Furto al Mini Mozart: scomparse 210 delle 230 statuine dorate nel Mirabellgarten di Salisburgo
12/08/2026
AI-generated image (z-image via Kie.ai)
Summary
A Salisburgo sono scomparse 210 delle 230 statuine dorate di Mozart che dal 15 luglio decoravano il Mirabellgarten. La Fondazione Internazionale Mozarteum ha disposto la chiusura anticipata dell'installazione, mentre la parte restante resterà visitabile fino a fine agosto.
A Salisburgo sono scomparse 210 delle 230 statuine dorate di Mozart che dal 15 luglio erano esposte nel Mirabellgarten, e la Fondazione Internazionale Mozarteum ha deciso l'interruzione anticipata dell'installazione.
Cosa è nuovo dal 12 agosto
Aggiornamento del 13 agosto 2026: la Fondazione Internazionale Mozarteum ha confermato che 210 delle 230 statuine dorate di Mozart installate nel Mirabellgarten di Salisburgo sono scomparse a circa due settimane e mezzo dalla prevista conclusione della mostra, come annunciato mercoledì in un comunicato stampa.
L'istituzione, promotrice del progetto, ha comunicato che solo venti statuine sono state messe in salvo su disposizione dell'artista, mentre non è stato possibile sostituire i pezzi sottratti in tempi brevi. "Leider sind zweieinhalb Wochen vor Ausstellungsende 210 der anfangs 230 Mozart-Figuren verschwunden, 20 Stück wurden noch im Auftrag des Künstlers gesichert", si legge nella nota diffusa mercoledì dalla Fondazione.
Le cifre del furto
Le statuine, alte circa 50 centimetri e realizzate in plastica resistente alle intemperie di colore dorato, erano state collocate dal 15 luglio nel giardino del Palazzo Mirabell, con ulteriori esemplari distribuiti in altri punti del centro storico di Salisburgo. L'installazione si inseriva nelle celebrazioni dedicate al genio musicale cittadino per eccellenza.
L'autore delle figure è Ottmar Hörl, artista noto per le sue serie di sculture seriali dedicate a personalità della cultura e della politica. Secondo quanto riportato, "Rund 230 goldfarbene Mozart-Figuren aus witterungsbeständigem Kunststoff stellte Hörl dafür im Salzburger Mirabellgarten auf, dazu noch etliche weitere im Stadtraum".
La Fondazione Internazionale Mozarteum ha fatto sapere che la parte restante dell'installazione, intitolata "Mozart – das unbezähmbare Genie", potrà comunque essere visitata fino a fine agosto. "Der verbleibende Teil der Skulptureninstallation ‚Mozart – das unbezähmbare Genie' kann noch bis Ende August besichtigt werden", ha precisato l'istituzione.
Un giardino legato alla memoria di Mozart
A causa delle sparizioni, l'esposizione è stata interrotta anzitempo rispetto al calendario originario. L'installazione avrebbe dovuto restare in essere ancora per circa due settimane e mezzo, fino alla conclusione naturale prevista per la fine di agosto.
Il Mirabellgarten è un luogo simbolico per la memoria di Mozart: è documentato che il compositore e la sua famiglia passeggiavano a lungo con i loro cani proprio in quel giardino, situato accanto all'abitazione in cui vivevano. "Se sabía que Mozart y su familia daban largos paseos con sus perros por el Jardín Mirabell, junto a donde vivían", ricordano le fonti storiche.
L'episodio ha deluso gli organizzatori, che avevano concepito l'iniziativa come un omaggio diffuso alla figura di Mozart nel cuore di Salisburgo. La scomparsa della quasi totalità delle statuine dorate lascia un vuoto evidente nel paesaggio urbano, proprio nello spazio che più di ogni altro evoca la presenza quotidiana del compositore.
