Dopo l'eliminazione dal Mondiale contro il Paraguay: Jürgen Klopp è pronto a succedere a Julian Nagelsmann?
Francoforte sul Meno, 01 luglio 2026
AI-generated image (z-image via Kie.ai)
Summary
Dopo la deludente eliminazione della nazionale tedesca agli ottavi di finale del Mondiale 2026 contro il Paraguay, cresce la pressione sul commissario tecnico Julian Nagelsmann. Secondo i media, Jürgen Klopp sarebbe aperto a un ritorno in panchina – questa volta come ct della nazionale. La DFB vuole chiarire la questione tecnica non prima del rientro della squadra.
Francoforte sul Meno, 01 luglio 2026
Dopo l'uscita agli ottavi di finale della nazionale tedesca al Mondiale 2026 contro il Paraguay, cresce la pressione sul commissario tecnico Julian Nagelsmann, mentre secondo i media Jürgen Klopp sarebbe pronto a succedergli.
La nazionale di calcio tedesca è stata eliminata dal Mondiale 2026 negli Stati Uniti, in Messico e in Canada già agli ottavi di finale. Avversario è stato il Paraguay, che in una partita drammatica ha estromesso dal torneo la squadra di Julian Nagelsmann. Il torneo, disputato dall'11 giugno, è durato complessivamente 38 giorni ed è stato giocato per la prima volta con 48 squadre in dodici gironi della fase a gironi.
Il 38enne Nagelsmann, che ha un contratto in scadenza con gli Europei 2028 e, secondo le indiscrezioni, guadagna sette milioni di euro all'anno, è tornato a Monaco senza rilasciare dichiarazioni dopo l'eliminazione. All'aeroporto ha scelto un'uscita secondaria sotto la pioggia battente, dove lo attendevano una dozzina di giornalisti ma nessun tifoso. I suoi compagni di squadra Aleksandar Pavlovic e Jamal Musiala erano anche loro a bordo del volo proveniente da Charlotte, mentre un'altra parte della delegazione – tra cui Angelo Stiller, Jamie Leweling e il vice allenatore Benjamin Hübner – era atterrata a Francoforte sul Meno già di prima mattina. Pavlovic ha utilizzato l'uscita principale, Musiala l'ha evitata.
La DFB prende le distanze
Il giorno stesso dell'eliminazione è arrivato un breve comunicato del presidente della federazione, che poco sembrava una piena e incondizionata difesa: "Wir können und wollen nach einem derartigen Tiefschlag mit Blick auf die anstehenden Aufgaben nicht einfach zur Tagesordnung übergehen." Poco dopo ha criticato pubblicamente anche il capo di Red Bull: "Mir haben die Dringlichkeit und die absolute Leidenschaft gefehlt." Lo stesso Nagelsmann si è detto combattivo: "Ich stehe bereit, wenn man das möchte. Und wenn man das nicht möchte, muss man das sagen." Ora la domanda è cosa voglia fare la DFB.
Perché, a differenza dei disastri dei Mondiali 2018 e 2022, quando Joachim Löw e Hansi Flick poterono restare in carica nonostante la delusione perché non c'era un candidato naturale alla successione, questa volta c'è un'opzione di prestigio: Jürgen Klopp. Il 59enne, che da gennaio 2025 ricopre il ruolo di Head of Global Soccer in Red Bull, è considerato da molti come l'uomo che potrebbe riportare in cima la quattro volte campione del mondo. Secondo i media, Klopp sarebbe aperto all'incarico, qualora la DFB si rivolgesse a lui. Dopo l'eliminazione della Germania, Klopp aveva sottolineato: "Ich habe einen Job und wir haben auch einen Bundestrainer. Aber unabhängig von meiner Person müssen sich ganz viele Dinge ändern. Ab jetzt ist klar: Wir müssen Schritt für Schritt wieder dahinkommen, wo wir waren."
Klopp come opzione
Le speculazioni su un possibile cambio hanno trovato nuovo alimento con la pressione dell'opinione pubblica. La "Sportbild" ha titolato mercoledì: "Wir brauchen Klopp als Stimmungs-Dreher." E la pressione è destinata ad aumentare nei prossimi giorni. Da parte sua Nagelsmann, alla vigilia del Mondiale, aveva annunciato con sicurezza: "Jetzt müssen wir zwei Jahre warten, bis wir Weltmeister werden." Ne è invece uscito un nuovo, amaro fiasco mondiale. L'umore pubblico si sta progressivamente rivoltando contro il giovane allenatore.
