Indagine della Camera del Lavoro a Vienna: solo tre locali su 30 servono acqua del rubinetto gratuitamente
Vienna, 12 agosto 2026
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Summary
Un sondaggio della Camera del Lavoro di Vienna nelle zone turistiche mostra che solo tre dei 30 locali controllati offrono acqua del rubinetto gratis. 23 gestori applicano un sovrapprezzo anche quando i clienti ordinano pietanze o altre bevande. Mezzo litro d'acqua del rubinetto può così costare fino a 3,60 euro.
Vienna, 12 agosto 2026
La Camera del Lavoro (AK) di Vienna ha condotto un sondaggio nei quartieri a forte vocazione turistica della città per verificare quanti esercizi gastronomici offrano acqua del rubinetto gratuitamente – giungendo a un risultato deludente.
Sondaggio nei quartieri turistici
Su 30 locali viennesi controllati, solo tre servono acqua del rubinetto senza sovrapprezzo. In 23 esercizi un prezzo viene richiesto anche quando i clienti ordinano pietanze o altre bevande. È quanto emerge da un'indagine della Camera del Lavoro di Vienna, pubblicata mercoledì.
In un caso particolarmente evidente, secondo l'AK un locale ha chiesto 3,60 euro per mezzo litro d'acqua del rubinetto. I difensori dei consumatori lo considerano un esempio di una pratica a loro avviso difficilmente compatibile con l'idea di un'economia equa nella ristorazione. L'indagine è stata condotto, secondo quanto riferito dall'AK, in quartieri a carattere turistico della capitale federale.
"Unglaublich, aber wahr", si legge in un comunicato dell'AK sull'entità del prezzo accertato. L'organizzazione dei consumatori chiede da tempo che l'acqua sia gratuita almeno quando i clienti consumano un'altra bevanda o un piatto. Finora, però, nulla è cambiato.
Richiesta di una regolamentazione legislativa
Per la campagna estiva di quest'anno, i consulenti e le consulenti per i consumatori hanno esaminato locali nelle zone viennesi molto frequentate per uscite serali, visite turistiche e shopping. Il campione non è rappresentativo dell'intera ristorazione viennese, ma secondo l'AK offre un'impressione realistica di ciò che turiste, turisti e residenti possono aspettarsi nei quartieri più frequentati.
La responsabile del dipartimento Politica dei consumatori dell'AK, Gabriele Zgubic, vede nei risultati un segno che l'autoregolamentazione volontaria del settore non è sufficiente. Rimanda ad altri Paesi europei, dove vigono regole chiare: in Italia, ad esempio, l'acqua del rubinetto nei ristoranti deve in linea di principio essere messa a disposizione gratuitamente.
Confronto internazionale: l'Italia come modello
Anche in Austria non esiste una regolamentazione unitaria a livello federale che imponga l'acqua del rubinetto gratuita nella ristorazione. L'AK chiede pertanto un chiarimento legislativo che copra almeno la combinazione con un'ordinazione. Se e quando arriverà una simile regolamentazione, resta aperto.
Nel confronto europeo la situazione è disomogenea: secondo le informazioni dell'AK non esiste un obbligo uniforme a livello UE di servire acqua del rubinetto gratis. La Camera del Lavoro vi vede un argomento per intervenire a livello nazionale.
Consigli dei difensori dei consumatori
L'AK consiglia ai clienti di chiedere espressamente, prima di ordinare, se l'acqua del rubinetto viene servita gratuitamente – soprattutto nelle zone turistiche, dove molti esercizi sono risultati inadempienti nel campione. Chi vuole andare sul sicuro dovrebbe guardare con attenzione i prezzi sul menu o chiedere cortesemente.
A lungo termine, secondo la Camera del Lavoro, i risultati potrebbero danneggiare anche il settore turistico nazionale. Se i viaggiatori provenienti da altri Paesi UE devono pagare prezzi più alti per l'acqua del rubinetto rispetto ad altrove, ne resta un'impressione negativa. L'AK intende ripetere l'indagine nei prossimi anni per rendere visibili i cambiamenti.
Nel complesso, il sondaggio evidenzia uno squilibrio: in 23 locali su 30 i clienti pagano un extra anche quando hanno già consumato qualcosa – imbattendosi in singoli casi in prezzi salati. Le difensore e i difensori dei consumatori vi ravvisano la necessità di un intervento politico.
La pubblicazione si inserisce in una serie di indagini dell'AK che analizzano le abitudini di consumo nella ristorazione viennese. Anche in rilevazioni precedenti la prassi dei prezzi dell'acqua nel settore era stata criticata, senza che, secondo l'AK, sia finora cambiato qualcosa di sostanziale.
Per i locali interessati l'indagine rappresenta un verdetto delicato, per i clienti un promemoria a guardare più attentamente. La Camera del Lavoro ha annunciato che continuerà a monitorare la politica dei prezzi sull'acqua e si impegnerà per regole chiare.
Questions & Answers
Chi ha condotto il sondaggio sull'acqua del rubinetto nei locali viennesi?
L'indagine è stata pubblicata dalla Camera del Lavoro (AK) di Vienna, più precisamente dal dipartimento Politica dei consumatori dell'AK. La responsabile è la capo dipartimento Gabriele Zgubic.
Perché a Vienna i clienti pagano spesso un extra per l'acqua del rubinetto?
Su 30 locali controllati, 23 applicano un prezzo anche quando vengono ordinate pietanze o altre bevande. Solo tre esercizi offrono acqua del rubinetto gratuitamente; in singoli casi il prezzo arriva fino a 3,60 euro per mezzo litro.
Esiste una regolamentazione UE sull'acqua del rubinetto gratuita nei ristoranti?
Secondo l'AK non esiste un obbligo uniforme a livello UE di servire acqua del rubinetto gratuitamente. In Italia, invece, vige una regolamentazione nazionale che di norma impone ai ristoranti di offrirla senza costi.
Vienna: l'acqua del rubinetto al locale costa fino a 3,60 | quotidiano360