WASHINGTON, 30 agosto 2026
Gli Stati Uniti hanno deportato nella Repubblica Centrafricana un parente di afghani che avevano lavorato a sostegno dell'esercito americano, secondo i documenti giudiziari visionati dall'Associated Press.
La deportazione ha suscitato attenzione perché la famiglia dell'uomo afghano in Afghanistan aveva ricevuto minacce dai talebani a causa del lavoro svolto dai suoi fratelli a sostegno dell'esercito americano, secondo i documenti giudiziari visionati dall'Associated Press. Il caso evidenzia le tensioni tra l'applicazione delle leggi sull'immigrazione negli Stati Uniti e l'obbligo, spesso sottolineato dai funzionari americani, di non abbandonare i cittadini delle forze alleate partner che devono affrontare ritorsioni.
L'uomo viene identificato nei reportage come Alma David. I dettagli su come sia finito sotto custodia americana e la base giuridica per la sua rimozione non sono stati verificati in modo indipendente al di là dei documenti giudiziari citati dall'Associated Press. La Repubblica Centrafricana, una nazione senza sbocco al mare nell'Africa centrale, è un paese verso il quale gli Stati Uniti hanno già effettuato in passato rimpatri di cittadini di paesi terzi.
