di ricognizione e fuoco di artiglieria di precisione, hanno mantenuto il controllo dei principali assi di comunicazione.
Combattimenti urbani senza pausa nell'asse del Donbas
“Schließlich ist Moskau die Hauptstadt der Russischen Föderation und nicht Konstjantyniwka.” Alle smentite si è aggiunta la replica diplomatica: Zelensky ha scartato nuovamente qualsiasi viaggio nella capitale russa e ha ricordato che i colloqui di pace potrebbero svolgersi solo in un formato multilaterale o in territorio neutrale, una linea rossa che Kiev mantiene dall'inizio del 2026.
“Wir alle wissen, dass diese Stadt ein wichtiges Verkehrszentrum und ein großes Industriezentrum des Donbass ist.” Sul piano umanitario, la critica situazione dei residenti — per lo più anziani — ha continuato ad aggravarsi per la mancanza di elettricità e acqua, sebbene corridoi locali siano riusciti a evacuare una trentina di civili nelle ultime 72 ore, secondo fonti del governo regionale.
Il capo dello Stato Maggiore ucraino ha confermato che le operazioni difensive restano supportate da riserve dispiegate sui fianchi. "Un dispositivo solido", secondo fonti milit
Kostiantynivka: l'Ucraina smentisce la Russia (luglio 2026) | quotidiano360