La decisione di interrompere la mostra
La Fondazione non ha fornito al momento dettagli sulle modalità del furto né sull'eventuale presentazione di denunce alle autorità competenti. Non è chiaro se le statuine siano state asportate in più riprese o in un'unica azione coordinata, e se vi siano indagini in corso per il loro recupero.
Il valore artistico delle figure risiede principalmente nella serialità dell'operazione e nel dialogo con lo spazio pubblico, più che nel valore economico dei materiali: si tratta di piccole sculture in plastica dorata, concepite come installazione temporanea e non come oggetti da mercato antiquario. Questo rende il gesto dei ladri più difficile da interpretare sul piano della convenienza economica.
Sul piano simbolico, il furto colpisce un progetto che puntava a disseminare l'immagine del compositore tra i cittadini e i visitatori, in un giardino storico che costituisce una delle tappe più frequentate del turismo salisburghese. La rimozione di centinaia di statuine in pochi giorni ha dunque un significato che va oltre il dato materiale.
Restano venti statuine, recuperate su disposizione dell'artista, che i visitatori potranno ancora vedere fino alla fine del mese. La Fondazione ha inoltre chiarito che non è possibile sostituire a breve le figure scomparse, una precisazione che di fatto sancisce la fine sostanziale dell'installazione nella sua forma originaria.
La sicurezza dell'installazione
La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di attenzione internazionale verso le opere di Ottmar Hörl, protagonista di progetti analoghi in altre città. Episodi analoghi di sottrazione di sculture dell'artista si erano già verificati in passato, in particolare in occasione delle installazioni dedicate al Festival di Bayrecht, circostanza che rende l'accaduto salisburghese ancora più rilevante.
Dal punto di vista della sicurezza, l'installazione non prevedeva sistemi di videosorveglianza dedicati né un presidio continuativo delle singole statuine, data la loro diffusione nel giardino. Questa caratteristica, pensata per preservare la libera fruizione dell'opera, ha probabilmente facilitato le sottrazioni.
La Fondazione Internazionale Mozarteum, promotrice dell'iniziativa, ha raccolto l'eredità culturale del compositore e gestisce anche gli spazi museali a lui dedicati a Salisburgo. In una nota diffusa mercoledì, l'istituzione ha espresso rammarico per l'accaduto e ha invitato il pubblico a visitare la parte ancora visibile dell'installazione.
Le venti statuine ancora visibili
La scelta di non sostituire le statuine mancanti e di interrompere la mostra sottolinea la volontà di non prolungare artificialmente un progetto che ha perso il suo senso originario. Per i salisburghesi e per i turisti, il Mirabellgarten torna così ad essere semplicemente un giardino storico, senza le piccole figure dorate che lo avevano caratterizzato per settimane.
L'episodio riporta l'attenzione sulla fragilità delle installazioni artistiche diffuse nello spazio urbano, spesso esposte a vandalismi e furti. Nel caso specifico, la quantità delle opere sottratte – oltre il 90% del totale – rappresenta un caso eccezionale, sia per la scala sia per la rapidità con cui le sparizioni si sono verificate.
Questions & Answers
Quante statuine di Mozart sono state rubate a Salisburgo?
Secondo la Fondazione Internazionale Mozarteum, sono scomparse 210 delle 230 statuine dorate installate nel Mirabellgarten, e solo venti sono state messe in salvo su disposizione dell'artista Ottmar Hörl.
Quando era iniziata l'installazione e quando si sarebbe dovuta concludere?
Le 230 statuine alte circa 50 centimetri erano state collocate dal 15 luglio nel Mirabellgarten di Salisburgo; la parte restante dell'installazione potrà essere visitata fino a fine agosto, ma la mostra è stata interrotta anzitempo a causa delle sparizioni.
È previsto il recupero o la sostituzione delle statuine rubate?
La Fondazione ha chiarito che non è possibile sostituire a breve termine le statuine scomparse, e l'esposizione è stata di fatto interrotta nella sua forma originaria.
Furto Mini Mozart Salisburgo: 210 statuine scomparse | quotidiano360