Eppure Klopp, in un'intervista a Magenta TV, aveva preso di mira la coppia di allenatori. All'esperto Thomas Müller aveva detto scherzosamente: "Ihr seid ja mehr für die Komik zuständig." Allo stesso tempo aveva frenato le discussioni crescenti sulla sua persona: "Es gibt dazu nichts zu sagen." Nagelsmann ha rimandato ai vertici della federazione: "Aber das entscheidet der DFB." Il 38enne aveva inoltre ribadito: "Ich würde Deutschland gerne bis zur EM 2028 begleiten."
Hummels lancia il nome di Klopp
Mats Hummels, che lavora come esperto a MagentaTV, ha messo sul tavolo il nome di Klopp, definendolo insieme a Pep Guardiola il miglior allenatore degli ultimi 17, 18 anni a livello mondiale. Concederebbe la preferenza a Klopp, suo ex allenatore al Borussia Dortmund. Hummels stesso nel 2006 era stato impiegato come esperto alla ZDF ed era diventato il beniamino del pubblico mentre spiegava il calcio ai tedeschi – all'epoca raccogliendo l'eredità di Franz Beckenbauer.
L'ex giocatore del Bayern, in un momento di ilarità, aveva lasciato cadere l'osservazione che Julian Nagelsmann schierasse la nazionale, facendola seguire da un laconico "ancora" – il che aveva irritato soprattutto Rudi Völler, direttore sportivo della DFB. C'è da temere che le fratture interne alla federazione sul piano delle risorse umane siano più profonde di quanto l'opinione pubblica abbia finora percepito.
Völler, 66 anni, appare sempre più come il volto di un irrigidimento conservatore della federazione. Sulla questione se serva ancora nella nuova configurazione, le opinioni divergono. Di certo, i prossimi giorni saranno segnati da un ampio dibattito.
Confronto storico con Beckenbauer
Sui media tedeschi si fa ora anche un confronto storico. Franz Beckenbauer nel 1984 lavorava come editorialista per il "Bild", prima che, dopo l'uscita della DFB nella fase a gironi, proprio quel giornale lo portasse alla guida tecnica come successore di Jupp Derwall – un caso analogo di avvicendamento pilotato dai media. Anche Beckenbauer disponeva di un'enorme capacità di richiamo quando prese in mano la situazione.
Ma la situazione è più complessa di un semplice cambio di allenatore. Philipp Lahm, capitano della squadra campione del mondo nel 2014 e oggi 42enne, ha chiesto in un editoriale sul "Kicker" una rielaborazione profonda. Ha criticato la mancata crescita della squadra, l'assenza di una gerarchia naturale e ha dichiarato: "Joshua Kimmich wurde in der falschen Position als Rechtsverteidiger statt im Mittelfeld eingesetzt." Lahm ha chiarito: "Unter den Top 32 der Welt zu sein, kann nicht unser Anspruch sein. Deshalb muss er in Frage gestellt werden." In un'intervista alla "Zeit", Lahm ha aggiunto che prima del dibattito su nomi come Klopp, la DFB debba chiarire come intenda giocare il calcio tedesco.
Lahm chiede una rielaborazione profonda
Nagelsmann aveva inizialmente annunciato di voler proseguire volentieri e portare a termine il contratto in scadenza nel 2028. La domanda è se la DFB voglia percorrere questa strada. Stando alle indiscrezioni concordanti, la federazione vuole chiarire la questione tecnica non prima del rientro della squadra. Ma la prossima finestra di Nations League della UEFA inizia già a settembre – il tempo per decidere stringe.
Sullo sfondo vanno avanti da tempo le discussioni mediatiche su un possibile insediamento di Klopp. Come commissario tecnico, il 59enne potrebbe da un lato tornare in campo, dall'altro non avrebbe però lo stress quotidiano legato a un club. Dopo la partita della Germania, Klopp aveva detto: "Ich habe einen Job, den ich sehr gerne mache." Ma il suo attuale capo in Red Bull aveva rivolto parole piuttosto chiare nei confronti della squadra.
Pressione mediatica e questioni di person
Nagelsmann verso l'uscita? Klopp come commissario tecnico | quotidiano360